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giovedì 20 luglio 2017

Gli investitori attendono fiduciosi Draghi. Più cauta Milano


Seconda giornata consecutiva in rialzo per la piazza azionaria giapponese che ha visto il Nikkei 225 terminare gli scambi con un progresso dello 0,62%. Gli acquisti sono stati favoriti dalla buona chiusura di ieri a Wall Street, ma anche dalle indicazioni arrivate dalla Bank of Japan. Quest'ultima, come da attese, ha lasciato invariati i tassi di interesse, rivedendo però al ribasso le previsioni sull'inflazione.
Il target del 2% dovrebbe essere raggiunto entro marzo 2020, quindi un anno più tardi rispetto alle indicazioni precedenti e questo induce a credere che la Bank of Japan non cambierà nel breve la sua politica monetaria espansiva.
In positivo le Borse europee che dopo la chiusura in luce verde di ieri si spingono ancora in avanti con il Ftse100 e il Cac40 in salita dello 0,38% e dello 0,32%, preceduti dal Dax30 che avanza dello 0,44%.


Sul fronte macro in Germania è stato diffuso l'indice dei prezzi alla produzione che a giugno si è attestato sulla parità, in recupero rispetto al calo dello 0,2% precedente e oltre le previsioni del mercato che stimava una contrazione dello 0,1%.
A breve in Europa si guarderà alla bilancia delle partite correnti che a maggio dovrebbe mostrare un saldo positivo di 23,3 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 22,2 miliardi di aprile.
Per la fiducia dei consumatori di luglio la versione preliminare è attesa a -1,1 punti, in recupero rispetto alla versione definitiva di giugno fermatasi a -1,3 punti.
L'evento clou della seduta sarà l'appuntamento con la BCE che non dovrebbe annunciare alcuna modifica ai tassi di interesse.

Da seguire la conferenza stampa del presidente Draghi, per vedere quale sarà il tono da lui usato in modo da valutare quali saranno le prossime mosse in materia di politica monetaria, soprattutto con riferimento alla tempistica.
Cauta Piazza Affari dove il Ftse Mib si muove a ridosso dei 21.500 punti dopo aver testato i massimi delle ultime sedute appena sotto area 21.600, con un vantaggio dello 0,04%.
In rosso alcune utilities come A2A che scende dell'1,33%, seguito da Terna che cala dello 0,85%, mentre Enel viaggia in flessione dello 0,68%, diversamente da Snam che sale dello 0,4%.
Vendite su Telecom Italia e CNH Industrial che arretrano entrambi di oltre l'1%, mentre in pole position tra le blue chips troviamo Salvatore Ferragamo con un rialzo del 2,18% dopo che Hsbc ha confermato il rating "buy" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 32 euro.
Acquisti su STM che guadagna l'1,49% ed è ben intonato anche Mediaset con un progresso dell'1,15%.


Si apprezza dell'1,1% Recordati sulla scia delle indicazioni del Credit Suisse che da una parte ha confermato la raccomandazione "neutral" e dall'altra ha migliorato il target price da 33 a 37 euro.
Tra i bancari guadagnano poco più di mezzo punto Banco BPM e Bper Banca, insieme ad Unicredit, mentre Intesa Sanpaolo sale dello 0,4% dopo che il titolo è stato confermato tra i preferiti di Barclays con una raccomandazione "overweight".
Sul fronte macro Usa si segnalano le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare da 247mila a 245mila unità.

Per l'indice Philadelphia Fed di luglio si prevede una flessione da 27,6 a 22,9 punti, mentre il Superindice di giugno è visto in rialzo dello 0,3%, in recupero rispetto al calo dello 0,3% precedente. 

Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street saranno diffusi i conti del secondo trimestre di Bank of New York, con un eps atteso di 0,84 dollari.
A mercati chiusi si guarderà ai numeri di eBay e Microsoft che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 0,71 e a 0,45 dollari, ma alla prova dei conti sarà chiamato anche Visa con un eps previsto a 0,81 dollari.
Fonte: News Trend Online

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