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giovedì 27 luglio 2017

Rischi al ribasso a Piazza Affari: le blue chips da tradare

Davide Pantaleo
 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cirillo, analista tecnico di Alfa Scf, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.
L'indice Ftse Mib sta provando ad avvicinarsi ai massimi dell'anno, mettendo sotto pressione la soglia dei 21.600 punti. Qual è la sua view su Piazza Affari e quali le attese nel breve?
Come accaduto spesse volte negli ultimi anni, sono state ancora una volta le parole pronunciate dai Governatori delle due principali Banche centrali del mondo, la Fed e la BCE (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) , a rasserenare il clima almeno apparentemente sui mercati azionari mondiali. I toni che sono sembrati più accomodanti di quello che il mercato si attendeva nelle ultime due occasioni, con particolare riferimento alle dichiarazioni di ieri della Yellen, più caute del previsto sull'andamento dell'inflazione e sul percorso rialzista dei tassi, hanno sicuramente diradato le preoccupazioni di molti investitori.
Bisognerà poi capire quelle che saranno le ripercussioni sull'asset class azionaria almeno nel breve termine, visto che questa mattina i titoli di Stato sembrano aver imbastito un discreto recupero.
Resto molto scettico sulle possibilità del Ftse Mib di superare il livello statico resistenziale più importante quale quello dei 21.800 punti quantomeno nel breve termine.
Questo scetticismo è da ricondurre a dei fattori che più volte ho elencato nelle mie precedenti interviste. Innanzitutto siamo nel pieno della stagione delle trimestrali e questo è un primo fattore che condiziona l'andamento dell'indice nel suo complesso.
E' possibile osservare dei movimenti sui differenti titoli molto diversi tra loro proprio in relazione alla pubblicazione dei risultati societari da parte di aziende che operano in settori differenti.
A ciò si aggiunga che nel periodo estivo c'è una evidente contrazione dei volumi di scambio che vede amplificare i movimenti data una liquidità più rarefatta sul mercato, favorendo così un maggior numero di falsi segnali.
In ultimo luogo siamo ancora inseriti in una fase di forte compressione di volatilità e questo continua ad essere uno dei fattori da tenere in considerazione, perchè di solito queste fasi tendono a risolversi in modo inaspettato in delle esplosioni di volatilità che spesso culminano in forte correzioni.
Anche se lo scenario può essere definito neutro-positivo, tenderei ad osservare l'andamento dei mercati con molta cautela per la serie di fattori appena elencati.
Dati gli attuali livelli del Ftse Mib, un test dei 21.800 punti mi sembra abbastanza vicino. La mia view è sicuramente più neutrale che positiva al momento, perchè vedo dei rischi al ribasso nel breve termine.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore bancario quali sono i titoli che sta seguendo con più interesse in questa fase di mercato?
Il settore bancario negli ultimi mesi ha vissuto una fase di forte recupero dai minimi registrati lo scorso anno. Sto seguendo in particolare Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) e Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) che a mio avviso rappresentano appieno nel miglior modo possibile questa fase di recupero.
Mediobanca presenta un'impostazione di medio termine sicuramente positiva e nei livelli dei 9,5 e dei 10 euro due resistenze statiche molto importanti. La soglia dei 10 euro rappresenta il massimo relativo fatto segnare a luglio 2015, per cui è un livello molto importante, sicuramente più di quello dei 9,5 euro.
L'impostazione è positiva e probabilmente andrei ad operare sulla debolezza qualora dovessero esserci dei ripiegamenti in corrispondenza degli 8,2 euro prima e dei 7,5 euro in un secondo momento.
Ubi Banca presenta un'impostazione grafica abbastanza assimilabile a quella di Mediobanca. Il titolo aveva subito una correzione molto profonda che sul finire del 2016 aveva portato i prezzi fino alla soglia dei 2 euro.
Ora Ubi Banca è in corrispondenza di un'area resistenziale piuttosto significativa e mi riferisco alla fascia di prezzo dei 4-4,2 euro.
Il superamento di questo ostacolo potrebbe condurre le quotazioni fino ai 5 euro, fermo restando che il titolo viene da una fase di forte recupero, per cui bisogna prestare particolare attenzione ad operare sulla forza. Più volte si è verificata nei mesi scorsi una condizione di ipercomprato, quindi sarebbe forse più opportuno attendere dei ripiegamenti per eventuali ingressi su titoli come Ubi Banca o Mediobanca.
Il consiglio per Ubi Banca è di osservare il comportamento del titolo in prossimità della fascia supportiva dei 3/3,5 euro.
Nel settore del lusso qual è il suo giudizio su Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) e YNap? Quali indicazioni operative ci può fornire per entrambi?
Luxottica è in fase laterale perchè le quotazioni sono compresse all'interno del rettangolo delimitato inferiormente dai 50,5 euro e superiormente dai 55,5 euro. Questi sono i due livelli che vanno tenuti in considerazione per un'operatività sulla base del raggiungimento dell'uno o dell'altro, attivando quindi potenziali acquisti sulla base inferiore del rettangolo, con vendite al raggiungimento dei 55,5 euro.
Guardando ad un orizzonte di più ampio respiro sicuramente i 47 euro e i 57 euro, con riferimento rispettivamente ai supporti e alle resistenze, rappresentano dei livelli molto significativi.
YNap mostra un andamento non facilmente interpretabile perchè l'impostazione del titolo non è molto chiara. Proviamo ad analizzarlo su un orizzonte di breve periodo nel quale abbiamo un recupero dei corsi sicuramente a partire dai 23 euro registrati nel mese di giugno. Siamo però nei pressi di un livello resistenziale molto importante rappresentato dai 27 euro e la conferma del superamento di questo ostacolo potrebbe condurre YNap fino ai 29 euro.
Questo ci porterebbe a definire il trend di breve termine impostato positivamente, segnalando che il livello dei 23 euro rappresenta anche il supporto statico più importante da monitorare, la cui violazione potrebbe riportare il titolo non distante dai 21,3 euro.
Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?
Segnalo Telecom Italia che è salito abbastanza alla ribalta nelle ultime sedute, rivelatesi molto positive. La tendenza di medio termine non può non essere definita di tipo laterale e negli ultimi tre mesi il titolo si sta muovendo all'interno di una fascia di prezzi compresi tra 0,8 e 0,91 euro.
Guarderemo al comportamento di Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) al raggiungimento di questi due livelli per orientarci nella operatività.
E' importante sottolineare che un superamento di quota 0,91 euro sicuramente sarebbe da interpretare come un segnale molto positivo che potrebbe spingere le quotazioni fino all'importante soglia statica e psicologica di 1 euro.
La violazione di 0,8 euro potrebbe trovare un immediato ostacolo ad ulteriori discese nel supporto statico presente a 0,74 euro.

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