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mercoledì 26 luglio 2017

Report dei mercati



Wall Street chiude in rialzo nonostante il tonfo di Alphabet
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,47%, l'S&P 500 lo 0,29%. Più contenuto il progresso dell Nasdaq Composite (+0,02%) a causa del tonfo di Alphabet.
Sul fronte macroeconomico l'Indice Prezzi Abitazioni pubblicato dalla Federal Housing Finance Agency (FHFA) si è attestato, nel mese di maggio, a 249,2 punti, superiore alla rilevazione precedente pari a 248,3 punti, in crescita dello 0,4% (consensus +0,6%). Su base annuale l'indice è salito del 6,9%.
L'Indice S&P/Case Shiller, che misura l'andamento dei prezzi delle abitazioni nelle 20 principali citta' americane, ha evidenziato nel mese di maggio un incremento del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2016, risultando inferiore al consensus pari al +5,8% ma in linea con la rilevazione precedente.
Il Conference Board ha annunciato che l'Indice di fiducia dei consumatori e' salito nel mese di luglio a 121,1 punti dai 117,3 punti del mese precedente. Il dato e' superiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 116,5 punti.
La Federal Reserve di Richmond ha comunicato che il proprio indice, che misura l'andamento dell'attivita' manifatturiera dell'area di Richmond, si è attestato nel mese di luglio a 14 punti da 7 del mese precedente. Il dato e' superiore alle attese degli addetti ai lavori pari a 7 punti.
Tra i titoli in evidenza Alphabet -2,93%. Nel secondo trimestre i profitti della casa madre di Google sono calati a 3,52 miliardi di dollari (5,01 dollari per azione) da 4,88 miliardi dello stesso periodo di un anno prima. I ricavi sono invece cresciuti del 21% a 26,01 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps a 4,49 dollari su ricavi per 25,65 miliardi.
Caterpillar +5,86%. Il produttore di macchine movimento terra ha annunciato una trimestrale superiore alle attese ed ha rivisto al rialzo l'outlook 2017. Nel secondo trimestre l'Eps adjusted si è attestato a 1,49 dollari su ricavi per 11,3 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps a 1,26 dollari su ricavi per 10,9 miliardi. Per l'intero esercizio la società ora prevede un Eps adjusted a 5 dollari su ricavi per 38-41 miliardi.
McDonald's +4,75%. Il gigante dei fast-food ha chiuso il secondo trimestre con un utile per azione in crescita a 1,70 dollari da 1,09 dollari. Il dato è superiore alle attese (consensus 1,62 dollari). Meglio del previsto anche i ricavi, calati a 6,05 miliardi da 6,27 miliardi (consensus 5,96 miliardi). Le vendite a parità di negozi sono cresciute del 6,6% contro il +4% del consensus.
Barnes & Noble +16,9%. Il fondo attivista Sandell Asset Management ha acquistato una partecipazione significativa nel rivenditore di libri e spinge per una cessione della società.
MERCATI ASIATICI
Borse asiatiche contrastate, bene Tokyo
Borse asiatiche contrastate questa mattina, bene Tokyo che ha guadagnato mezzo punto percentuale circa in scia al buon andamento di ieri a Wall Street. Nonostante l'attesa per il meeting odierno della Fed gli addetti ai lavori hanno portato denaro sul mercato azionario nipponico dopo i buoni risultati mostrati da alcuni big come Caterpillar, che ha trainato al rialzo il comparto dei costruttori di macchinari battendo le attese degli analisti, alzando per la seconda volta le stime di crescita riguardo al risultato finale annuale.
Sul fronte macroeconomico da segnalare che La Bank of Japan ha comunicato questa mattina che i Prezzi alla Produzione sono risultati in crescita dello 0,8% a giugno su base annuale. Il dato è apparso invariato ed in linea con le attese degli analisti, Su base mensile invece si è registrato un calo dello 0,1% dopo la lettura invariata di maggio.
La fiducia delle piccole imprese nipponiche è crescita per il terzo mese consecutivo secondo l'indagine effettuata dalla Shoko Chukin Bank. L'indice si è attestato a luglio a quota 50,0 dai 49,2 punti di giugno, il dato atteso per agosto è invece per una flessione a 49,1. Per quanto riguarda il settore manifatturiero la rilevazione è stata pari a 49,9 rispetto ai 48,7 del mese precedente e ad un valore atteso per agosto pari a 49,2. L'indice non manifatturiero ha fatto segnare una crescita a 50,0 dai 49,5 punti di giugno ed un valore previsto per agosto di 49,0.
