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giovedì 27 luglio 2017

Wall Street: la strategia long sarà ancora vincente. I temi buy


Davide Pantaleo
 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa.
A Wall Street i tre indici principali continuano ad aggiornare i loro massimi storici dopo che la Fed si è mostrata ancora colomba ieri. Quali i prossimi target al rialzo?
Ieri la Federal Reserve ha deciso, come da attese, di non intervenire sui tassi di interesse, per evitare che l'economia cresca troppo in fretta e scongiurare qualche sorpresa di troppo a fine anno.
Nelle ultime sedute i tre indici principali sono saliti un po' tutti e in particolare il Dow Jones ha violato al rialzo i precedenti massimi assoluti a 21.670 punti segnalati nell'intervista della scorsa settimana.
La view sui tre listini si conferma rialzista e al momento non c'è nulla da temere, per cui in questo momento consiglio di valutare short di brevissimo termine magari in ottica intraday più che multiday, mentre in ottica settimanale privilegerei ingressi long visto che sono rialzista sul medio periodo.
L'S&P500 dai livelli attuali potrebbe anche ritracciare trovando un supporto in area 2.465, soglia di prezzo ottima per uno short in ottica intraday più che settimanale, con target massimo a 2.450 punti, quindi piuttosto ristretto.
Al di sopra dei 2.480 punti si può acquistare con obiettivo a 2.500 punti, target che avevamo già indicato nelle ultime interviste.
Per il Dow Jones abbiamo un segnale long dopo la violazione dei precedenti massimi a 21.670 punti. L'indice si trova al di sopra di questo livello e per ora non è andato molto oltre lo stesso per cui dubito che si verifichi un pull-back nelle prossime sedute. Magari dopo 2-3 sedute in salita l'indice potrebbe dare vita ad un ritracciamento per poi ritornare al rialzo.
Sul Dow Jones si può già entrare long oggi o domani senza grandi problemi, con target intorno ai 22.000/22.500 punti.
Valuterei un ingresso short su questo indice solo al di sotto dei 21.500 punti, con obiettivo a 21.250 punti, supporto della vecchia congestione, il superamento della quale ha spinto le quotazioni sui livelli attuali.
Quanto al Nasdaq Composite, si lavora sulla violazione del giorno precedente e si prosegue sempre al rialzo da 1-2 settimane. I massimi di ieri sono stati segnati a 6.431 punti, oltre cui ci si può posizionare al rialzo con stop loss a 6.400 punti e target a 6.480. Si tratta di un livello abbastanza vicino considerando che il Nasdaq Composite ha percorso già tanta strada e se da una parte l'indice può spingersi fino ai 6.480 punti, dall'altra potrebbe iniziare a mancare un po' di forza, favorendo così un ritracciamento di breve.
Uno short sull'indice tecnologico si può tentare a 6.360/6.342 punti, con target a 6.240 punti che difficilmente sarà raggiunto a mio avviso. La mia idea è che sarebbe meglio evitare un posizionamento short sul Nasdaq Composite, se non in caso di formazione di una divergenza.
Tra i titoli del Dow Jones continua a spingersi in avanti Boeing (NYSE: BA - notizie) sulla scia dei conti trimestrali diffusi ieri. Quali strategie ci può suggerire per questo titolo?
Boeing ieri ha avviato gli scambi con un gap-up e ha continuato a spingersi al rialzo con buoni volumi. E' probabile che il titolo si spinga ancora in avanti come di fatto sta avvenendo oggi e un prossimo target lo possiamo individuare in area 260 dollari.
Non è da escludere che Boeing possa andare a chiudere il gap-up lasciato aperto ieri e in tal caso possiamo trovare un buon livello per posizionarsi al ribasso sul titolo sui minimi a 222,83 dollari, con obiettivo a 213/212 dollari.
Ci sono altri titoli che sta seguendo con interesse a Wall Street?
Segnalo Coca-Cola che ieri ha avviato gli scambi in gap-down per poi recuperare e risalire la china verso i massimi in area 46 dollari. In caso di violazione confermata di questo livello a mio avviso ci sarà spazio per un upside in direzione dei 48 dollari, ma già a 47 dollari si può iniziare ad alleggerire la posizione long per prudenza.
La mancata violazione dei 46 dollari potrebbe riportare le vendite su Coca-Cola che non dovrebbe scendere al di sotto dei 45 dollari.
Infine uno sguardo a Visa (Xetra: A0NC7B - notizie) che oggi sta calando un po' dopo il rialzo di ieri che ha portato ad una chiusura a ridosso dei massimi. Il titolo è da un po' che sta guadagnando terreno e potrebbe spingersi in avanti fino ai 103/104 dollari, da prendere come target per eventuali posizioni long.
Dall'area dei 100 dollari si potrebbe tentare uno short con primo obiettivo i 98 dollari e target successivo a 96 dollari. 

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