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giovedì 17 agosto 2017

Calo generalizzato dell’USD dopo i verbali accomodanti della Fed

Calo generalizzato dell’USD dopo i verbali accomodanti della Fed
I verbali da “colomba” della Fed pesano sull’USD
By Arnaud Masset
Come previsto, i verbali della riunione del FOMC del 25-26 luglio hanno evidenziato nette divergenze fra i membri della Fed. Nello specifico, la tempistica della liquidazione degli attivi di bilancio è stato uno dei temi più discussi, molti membri erano infatti pronti a premere il grilletto il mese scorso, invece la maggioranza ha preferito aspettare. Si legge, infatti, che “alla riunione, diversi partecipanti erano pronti ad annunciare una data d’inizio per il programma, ma la maggior parte ha preferito posticipare la decisione fino a una riunione successiva in modo da raccogliere ulteriori informazioni sulle prospettive economiche”.
Inoltre, dai verbali emerge che, nonostante il rafforzamento del mercato del lavoro, molti membri sono preoccupati per i livelli d’inflazione. Stando ai verbali, “molti partecipanti ritengono probabile che l’inflazione rimanga sotto il 2 percento più a lungo del previsto, e diversi hanno suggerito che i rischi per le prospettive d’inflazione potrebbero essere inclinati al ribasso”.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) complesso, i verbali sono stati largamente in linea con la versione di giugno; sebbene alcuni partecipanti al mercato li ritengano accomodanti, credo che quella di settembre sarà una riunione chiave, durante la quale la Fed annuncerà la tempistica della liquidazione degli attivi di bilanci, mentre a dicembre ristringerà gli oneri finanziari.
Malgrado il crollo sulla scia della pubblicazione dei verbali, giovedì mattina l’USD ha stornato le perdite nel contesto di un ampio movimento dettato dall’avversione al rischio. Le incertezze generate dal nervosismo politico per Trump, oltre alle apprensioni per l’imminente riunione della BCE (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) all’inizio di settembre hanno aiutato il biglietto verde a recuperare.
Russia: Le vendite al dettaglio crescono anche a luglio
By Yann Quelenn
Oggi in Russia sarà diffuso il dato sulle vendite al dettaglio. I mercati prevedono una leggera flessione rispetto a giugno, dall’1,25% all’1%. Il rublo si sta rafforzando contro il dollaro e crediamo che per il rublo aumenteranno le pressioni rialziste. Alla fine di luglio, la Banca Centrale di Russia ha deciso di mantenere i tassi invariati, al 9%, probabilmente sulla scia di timori di carattere geopolitico.
Le relazioni diplomatiche fra gli USA e la Russia sono ancora una forza trainante essenziale per la coppia USD/RUB. Attualmente i fondamentali economici russi sono in miglioramento. Oggi sarà diffuso anche il tasso di disoccupazione, che dovrebbe rimanere stabile al 5,1%.
Riteniamo che la Banca Centrale di Russia normalizzerà il suo tasso d’interesse prima della fine dell’anno, e il tasso di riferimento dovrebbe tornare verso l’8%. Ciò eviterebbe un eccessivo apprezzamento del rublo dovuto al miglioramento dei fondamentali. La prossima riunione si terrà il 15 settembre. La banca centrale ha sicuramente un po’ di spazio per svalutare la sua divisa, ma lo farà sicuramente lentamente per evitare di far deragliare l’attuale ripresa. Nel breve termine, un dollaro passerà probabilmente di mano per 60 rubli.

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