Secondo i dati preliminari forniti dall'Economic Development Board, la Produzione Industriale di Singapore è apparsa in crescita a Giugno del 13,1% su base annuale. Il dato è nettamente superiore alle stime degli analisti che avevano previsto un incremento del 8,5%. A maggio lo stesso dato era apparso in rialzo del 4,4%.
Per quanto concerne l'andamento delle altre principali piazze azionarie asiatiche Seoul è apparsa in calo dello 0,3% circa, Shanghai si muove poco sotto la parità mentre Hong Kong sale dello 0,1% e la borsa australiana è apparsa in crescita dello 0,85%. Bene anche Singapore in crescita di mezzo punto percentuale.
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MERCATI EUROPEI
Borse europee sopra la parità
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo. L'indice Stoxx Europe 600 guadagna lo 0,1%, il Dax30 di Francoforte lo 0,1%, il Cac40 di Parigi lo 0,1% e il Ftse100 di Londra lo 0,2%.
Questa sera la Fed comunicherà le proprie decisioni sui tassi. Non sono previsti interventi sul costo del denaro mentre potrebbe essere comunicata l'intenzione di avviare una riduzione del portafoglio di obbligazioni già a settembre.
Sul fronte macroeconomico in Francia la fiducia degli imprenditori cresce a maggio: l'indicatore sulla fiducia negli affari calcolato da Insee si attesta a 104 punti risultando inferiore sia alla rilevazione precedente che alle attese degli analisti  entrambe fissate su un indice di 108 punti.
In Spagna a giugno le vendite al dettaglio sono cresciute del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2016, in lieve rallentamento rispetto alla lettura precedente fissata al +2,8% (rivisto dal +2,4%). Il dato risulta nettamente superiore alle stime degli addetti ai lavori, che attendevano una crescita dell'1,2%.
Tra i titoli in evidenza Peugeot +3%. Il gruppo automobilistico ha annunciato profitti superiori alle attese nel primo trimestre. Il margine operativo del settore auto ha raggiunto il nuovo record al 7,3% dei ricavi.
ITV +3%. L'operatore televisivo ha aumentato il dividendo intermedio a 2,52 pence per azione (+5%).
LafargeHolcim -1,5%. Il produttore di cemento ha chiuso il secondo trimestre con un giro d'affari inferiore alle attese a 6,85 miliardi di franchi contro i 6,93 miliardi del consensus.
APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana in verde: Ftse Mib +0,26%

Il Ftse Mib segna +0,26%, il Ftse Italia All-Share +0,17%, il Ftse Italia Mid Cap -0,31%, il Ftse Italia Star +0,13%.
Mercati azionari europei positivi. DAX +0,2%, FTSE 100 +0,4%, CAC 40 +0,5%, IBEX 35 +0,3%.
Future sugli indici azionari americani in parità. Le chiusure dei principali indici della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 +0,29% (nuovo massimo storico), Nasdaq Composite +0,02% (nuovo massimo storico), Dow Jones Industrial +0,47%.
Mercato azionario giapponese in rialzo, l'indice Nikkei 225 termina a +0,48%. Borse cinesi incerte: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen chiude a -0,38%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,3%.
Sale STMicroelectronics (+1,5% a 14,54 euro): il gruppo italofrancese ha mandato in archivio il secondo trimestre dell'anno con ricavi pari a 1,92 miliardi di dollari, in crescita del 5,6% t/t e del 12,9% a/a, mentre l'utile netto è balzato a 151 milioni di dollari dai 23 dello stesso periodo dell'anno scorso e sopra i 108 per primo trimestre di quest'anno. Entrambi i dati sono superiori al consensus Bloomberg (ricavi a 1,91 miliardi e utile a 144 milioni). Per il terzo trimestre il management prevede un'accelerazione dei ricavi, attesi a +9% t/t (più o meno 3,5 punti percentuali) e +16,6% a/a come punto intermedio della guidance. Il margine lordo è atteso al 39,0% come punto intermedio, in miglioramento rispetto al 38,3% del trim2 e al 37,6% del trim1.
Telecom Italia (+1,5%) in rialzo nel giorno dell'atteso cda sui conti al 30 giugno. Intanto la controllata Tim Brasil ha annunciato che nel secondo trimestre ha realizzato profitti pari a 219 milioni di reais (quasi il triplo rispetto a un anno fa) e approvato la riorganizzazione delle sussidiarie Tim Celular e Intelig Telecom per sfruttare sinergie operative e finanziarie.
Bene i petroliferi Eni (+0,8%) e Tenaris (+0,4%) in scia al greggio che sale sui massimi da inizio giugno. I future settembre al momento segnano per il Brent 50,80 $/barile, per il WTI 48,50 $/barile.
