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lunedì 7 agosto 2017

Banco BPM corre dopo conti e cessione Aletti. Buy confermato


La settimana è partita con il vento in poppa per Banco BPM che sta vivendo una seduta decisamente frizzante, conquistando il primo posto tra le blue chips. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con un progresso di quasi due punti e mezzo percentuali, si spinge ancora in avanti, registrando la quarta giornata consecutiva in salita.
Mentre scriviamo Banco BPM passa di mano a 3,35 euro, con un rally del 2,76% e oltre 19,5 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 27 milioni di pezzi.

I risultati del primo semestre 2017

Banco BPM continua a rimanere al centro dello shopping dopo la diffusione dei conti del primo semestre avvenuta venerdì scorso a mercati chiusi.

Il gruppo ha archiviato il periodo in esame con un risultato netto pari a 3,17 miliardi di euro, beneficiando di una voce straordinarie di 3,08 miliardi relativa alla fusione tra Banca Popolare di Milano e Banco Popolare.
Al netto di questa il risultato è pari a 94 milioni di euro, in netto recupero rispetto alla perdita di 230 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.
Il margine di interesse è pari a 1,06 miliardi di euro, in flessione del 3,1%, mentre le commissioni nette sono aumentate del 15,7% a 1.090,7 milioni di euro, segnalando che la crescita è imputabile al comparto dei servizi di intermediazione, gestione e consulenza, che salgono di 164,9 milioni di euro in valore assoluto rispetto al dato aggregato del primo semestre 2016.
Il risultato netto finanziario è positivo per 101,5 milioni di euro, ma in calo rispetto ai 208,3 milioni dello scorso anno e il totale degli oneri operativi è sceso del 5,5% a 1,525,3 milioni di euro.
Banco BPM nel primo semestre ha realizzato una raccolta diretta allargata pari a 106,8 miliardi di euro, in flessione del 2,2% rispetto all'analogo periodo del 2016, mentre quella indiretta è salita del 2,6% a 99,8 miliardi.
Gli impieghi netti verso la clientela hanno riportato una contrazione dell'1% a 109,4 miliardi di euro, mentre i crediti deteriorati sono diminuiti del 12,1% a 14,2 miliardi.


A fine giugno il Common Equity Tier 1 era pari all'11,07%  rispetto al 12,3% di fine 2016, mentre il Tier 1 ratio phase-in è pari all'11,31% e il Total Capital ratio al 13,43%.

Qualche indicazione per l'esercizio in corso

Quanto alle indicazioni per l'anno in corso, Banco BPM ha fatto sapere che nel corso dell'esercizio continuerà ad essere impegnato nella realizzazione delle iniziative progettuali delineate nel piano strategico 2016-2019, con priorità per la razionalizzazione delle attività di private e investment banking e la definizione delle partnership nell'asset management e nel bancassurance.
La gestione ordinaria resterà improntata al recupero di redditività, che trarrà vantaggio dagli effetti sinergici derivanti dalla fusione.


I livelli di copertura dei crediti deteriorati si manterranno elevati, e la riduzione degli stock proseguirà sia attraverso operazioni interne alla banca, sia dando esecuzione al previsto programma di cessione di posizioni classificate a sofferenza.

Siglato accordo con Anima per la cessione del 100% di Aletti

Da segnalare che Banco BPM ha reso noto di aver siglato un accordo preliminare per la cessione del 100% di Aletti Gestielle SGR ad Anima Holding, per un prezzo in contanti pari a 700 milioni di euro, incremento del patrimonio netto in eccesso e degli utili di periodo al closing, stimati indicativamente in circa 250 milioni di euro complessivi.
La cessione genererà per Banco BPM una plusvalenza pari a circa 700 milioni di euro al lordo dell'effetto fiscale, comportando un incremento del Common Equity Tier 1 ratio fully phased pari a 91 punti base.

L'accordo prevede una partnership strategica tra Banco BPM e Anima per una durata di 20 anni.

Il commento di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM si sono soffermati in particolare sui conti del secondo trimestre del gruppo, definiti sostanzialmente in linea con le attese, ad eccezione della perdita che è stata leggermente superiore.
La SIM milanese segnala che l'inversione nel trend di calo del Common Equity Tier 1, che potrebbe superiore il 13% a fine anno, più che compensa la delusione legata al maggior costo del rischio.
In forte miglioramento l'outlook sul Common Equity Tier 1 che dovrebbe risalire al 12% visto che è ragionevole attendersi a breve un nuovo accordo di bancassurance.

A ciò si aggiunga che Banco BPM potrebbe ottenere altri 15 punti base dall'allargamento dell'accordo con Anima alla gestione delle riserve vita, oltre al beneficio dei modelli IRB e alla rimozione di alcuni add-on.
Il Common Equity Tier nel migliore dei casi secondo gli analisti potrebbe raggiungere il 13%, consentendo una decisa accelerazione nel derisking.

Equita SIM ha tagliato del 6% le stime su Banco BPM per il triennio 2017-2019 in conseguenza della cessione di Aletti, ma ha migliorato di 120 punti base al 12,3% quelle riferite al Common Equity Tier 1 di quest'anno. Il giudizio sul titolo resta positivo, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo alzato da 4 a 4,2 euro.

La view di Deutsche Bank

A puntare su Banco BPM è anche Deutsche Bank che oggi ha rinnovato l'invito all'acquisto con un target price rivisto da 3,4 a 3,8 euro.

La banca tedesca ha apprezzato i conti del secondo trimestre che hanno evidenziato positive indicazioni sul fronte del capitale, della qualità degli asset e del coverage in miglioramento. Gli analisti di Deutsche Bank hanno inoltre definito positivo l'accordo di Banco BPM con Anima per la cessione di Aletti.
Fonte: News Trend Online

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