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venerdì 21 luglio 2017

Perche' devo decidermi una volta per tutte a seguire queste benedette operazioni straordinarie?

Prendo spunto da una domanda che ho ricevuto in una mail da parte di un lettore per scrivere di seguito la risposta, che vale non solo per chi me l’ha chiesta, ma per tutti coloro che, anche se magari sono mesi o addirittura anni che mi seguono indirettamente sui social o a qualche evento live del settore, se la stanno ancora ponendo.
So bene dove stanno i freni psicologici: ma chissà se è vero? Ma questo da dove salta fuori? Ma che sono ste operazioni straordinarie? Ma se fosse tanto bravo, mica ce lo direbbe a noi… ma è difficile? Ma ne vale la pena? Ma mio cugino che è direttore in banca mi ha detto di fare i fondi…
Le so tutte e, se possibile, anche di più.

All’inizio mi veniva la gastrite, poi ho imparato ad accettarle per quello che sono: umanissimi e legittimissimi e pertanto comprensibilissimi timori, che affondano le loro radici non di certo nella sfiducia in un articolo o nell’inflazione di informazioni che pullulano in giro per il web, ma sono ben più profonde… ce le portiamo dietro geneticamente da qualche millennio, quindi hai voglia a scalfirle in una sola carriera!
Ma so quello che faccio, i fatti mi danno ragione e quindi dovrete leggermi ancora per un bel po’…
Avete visto cosa sta succedendo questa estate in Borsa?

Qualche spunto interessante c’è sempre, se sai dove puntare lo sguardo, e questo luglio le cose interessanti sono state e sono parecchie, soprattutto sul fronte dei bancari, miei ami-nemici da sempre…
Chissà che l’effetto salvataggio delle banche venete (scandaloso) non sia in via di esaurimento? Avete anche voi questo sentore?
Nell’ultimo mese ci sono state molte notizie interessanti che hanno contribuito a rafforzare il sistema bancario, togliendo non poche incertezze al mercato che ha apprezzato, premiando le quotazioni delle banche coinvolte.

La prima notizia importante è stata la soluzione trovata in tempi record alla crisi del Banco Popular, il grande istituto iberico finito sull’orlo del bail-in, la cui situazione è stata risolta in una notte e nel pieno rispetto delle regole europee sulle risoluzioni bancarie.
Il bail-in non si farà, perché il Santander ha acquistato l’istituto al prezzo simbolico di 1 euro e ha in corso ora un aumento di capitale da 7 miliardi di euro, che serve a coprire i rischi connessi alla banca acquisita, che sicuramente ha nella pancia ancora non poche problematiche da risolvere, tra cui ben 51 miliardi di crediti in sofferenza.

Nessuno ha chiesto sconti all’Europa, né aiuti pubblici, né altro: la risoluzione è stata fatta in silenzio e a tempo record in pieno accordo con le autorità europee (va là che quando si devono dare una mossa, il burocratese lo mettono in cantina…).
In Italia invece si cercano continue mosse, dicendo di voler tutelare i risparmiatori (vorrei nomi e cognomi di chi ancora ci crede!), ma di fatto si ottiene un lievitamento monstre dei costi per il sistema, vedasi i 3.5-4.5 miliardi di euro che sono costate le prime 4 banche fallite (Popolare Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara) e che ancora vedono tanti arbitrati coi risparmiatori da risolvere.

Anche la situazione della Veneto Banca e della Popolare di Vicenza ha dimostrato come lo Stato sia assente e totalmente incapace a gestire questa situazione: prima ha lasciato incancrenire con iniezioni inutili di miliardi di euro da parte del Fondo Atlante e poi ha risolto nella maniera peggiore possibile con costi per la comunità decisamente più elevati di quelli che si sarebbero affrontati, se si fosse agito subito ed in maniera efficace.
Risultato: miliardi di euro buttati al vento, attingendo ovunque fosse possibile da Poste Italiane a Cassa Depositi e Prestiti e poi col fondo Salva Banche di 20 miliardi di euro, di fatto già utilizzato tutto con il salvataggio delle due Popolari Venete e di Monte dei Paschi.

E Banca Carige? Altro cadavere ambulante?
Beh con un po’ di voci messe ad arte di attriti tra i soci e scalate ipotetiche (che solo un pazzo farebbe), sono riusciti ad approfittare del momento per farla risalire velocemente di un 50%, per poi ricominciare a scendere lentamente ma abbastanza costantemente, perché il tempo comunque gioca a favore dei ribassisti (però intanto i più deboli di cuore o chi ha sbagliato le size è stato elegantemente cacciato dal banchetto… più classico di così…).
Speriamo solo che rimandare sempre, ossia non affrontare in nessun caso il terribile e temutissimo bail-in, non porti poi i costi dei prossimi fallimenti (certi visto come sono apparecchiati… è inutile nascondersi dietro un dito!) a livelli insostenibili per una economia che al contrario avrebbe bisogno che lo Stato si preoccupasse di sostenere, anziché sprecare le sue risorse a rimandare la morte di un cadavere… una a caso: Alitalia non ci ha insegnato niente?