UniCredit (-0,8%) in arretramento dopo l'annuncio di una intrusione informatica con accesso non autorizzato a dati di clienti italiani relativi solo a prestiti personali. La banca ritiene che siano stati violati i dati di circa 400mila clienti ma nessun dato, quali le password, che possa consentire l'accesso ai conti dei clienti o che permetta transazioni non autorizzate. Potrebbe invece essere avvenuto l’accesso ad alcuni dati anagrafici e ai codici IBAN.
Fincantieri (-13%) crolla dopo che una fonte del ministero dell'Economia ha rivelato a Reuters che il governo italiano non intende accettare la proposta di quello francese di dividere l'azionariato di STX France a metà tra Italia e Francia. Fincantieri (controllata dal Tesoro) ha acquisito il 66% circa di STX, con il restante 33% in mano allo Stato francese: quest'ultimo ha un diritto di prelazione e ha affermato che lo eserciterà in caso di rifiuto di Roma. La fonte del MEF sostiene che il governo italiano si è mostrato disponibile a modificare l'accordo raggiunto ad aprile ma a patto che Fincantieri abbia oltre il 50% e il controllo del cda. Ieri il board del gruppo della cantieristica ha approvato i dati del primo semestre con ricavi in crescita dell'1,3% a/a, risultato del periodo positivo per euro 11 milioni (da 5 milioni un anno fa), ordini acquisiti pari a euro 4.369 milioni (5.851 milioni un anno fa). Target del Piano Industriale confermati.
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TITOLI DEL GIORNO
In ottima forma Luxottica grazie ai dati al 30 giugno e alle molte conferme delle raccomandazioni di acquisto giunte dai broker. Nel primo semestre il fatturato è cresciuto del 4,2% a cambi correnti e dell'1,8% a cambi costanti, mentre l'utile netto è salito a 562 milioni di euro (+18,1% a cambi correnti e +14,7% a cambi costanti). L'utile netto adjusted si è attestato a 567 milioni di euro (+6,7% a cambi correnti e +3,5% a cambi costanti). Confermato l'outlook per l'esercizio 2017. Luxottica ha comunicato anche che il progetto di integrazione con la francese Essilor "prosegue il suo percorso, con l’avanzamento delle procedure antitrust in tutte le giurisdizioni", con l'obiettivo "comune delle due società, in collaborazione con le competenti autorità, è quello di chiudere il processo antitrust intorno alla fine dell'anno". Il balzo avanti realizzato martedì ha permesso ai prezzi di allontanarsi dai supporti in area 50,50/51 creando le premesse per un attacco alla media mobile a 50 sedute in transito a 53,20 circa. Conferme oltre questo riferimento preluderebbero a un allungo verso i massimi allineati di maggio e giugno in area 55. Target successivo a 56,90 euro. Discorso diverso invece nel caso di discese sotto 50,50: atteso in questo caso il test dei supporti presenti tra 47 e 48,50 euro, strategici nel medio lungo periodo.
STMicroelectronics manda in archivio il secondo trimestre dell'anno con ricavi pari a 1,92 miliardi di dollari, in crescita del 5,6% t/t e del 12,9% a/a, mentre l'utile netto è balzato a 151 milioni di dollari dai 23 dello stesso periodo dell'anno scorso e sopra i 108 per primo trimestre di quest'anno. Entrambi i dati sono superiori al consensus Bloomberg (ricavi a 1,91 miliardi e utile a 144 milioni). Per il terzo trimestre il management prevede un'accelerazione dei ricavi, attesi a +9% t/t (più o meno 3,5 punti percentuali) e +16,6% a/a come punto intermedio della guidance. Il margine lordo è atteso al 39,0% come punto intermedio, in miglioramento rispetto al 38,3% del trim2 e al 37,6% del trim1. L'analisi del grafico di STM evidenzia il recupero messo a segno dal minimo di fine giugno e la chiara intenzione di rivedere i massimi pluriennali posizionati poco sotto i 15,60 euro: conferme in tal senso oltre 14,70. Una vittoria su area 15,60 decreterebbe la riattivazione del massiccio rally partito nella prima metà dell'anno scorso (+240% circa da allora) verso 16,50 almeno. Discese sotto 13,50/13,60 creerebbero invece le premesse per un'inversione di tendenza con obiettivo a 12,40 almeno.
