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martedì 25 luglio 2017

Luxottica sale: gli analisti approvano (senza euforia) i conti


Il mercato ha reagito quest'oggi con grande ottimismo alla semestrale di Luxottica, stabilmente alla testa del Ftse Mib per tutta la seduta dopo che il management del gruppo guidato da Leonardo Del Vecchio ha confermato ieri sera, alla luce di conti in linea con le attese, i target per l'esercizio 2017. 
Il titolo del colosso dell'occhialeria, che aveva chiuso la sessione di scambi ieri a 51,80 euro, registra alle 16 un corposo rialzo del 2,80% a quota 53,25, in prossimità dei massimi intraday e con circa 456 mila pezzi scambiati, già oltre dunque la media dei volumi di scambio giornaliero degli ultimi tre mesi pari a circa 419 mila pezzi. 

I numeri del trimestre

L'andamento euforico del titolo per tutta la giornata di oggi si spiega con la diffusione, ieri sera a mercati chiusi, del bilancio relativo alla prima metà dell'anno.

Luxottica ha comunicato di aver generato nei primi sei mesi del 2017 ricavi pari a 4,9 miliardi di euro, in aumento del 4,2% nel confronto con l'analogo dato del 2016 (+1,8% a cambi costanti).
Il semestre del gruppo viene inoltre archiviato con un utile netto cresciuto del 18,1% anno su anno (+14,7% a cambi costanti) a 562 milioni di euro e un risultato operativo che si attesta a quota 868 milioni, in crescita del 10,1%.
La generazione di cassa ha raggiunto quota 535 milioni di euro rispetto ai 403 milioni di euro del primo semestre 2016, mentre l'indebitamento netto è calato a 1,113 miliardi di euro, che si confronta con i 1,127 miliardi archiviati nello stesso periodo di un anno fa.
Quel che però il mercato sembra aver apprezzato di più è stata la conferma della guidance per l'anno in corso, che il gruppo conta di chiudere con ricavi in crescita "low to mid single digit".

La view dei broker

Ed è stata prevalentemente positiva l'accoglienza riservata ai nuovi conti di Luxottica anche da parte della comunità degli analisti.
Banca Akros ha confermato il giudizio "accumulate" e il target price a 56,69 euro giudicando in generale i conti "in linea alle attese" a fronte di un "recupero delle vendite" previsto in accelerazione nel secondo semestre, e nota in particolare nel suo report il dato incoraggiante sulla generazione di cassa. 

Il giudizio di Equita e Kepler

Gli analisti di Equita sim hanno dal canto loro stamane anch'essi ribadito la raccomandazione "buy" sul titolo con un prezzo obiettivo a 59 euro, anche se nel commentare il secondo trimestre parlano di una 'top-line poco brillante e ricavi sotto le attese'.
Nella sua nota, la sim ha ribadito alla luce dei risultati trimestrali e della conferma della guidance 2017 le sue stime di utile per azione del 2017 e del 2018 (1,12 euro nel 2017 e 1,16 nel 2018 incorporando il cambio euro-dollaro), pur abbassando del 2,5% le stime sui ricavi, compensate dal buon lavoro del management sul fronte del controllo dei costi.
Restano ottimisti sull'azione anche gli analisti di Kepler Cheuvreux, che nonostante abbiano stamane deciso di abbassare il target rice sull'azione da 59 a 58 euro per tenere conto dell'indebolimento del dollaro sottolineano i risultati raggiunti da Luxottica sui margini, "migliori delle attese grazie al controllo dei costi".

La view di Morgan Stanley

Proprio sul tema della debolezza del dollaro, gli analisti di Morgan Stanley, che prevedono un incremento basso dell'utile di Luxottica, hanno ricordato che una variazione del 10% del dollaro implica generalmente un miglioramento o un peggioramento dell'8% dei profitti di Luxottica.
La banca d'affari americana, che copre il titolo Luxottica con una raccomandazione "overweight" e un target price a 65 euro, dichiara per il resto di considerare positiva e "in linea con la tempistica prevista" la comunicazione del board sullo stato di avanzamento della fusione con Essilor, con le avvenute notifiche dell'accordo alle autorità per la concorrenza di Stati Uniti, Canada e Brasile.

Più cauti Imi e JPMorgan

Scelgono infine un atteggiamento di cautela dopo i conti gli analisti di Banca Imi, che ha stamane ribadito una raccomandazione neutrale sul titolo ("hold") accompagnata da un prezzo obiettivo a 53,6 euro (Imi si aspetta in particolare per fine anno un utile per azione di 2 euro) ed è neutrale anche il giudizio fornito da JP Morgan, che ha alzato questa mattina da 49 a 51 euro il target price sull'azione. 
Fonte: News Trend Online

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