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martedì 4 luglio 2017

Ftse Mib: margini contenuti per guadagnare. I titoli da tradare

Davide Pantaleo
 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, Head of Business Development and Chief Analyst presso Tier1FX, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli. Pietro Paciello è autore del libro appena pubblicato TRADING PLAN. Per info clicca qui
L'indice Ftse Mib si è riportato in area 21.000 dopo essere scivolato prima del week-end nella parte bassa del trading range in atto ormai da settimane. Quali sono le sue attese per le prossime sedute?
Sembra che si stia sempre di più consolidando la strategicità dell'area dei 20.500 punti di Ftse Mib. In passato abbiamo segnalato più volte che le aree di supporto dinamico non stanno producendo grande direzionalità. Un esempio è dato dalla recente violazione al ribasso di venerdì scorso che non ha mosso più di tanto le cose e viceversa ha contribuito a creare un sesto/settimo punto di contatto sull'area statica dei 20.550.
Personalmente credo che le sorti di Piazza Affari, ove volessimo passare di un movimento direzionale profondo, passino proprio per il livello dei 20.550/20.500 punti almeno al ribasso.
La dinamica rimbalzista delle ultime ore è un po' anomala perchè avviene con mercati americani chiusi e soprattutto perchè si materializza premiando in particolare il settore bancario che è stato una delle nostre palle al piede.
Per avere una chiave di lettura definitiva ritengo sia meglio attendere che gli americani rientrino in gioco e nel frattempo le soglie tecniche più evidenti sono a 20.550 punti di Ftse Mib per vederlo girare verso il basso, mentre solo in caso di pieno recupero di area 21.350 potrei ipotizzare una nuova spinta rialzista.
Per il momento siamo in un trading range abbastanza ben definito dai due livelli chiave che ho appena segnalato e che formano quasi una bandiera orizzontale.
Come già detto altre volte in precedenti interviste, la mia sensazione è che il mercato non abbia nuova liquidità e l'idea su cui sarei più portato a scommettere è quella di una violazione dei 20.550 punti.
E' pur vero che questa soglia sta tenendo malgrado i movimenti di debolezza ancora molto rapidi e veloci dell'indice.
Non vedo motivi per anticipare le mosse: se il Ftse Mib romperà i 20.550 punti ci posizioneremo al ribasso e fino ad allora o si sta fermi, e credo che sia la migliore strategia visto che da marzo ad oggi i prezzi sono sempre in quest'area, oppure si tentano dei rapidi acquisti.
Diversamente non vedo grande spazio per guadagnare sia al rialzo che al ribasso, visto che il mercato è completamente ingessato.
Tra i bancari oggi Bper Banca sta mettendo a segno un bel rally, ma si spinge in avanti anche Unicredit sebbene ad un ritmo più cauto. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Mi sembra che Unicredit continui a palesare una bella forza relativa e sembra solo un lontano parente di quel titolo su cui nei mesi passati appena possibile si scatenava la speculazione ribassista.
Unicredit è ancora straordinariamente long e ha una bella impostazione rialzista che perderà solo in caso di violazione di area 15 euro che peraltro è molto lontana.
Nel breve va segnalato che il titolo sta realizzando un potenziale doppio/massimo, figura di decelerazione/inversione che deve indurre ad una certa prudenza. Se il doppio massimo venisse superato si potrà confermare il long su Unicredit con target in area 18,2 euro.
Bper Banca sta negando una chiara figura ribassista che aveva iniziato a percorrere ad inizio giugno. Il titolo ha trovato in area 4 euro un supporto statico molto interessante da cui ha dato vita ad un rimbalzo con precisione e se questo recupero si trasformerà in qualcosa di più, e ciò sarà da subordinare alla violazione di una resistenza che comprime i corsi del titolo da agosto 2015.
Per il momento il target di breve è area 4,95 euro, ma una chiusura sopra i 5 euro potrebbe diventare un segnale long di medio-lungo termine. Bper Banca andava acquistato in area 4 euro dove con estrema precisione ha confezionato il rimbalzo che ne caratterizza l'andamento attuale.
Come valuta i recuperi delle ultime ore di ENI e Saipem? Si può tornare ad acquistare questi due titoli?
A mio avviso è ancora presto per ipotizzare nuovi acquisti sui due titoli da lei citati, e in particolare molto presto su ENI, ma potenzialmente non troppo su Saipem.
Su quest'ultimo vedo il mio pattern preferito, ossia una divergenza molto chiara e ben definita, ma vedo anche che il titolo ha una grande resistenza in area 3,55 euro. Saipem si potrà comprare solo in caso di chiusura oltre questo livello, superato il quale potrebbe diventare un long anche molto potente.
Non interverrei prima della rottura dei 3,55 euro, malgrado il titolo stia salendo molto bene in queste ore, ma ha già dimostrato in passato che è altrettanto veloce nell'arretrare.
Con la rottura dei 3,55 euro Saipem punterà velocemente ai 4,08/4,1 euro, con un rapporto rischio-rendimento interessante.
Vedo ENI meno aggressivo e meno ben impostato di Saipem: è vero che il petrolio sta rimbalzando bene, ma il titolo ha abbandonato un supporto dinamico che lo sosteneva da febbraio dello scorso anno e mi riferisco all'area dei 13,5 euro. La rottura di questa soglia ha scombinato un po' i piani di chi segue il titolo nel lungo termine e a questo punto ENI tornerà positivo solo in caso di ritorno oltre i 13,65 euro.
Sopra tale soglia e a patto che il petrolio prosegua la sua ascesa, il titolo può tornare interessante, ma in questo momento è graficamente impostato peggio di Saipem.
Enel sta rifiatando dopo aver lambito l'area dei 5 euro. Consiglierebbe di acquistare il titolo ora o è ancora prematuro farlo?
Enel sui prezzi attuali non ha alcun supporto nè dinamico nè statico e vive una fase di eccesso di venduto in un contesto in cui l'indice di riferimento non sta più arretrando. La rottura ribassista in area 4,9/4,85 euro è molto secca e ben definita e sembra puntare come obiettivo all'area dei 4,5 euro.
Inizierà a valutare Enel come un buy solo al test di quest'ultima soglia: il titolo è inserito in un contesto long di lungo termine, ma in questo momento non ha una struttura interessante per scatenare gli acquisti.
Vedere il Ftse Mib che tiene ed Enel che non rimbalza a mio avviso non è proprio un buon segno e quindi se dovessi ipotizzare un tentativo di acquisto aspetterei prima il raggiungimento di un bel supporto e il primo è in area 4,5 euro per questo titolo.  

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