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lunedì 31 luglio 2017

Facebook a $200? Per molti broker è solo questione di tempo

Dalla comunità degli analisti arrivano solo applausi per Facebook dopo una trimestrale giudicata unanimente più che positiva. 
Sono infatti numerose le case d'affari che hanno deciso di modificare al rialzo negli ultimi giorni i loro target price sul titolo del colosso dei social, che ha riportato mercoledì scorso dopo il close i suoi dati relativi al secondo trimestre con ricavi in crescita del 45% e utile adjusted balzato del 69% rispetto all'analogo dato del 2016.
Risultati, segnalano molti broker nelle loro note, che hanno ampiamente battuto il consenso Thomson Reuters (eps a 1,13 dollari e vendite a 9,2 miliardi), dissipando per il momento tutti i timori degli ultimi mesi su un prossimo rallentamento del suo business pubblicitario e ponendo le premesse per un ulteriore apprezzamento dell'azione: reduce da un anno in cui ha ripetutamente battuto i suoi record storici, il titolo Facebook scambiava a fine settimana scorsa a quota 172,45 dollari, oltre il 40% sopra i livelli di inizio 2017, ma le nuove stime dei broker indicano che il rally può ancora proseguire.  

Il rallentamento non c'è ancora

Di trend di crescita "intrinsecamente davvero impressionanti" scrive Mark Mahaney, analista di RBC Capital Markets che ha alzato da 185 a 195 il target price (rating "outperform" sul titolo) aggiungendo che "Facebook potrebbe essere la migliore storia di crescita nel settore tecnologico".
E questo a dispetto dell'avvertimento, lanciato all'inizio del 2017 e ribadito anche nell'ultima conference call, che il tasso di crescita dell'advertising sarebbe "sceso significativamente" quest'anno per le difficoltà di dare spazio ancora alle inserzioni senza infastidire gli utenti: proprio le entrate pubblicitarie sono balzate ancora in questo trimestre del 47% anno su anno a 9,16 miliardi.
"Mentre il management continua a inviare segnali di cautela" sull'andamento del suo business pubblicitario, "vediamo altre strade per la crescita che ci lasciano ottimisti", scrivono gli analisti di Canaccord Genuity, che hanno alzato da 175 a 190 dollari il target price sull'azione.

Ritocchi simili al fair value arrivano anche da Morgan Stanley, che resta "overweight" con un target price che passa da 175 a 190 dollari, Oppenheimer (da 170 a 195 dollari), RBC (da 185 a 195) e Credit Suisse, che ha migliorato da 180 a 190 dollari il target price (rating "outperform") spiegando che FB sarà capace di sostenere una crescita dei ricavi sul lungo periodo proprio grazie a un ulteriore miglioramente del carico pubblicitario sulle sue piattaforme: il consenso, scrive l'analista della banca elvetica Stephen Ju, "sottovaluta la monetizzazione potenziale nel lungo periodo dei nuovi prodotti", con Instagram e le piattaforme video principali driver della crescita.
Un aspetto, quest'ultimo, messo in rilievo nella sua nota da Andy Hargreaves, analista di KeyBanc Capital Markets che ha alzato il prezzo obiettivo da 155 a 200 dollari, e per il quale "la transizione di Facebook verso un modello videocentrico" può "sostenere la crescita del prezzo dell'azione per il prevedibile futuro" grazie soprattutto al dominio nel mobile principale della crescita: i ricavi pubblicitari da questo segmento, spinti dalle inserzioni video, hanno raggiunto quota 8 miliardi e adesso rappresentano l'87% delle entrate totali, in aumento rispetto all'84% di un anno fa; e proprio di un "monopolio nel mobile" parla l'analista di Needham, Laura Martin,che dopo i conti ha ribadito la sua raccomandazione "buy" con un target price a 185 dollari.

FB è ancora il social più trendy

Rialzi ben più corposi del fair value arrivano però dagli esperti di Barclays e Stifel,convinti che l'azione possa raggiungere i 200 dollari, da FBN Securities, che considera FB sua "top pick" e ha spostato l'asticella del fair value da 175 a 210 dollari (rating "outperform"); e soprattutto da Deutsche BankRaymond James e Jefferies: questi ultimi broker hanno tutti alzato a 215 il target price rispettivamente da 189, 180 e 192 dollari, indicando dunque un margine di apprezzamento di quasi il 25% rispetto al prezzo corrente dell'azione. 
"Facebook è la piattaforma social meglio posizionata in questo momento", scrive nella sua nota l'analista di Jefferies Brian Fitzgerald, spiegando che il gruppo di Zuckerberg "continua a mettere a segno ottimi tassi di crescita dei ricavi mentre investe per la crescita tanto per il breve che per il lungo periodo". 
Fonte: News Trend Online

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