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venerdì 28 luglio 2017

Enel scende, ma gli analisti apprezzano i conti. Focus su piano


Nuova battuta d'arresto per Enel che dopo due sedute consecutive al rialzo torna a rivedere il segno meno, accusando una delle peggiori performances tra le blue chips e mostrando una maggiore debolezza relativa rispetto all'indice di riferimento. Il titolo, dopo un avvio già in calo, viene scambiato negli ultimi minuti a 4,816 euro, con un ribasso dell'1,51% e oltre 16 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 33,4 milioni di pezzi.

I principali indicatori del primo semestre

Enel indietreggia all'indomani della presentazione dei conti del primo trimestre, archiviato con un utile netto in rialzo del 3,8% a 1,809 miliardi di euro, oltre gli 1,783 miliardi del consensus, mentre i ricavi sono saliti del 6,3% a 36,315 miliardi di euro.


Il margine operativo lordo è calato del 4,7% a 7,678 miliardi di euro, impattato da alcune variazioni del perimetro di consolidamento e dalla contrazione dei margini in Spagna, parzialmente compensato dall'effetto cambi e da una buona performance in Italia sul segmento retail.
Il risultato operativo si è attestato a 4,85 miliardi di euro, con una flessione del 6,8%, mentre l'indebitamento finanziario netto è cresciuto del 3,4% a 38,826 miliardi di euro, per effetto di alcune acquisizioni e del pagamento dell'acconto del dividendo riferito all'esercizio 2016.

Target 2017 confermati: le indicazioni dal management

Sulla base dei risultati conseguiti nella prima metà dell'anno, Enel ha confermato i target per l'intero 2017.

In particolare si prevede un margine operativo lordo di circa 15,5 miliardi di euro e un utile netto nell'ordine di 3,6 miliardi di euro. 
Per quanto riguarda la crescita industriale, l'AD Starace ha dichiarato che il focus su reti e rinnovabili fornisce un costante contributo ai risultati complessivi e alle rinnovabili in particolare.
In quest'ultimo settore si prevede in particolare di mettere in esercizio altri 2 GW di capacità nella seconda parte dell'anno, facendo del 2017 un altro anno record in termini di capacità installata.


Dalla conference call sono emerse inoltre altre indicazioni interessanti, visto che il management ha parlato di un maggior taglio dei costi in America Latina e in Spagna, di minori oneri finanziari da buy-back del debito e di una crescita accelerata sopratutto nelle rinnovabili, con benefici su tutto l'arco del piano.

Conti del gruppo all'esame delle banche d'affari

Commentando la semestrale di Enel, gli analisti di Equita SIM hanno definito in linea con le attese i conti del gruppo.

Alla luce di queste indicazioni la SIM milanese ha deciso di rivedere al rialzo le stime sull'Ebitda del 4%-5% sull'arco del piano e quelle sull'utile nell'ordine del 10%-12%, con un posizionamento di circa il 5%-6% sopra le stime di consensus.
Gli analisti ritengono che in occasione del piano industriale in arrivo a novembre prossimo, Enel presenterà target rialzati per le nuove opportunità di business, nonchè la separazione del piano di minorities buyout da quello di buy-back.
Per Equita SIM il titolo è ancora eccessivamente a sconto, considerato il posizionamento e il potenziale beneficio dall'utilizzo della flessibilità finanziaria.


Confermata la strategia bullish su Enel che secondo la SIM milanese è da acquistare con un prezzo obiettivo rivisto al rialzo da 4,7 a 5,65 euro, per le maggiori stime e i maggiori multipli impliciti.
A scommettere sul titolo è anche Exane che mantiene invariato il rating "outperform", con un target price migliorato da 4,9 a 5,1 euro.
Il broker ritiene che il titolo potrebbe trovare sostegno nella strategia efficace del gruppo e nei buoni risultati registrati nel primo semestre.
Un invito all'acquisto arriva da Kepler Cheuvreux che ha un fair value a 5,5 euro: gli analisti hanno apprezzato in particolare i risultati operativi e la loro attenzione è ora rivolta all'aggiornamento del piano prevista a novembre, in occasione del quale ci potrebbe essere un'accelerazione degli obiettivi di crescita.
Più cauti i colleghi di Banca IMI che su Enel hanno un rating "hold", con un prezzo obiettivo a 4,5 euro.

Non diversa la strategia di Banca Akros che mantiene invariata la raccomandazione "neutral", con un target price a 5 euro. Gli analisti però riconoscono il calo dei risultati semestrali è già scontato nelle valutazioni correnti del titolo che offre in ogni caso un profilo di rischio-rendimento interessante.  
Fonte: News Trend Online

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