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venerdì 28 luglio 2017

Saipem arretra. Non è ancora il momento di tornare a comprare

In linea con l'andamento negativo degli altri protagonisti del settore oil, anche Saipem oggi è sceso in controtendenza rispetto al mercato. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un rialzo di circa due punti percentuali, quest'oggi ha anche provato a spingersi in avanti, salvo poi tornare indietro e scendere al di sotto della parità.
Negli ultimi minuti Saipem viene scambiato a 3,434 euro, con un frazionale calo dello 0,17% e oltre 6,2 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 8 milioni di pezzi.

Banche d'affari caute dopo i conti societari. Target price tagliato

Due giorni fa Saipem ha diffuso i conti del primo semestre e del secondo trimestre che sono stati nel complesso inferiori alle attese degli analisti.

A preoccupare maggiormente è la scarsa visibilità sul 2018, un fattore che induce ad assumere un atteggiamento cauto sul titolo.
Non a caso Citigroup ha deciso di mantenere invariata la raccomandazione "neutral" su Saipem, segnalando che il contesto di mercato resta difficile e la visibilità sul 2018 bassa.
La banca americana manca però di evidenziare che il gruppo continua a fare progressi sulla riduzione della leva finanziaria.    
Non si sbilanciano neanche i colleghi di Societè Generale che su Saipem hanno un rating "hold", con un target price rivisto al ribasso da 4,6 a 3,86 euro.

Gli analisti hanno definito forti i risultati del secondo trimestre, accogliendo con favore la migliore comunicazione finanziaria. Al contempo però viene posto l'accento sulla debolezza della posizione competitiva e sull'andamento piatto del prezzo del petrolio che aumenta il rischio per Saipem.
A rivedere la valutazione del titolo sono stati anche gli analisti di Banca IMI che mantengono invariato il rating "hold", con un fair value tagliato da 4 a 3,6 euro.
Per gli esperti i numeri del primo trimestre sono stati deboli in termini di performance operativa e vista la guidance più bassa presentata dal gruppo, Banca IMI ha deciso di tagliare le stime sull'utile per azione riferite al triennio 2017-2019.

Equita: scenario ancora incerto per Saipem

Non diversa la strategia suggerita da Equita SIM che consiglia semplicemente di mantenere Saipem in portafoglio, con un prezzo obiettivo abbassato del 12% a 3,8 euro.


Gli analisti si sono soffermati su alcuni spunti emersi dalla conference call del gruppo per la presentazione dei risultati societari, evidenziando che il management è sembrato confidente su un’accelerazione di alcune iniziative commerciali nei prossimi mesi, che potrebbe concretizzarsi in almeno 4 miliardi di dollari di nuove commesse, soprattutto onshore.
Lo scenario resta molto incerto, con segnali molto deboli su un cambio di atteggiamento sul fronte investimenti da parte dei clienti.

Se ci sarà un cambio di approccio lo capiranno a febbraio/marzo quando verranno annunciati i nuovi piani d’investimento.
Gli analisti di Equita SIM hanno deciso di aggiornare le stime, riducendo quella sulla raccolta ordini Engineering & Construction 2018-19 del 13% a 7/8 miliardi di euro dagli 8,3/9 miliardi precedenti, per incorporare uno scenario di settore meno favorevole soprattutto nell’offshore.
Per il 2018 è stimato ora un EBITDA di 863 milioni di euro dai precedenti 927 milioni, contro i 939 milioni del consensus.


A detta della SIM milanese lo scenario di medio-lungo termine soprattutto per il business offshore resta incerto, con bassa visibilità sulla tempistica di ripartenza degli investimenti. 
Fonte: News Trend Online

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