ASTM conferma il segnale rialzista inviato lunedi' con il superamento del picco del 23 giugno a 16,53 euro, ora supporto in caso di flessioni, e tocca a 18,10 euro i massimi dalla meta' del 2007, avvicinandosi a 18,81 euro, picco del febbraio 2007. A margine di una conferenza stampa il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha affermato che a breve il governo riconoscera' ai gestori gli aumenti dei pedaggi autostradali decisi per il 2015 ma poi bloccati da alcuni ricorsi. Recentemente il Tar ha deciso con una sentenza lo sblocco degli aumenti. Il Cda di Astm e di Sias ha approvato settimana scorsa il Piano Strategico 2017-2021. Il piano si basa su quattro linee di sviluppo strategiche: crescita ed internazionalizzazione, efficienza e semplificazione, partnership strategiche, remunerazione degli azionisti. L'obiettivo e' quello di far diventare il gruppo uno dei player infrastrutturali piu' importanti al mondo con capacita' di finanza, ingegneria, co struzione e gestione avanzata. Per ASTM i target finanziari al 2021 sono: ricavi aggregati a circa €3,8 miliardi (CAGR ? 20%); EBITDA a circa €1,8 miliardi (CAGR ? 21%); PFN/EBITDA a 2,4x; CAGR dividendi al 7%. L'analisi del grafico di ASTM evidenza il recupero delle ultime due settimane e il conseguente riavvicinamento al massimo pluriennale a 18,81 euro toccato a febbraio 2007. L'eventuale superamento di questo ultimo ostacolo favorirebbe la ripresa della tendenza ascendente di fondo verso 19,12, record storico del 2005, con obiettivi successivi a 20 euro circa. Solo discese sotto 16,53 anticiperebbero invece un test a 15,50 euro circa della media mobile a 50 giorni dalla cui tenuta dipenderebbe la tenuta dell'uptrend.
DATI MACRO ATTESI

Mercoledì 26 Luglio 2017

01:50 GIA Indice costi servizi alle imprese giu;
08:45 FRA Indice fiducia consumatori lug;
09:00 SPA Vendite al dettaglio giu;
10:00 ITA Indice fiducia consumatori lug;
10:00 ITA Indice fiducia imprese lug;
10:30 GB PIL trim2 (1a stima);
16:00 USA Vendite abitazioni nuove giu:
16:30 USA Scorte settimanali petrolio e derivati;
20:00 USA Riunione FOMC (Fed).
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HEADLINES
UE: FMI, bene ripresa ma non si abbassi la guardia
Nel suo ultimo rapporto annuale sull’economia dell’Eurozona, il Fondo Monetario Internazionale ha confermato la positiva valutazione di un consolidamento e rafforzamento della ripresa in corso.
Secondo l’Fmi, i bassi prezzi dell’energia, le politiche a sostegno dell’economia, mercati del lavoro più robusti e un recupero della crescita del credito hanno consolidato la domanda domestica e specialmente privata. Le previsioni di breve termine sono dunque favorevoli e ci si attende una crescita dell’1,9% nel 2017 e dell’1,7% nel 2018.
Australia: cresce meno del previsto l'inflazione nel 2° trimestre
I prezzi al consumo in Australia calcolati dal Melbourne Institute sono cresciuti solo dello 0,2% nel secondo trimestre dopo essere cresciuti dello 0,5% nel primo trimestre. Negli ultimi dodici mesi l'inflazione è cresciuta dell'1,9% dal 2,1% della lettura precedente.
Giappone. Indice CSPI a +0,8% a giugno
La Bank of Japan ha reso noto questa mattina il dato preliminare relativo all'Indice CSP (Corporate Services Price Index) che misura l'indice di inflazione cui sono esposte le aziende quando acquistano servizi. Il dato di giugno si e' attestato a 103,7 punti facendo segnare un incremento dello 0,8% su base annuale, in linea con la rilevazione precedente e con le attese degli analisti.
Singapore, Produzione Industriale superiore alle attese
Secondo i dati preliminari forniti dall'Economic Development Board, la Produzione Industriale di Singapore è apparsa in crescita a Giugno del 13,1% su base annuale. Il dato è nettamente superiore alle stime degli analisti che avevano previsto un incremento del 8,5%. A maggio lo stesso dato era apparso in rialzo del 4,4%.
Francia: scende a luglio la fiducia delle imprese (Insee)
In Francia la fiducia degli imprenditori crese a maggio: l'indicatore sulla fiducia negli affari calcolato da Insee si attesta a 104 punti risultando inferiore sia alla rilevazione precedente che alle attese degli analisti  entrambe fissate su un indice di 108 punti.
Spagna: Vendite al Dettaglio oltre le attese a giugno
In Spagna a giugno le vendite al dettaglio sono cresciute del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2016, in lieve rallentamento rispetto alla lettura precedente fissata al +2,8% (rivisto dal +2,4%).
Il dato risulta nettamente superiore alle stime degli addetti ai lavori, che attendevano una crescita dell'1,2%.
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