Si vede proprio di no, d’altronde non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire, visto che i soldi per gli sprechi ed il ridicolo cui ci sottoponiamo nei confronti dei nostri partner europei continua imperterrito, con affermazioni che racchiudono l’ignoranza della nostra classe politica capace anche di dire riguardo alle Popolari Venete che alla fine lo Stato potrebbe anche guadagnarci!
Sì come il Fondo Atlante, che garantiva ritorni al 6% ed in un anno ha fatto -100%.

Eh sì, col senno di poi è vero che sono buoni tutti, ma c’è anche qualcuno come il sottoscritto che si sbilancia anche e soprattutto in tempi non sospetti, che se ne strafrega delle eventuali critiche (tanto sono abbondantemente a credito giusto da un ventennio, quindi il pelo sullo stomaco ormai c’è tutto) e che non ha paura ad esporsi su opinioni e su operazioni vere e proprie.

Ti riporto questo videino di un anno fa, che avevo pubblicato su Facebook e che avevo fatto pochi giorni dopo la nascita del Fondo Atlante; è un video artigianalissimo, fatto in casa con i miei potenti mezzi grafici (risale a prima di mettere su lo Squadrone che sto mettendo su quest’anno, mi perdonerete se come videomaker ho dei limiti…) e che illustra in poche parole di che morte stava andando a morire il settore: 

Facciamo un patto: se credi ancora a quello che ti dicono in Banca o a quello che leggi sui giornali o a quello che senti dire dai politici, amici come prima, ma non credo che avremo molto da spartire…
Se invece a furia di “dai e dai”, sei “lì lì per”, allora dai una accelerata e vieni con noi!
A brevissimo ci sarà Santander, ti vuoi perdere anche questo?
Noi abbiamo appena fatto la IPO di DoBank.

La gente di solito non sa cosa è una IPO e neanche chi è DoBank. Però piange per i risultati ottenuti in banca, quando basterebbe APRIRE GLI OCCHI.
Questo è un video con le parti più significative di un webinar che ho tenuto per i miei Utenti TOP venerdì 14 luglio in occasione della partenza delle quotazioni di DoBank, dove potete vedere parte dei ragionamenti e soprattutto la condivisione della piattaforma con tanto di eseguiti in tempo reale.
https://www.youtube.com/watch?v=WnncZj0PSes
Riassumendo si è trattato di:
  • ho comprato il primo giorno in apertura con molta serenità, tanto c’era un milione e mezzo di imbalance (a 10€ fa la bellezza di 15 milioni di euro in denaro, manco Unicredit ha un book così !!)
  • il titolo è salito subito di un 2-3% dandomi la serenità di mettere lo stop a pareggio nella peggiore delle ipotesi
  • ma visto che l’operazione era azzeccata e prevedibile (NON A CASO HO COSTRUITO SOPRA UN WEBINAR, anche se il titolo non è nel listino principale, ma non per questo non merita attenzione, anzi!), ho protetto i GUADAGNI (non solo il capitale investito!) con un trailing stop
  • ho venduto una parte di azioni durante il webinar, così ho messo definitivamente l’operazione in assoluta sicurezza.
Ve l’ho già detto che la formazione finanziaria deve passare dagli eseguiti reali sulle piattaforme in tempo reale e non su corsettini nel week end a mercati chiusi senza operatività, vero?

Beh, meglio ripetere il concetto una volta in più che una in meno.
Per la teoria ne ho fino a dire basta da darti
ed è INDISPENSABILE e PROPEDEUTICA a qualunque operazione, ma poi arriva il punto di AGIRE, senò rimangono chiacchere.
Gli step sono:
  • prenota una coaching gratuita di 20 minuti nelle date e orari disponibili a questo link: https://calendly.com/coaching-free/20min/
  • diventare utente TOP: video corso degli ultimi 20 anni della storia della borsa italiana sulle operazioni straordinarie (AUMENTI DI CAPITALE, IPO, OPA e SPIN OFF) + formazione OPERATIVA IN TEMPO REALE + WEBINAR tipo quello di cui hai visto l’estratto.
  • il materiale va STUDIATO, non va comprato. Io ti do mezzi, ma devi mettere in moto Tu la macchina. Non dimagrisci se ti abboni in palestra e poi non ci vai.
  • Non accettiamo acquisti dei servizi TOP direttamente dal sito senza prima esserci conosciuti telefonicamente, perché onestamente di qualche centinaio di euro in più o in meno di fatturato ce ne frega ben poco, quindi prima di intraprendere un percorso nel tempo insieme, dobbiamo capire “se siamo sulla stessa lunghezza d’onda”. Non siamo venditori di segnali, pretendiamo gente che capisce, che studia e che si applica, noi siamo per forza anche teorici (ma questo è scontato), ma prima di tutto siamo PRATICI. Se vuoi la pappa pronta, non telefonare neanche.
Se sei in linea col mio pensiero, inoltra questo testo a chi sai che è giusto che lo legga e condividi questo post sulla tua pagina Facebook. Contribuirai a fare un favore a tanti, che potranno aprire gli occhi e cominciare a farsi qualche DOMANDA NELLA DIREZIONE GIUSTA.

Prossime operazione in calendario: Santander, ABTG (Alfio Bardolla) e Carige.
E appena ne esce qualcun’altra, noi siamo col mirino puntato.
Giovanni Borsi
& il Team GB Investing

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