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venerdì 21 luglio 2017

Petrolio, la domanda può cominciare a calare tra meno di 10 anni


La domanda globale di greggio potrebbe "raggiungere il suo picco tra il 2025 e il 2030, prima di quanto la maggior parte degli analisti prevedono attualmente". 
E' questo il dato princpale che viene fuori da un nuovo studio del Boston Consulting Group, pubblicato ieri, E questo comporterà una trasformazione alla quale l'industria petrolifera "caratterizzata da evoluzioni lente", ma anche governi e investitori devono sapersi preparare.

L'avvertimento

"Per decenni, il mondo si è abituato a una costante crescita della domanda di greggio, mentre cresceva il numero di automobili, aerei e navi", ma adesso due fattori gettano dubbi sulla sicurezza che la domanda continui a crescere: i progressi nel campo dell'efficienza energetica e la possibilità sempre maggiore di sostituire il petrolio con altre fonti.
Se queste tendenze si dovessero dimostrare corrette, "una nuova era di declino strutturale dell'industria petrolifera avrà importanti implicazioni per società, governi e investitori" 
Partendo dunque da dati considerati favorevoli alla domanda di petrolio , una crescita del PIL mondiale del 3,55 tra il 2015 e il 2040 e un prezzo del barile a 60 dollari, .

Il primo scenario

Nel primo scenario, gli esperti del think-tank prendono in considerazione l'ipotesi di un'accelerazione nello sviluppo delle auto elettriche.

Le vendite di veicoli alimentati a batteria rappresentano ancora appena l'1% del mercato globale dell'auto, ma produttori come Tesla, General Motors e Volkswagen si stanno già preparando a portare sul mercato entro 1 o 2 anni nuovi modelli dai prezzi abbordabili.
Lo studio tiene conto in particolare di un abbassamento del costo delle batterie necessarie per alimentare i veicoli elettrici dagli attuali 250 a 100 dollari per kilowatt/ora e di un miglioramento delle capacità di carica: in una situazione in cui i costi di alimentazione diminuiscono nella misura suggerita, spiegano gli autori, le auto elettriche potrebbero rappresentare il "90% del mercato dell'auto nei Paesi sviluppati entro il 2040", e nel frattempo il picco della domanda di petrolio sarebbe raggiunto tra il 2025 e il 2030.

Il secondo e il terzo scenario

Nel secondo scenario, il Boston Consulting Group prende in considerazione invece gli effetti di un rallentamento della crescita econnomia globale che si accompagni ad un miglioramento dell'efficienza energetica delle automobili con motori a combustione.
Gli analisti stimano in questa seconda opzione una crescita mondiale limitata al 3% e un dimezzamento dei consumi medi dei motori tradizionali a 4,3 litri per 100 chilometri nei Paesi OCSE: in questo caso, il picco della domanda sarebbe raggiunto nel 2026.
L'ultima ipotesi presa in considerazione è quella secondo cui la scoperta e lo sfruttamento di ampi giacimenti di gas naturale fuori dagli Stati Uniti, e in particolare in Cina.
Dal rafforzamento di questa tendenza, che sarebbe una prosecuzione di ciò che sta già accadendo negli USA e in Medio Oriente, deriverebbero "effetti di sostituzione del petrolio con il gas nell'industria petrolchimica" che porterebbe a un picco della domanda di oro nero nel 2025.

Le conseguenze della fine dell'era del petrolio

L'industria petrolifera non è sul punto di esalare l'ultimo respiro" precisano gli autori dello studio.

Anche se la domanda di petrolio comincerà a calare, è la spiegazione, diversai fattori continueranno comunque a fornire qulche sostegno.
Fonte: News Trend Online

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