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mercoledì 5 luglio 2017

Che cosa fermerà la ricerca di rendimento?

Pierpaolo Molinengo
Che cosa fermerà la ricerca di rendimento?
Jim Cielinski, Responsabile reddito fisso globale di Columbia Threadneedle Investments, spiega che l’insaziabile appetito per il rendimento ha spinto gli investitori ad assumere una crescente esposizione ai segmenti a più alto rendimento del mercato obbligazionario.
I rischi ciclici sono in aumento, ma nulla all’orizzonte lascia intravedere la possibilità di un’inversione di tendenza della domanda strutturale di reddito, che è diventata una caratteristica specifica del ciclo in atto.
A breve/medio termine, gli investitori saranno probabilmente costretti a distinguere tra correzione di mercato, fine del ciclo del credito e fine del fenomeno “ricerca di rendimento”.
Per gli investitori esposti al rischio di credito, resta il rischio del passaggio a un contesto macroeconomico caratterizzato da bassa volatilità.
La ricerca di rendimento sembra inarrestabile - spiega Jim Cielinski -. Il vorace appetito per il reddito degli investitori globali è un tema quasi costante dalla fine della crisi finanziaria ed è la causa del crollo a minimi record dei rendimenti obbligazionari. I segmenti più rischiosi del mercato del reddito fisso, come le obbligazioni societarie e il debito dei mercati emergenti, hanno messo a segno performance impressionanti. E nonostante alcuni traballamenti negli ultimi anni (la crisi dell’area euro e il crollo del settore energetico del 2015, solo per citarne alcuni), questi asset si sono sempre ripresi, tornando apparentemente più forti di prima.
È questo un segnale di compiacimento o denota una tendenza di lungo periodo semplicemente inarrestabile?
Mentre celebriamo l’ottavo anno di rally obbligazionario dalla fine della crisi finanziaria, i mercati devono fare i conti con un ciclo economico ormai maturo e segnali di un imminente cambio della politica monetaria - spiega Jim Cielinski -. Inevitabilmente, viene da chiedersi se tali segnali d’allarme saranno alla fine sufficienti a scalfire quei segmenti a più alto rendimento del mercato obbligazionario che in questi ultimi anni hanno dimostrato una sostanziale indifferenza alla debolezza della crescita, all’accentuarsi dell’indebitamento e all’aggravarsi dei rischi politici.
Nell’analizzare i fattori che potrebbero frenare la domanda di rendimento, occorre distinguere tra prospettive a lungo termine e prospettive a breve termine - spiega Jim Cielinski -. Chi è preoccupato della sostenibilità a lungo termine della ricerca di rendimento non deve temere. Questa è una tendenza destinata a durare. Le prospettive a più breve termine presentano un maggior grado di ciclicità e richiedono più cautela. I segnali d’allarme stanno crescendo in base a diversi indicatori della qualità creditizia e le valutazioni sono problematiche. Anche in un’ottica più ravvicinata, tuttavia, mancano chiare indicazioni che i rischi a breve termine prevarranno sulla tendenza di lungo periodo nel 2017.
La ricerca di maggiori rendimenti sui mercati del reddito fisso si esprime generalmente attraverso una delle seguenti strategie:
  • Aumento dell’esposizione ai rischi di spread e di credito: la sovraesposizione alle obbligazioni societarie, al debito dei mercati emergenti e ai titoli di debito ipotecario può essere un modo efficace per incrementare il rendimento del portafoglio.
Estensione della duration: le curve dei rendimenti sono inclinate positivamente e a duration più lunghe corrispondono rendimenti più elevati. Esposizione a strumenti meno liquidi: le attività illiquide possono rivelarsi vantaggiose in termini di rendimento rispetto agli asset altamente liquidi di qualità analoga.
Un reddito maggiore implica un rischio più elevato e tutti i comportamenti d’investimento sopra descritti si sono diffusi negli ultimi anni. im Cielinski ha delineato precedentemente i pericoli derivanti dall’estensione della duration per ottenere reddito supplementare. Il premio a termine, ossia il compenso incrementale che si ottiene allungando le scadenze, continua a presentare valutazioni decisamente non corrette.
Siamo convinti che i tassi risaliranno, grazie soprattutto alla normalizzazione dei premi a termine, e la strategia di allungare la duration per incrementare i rendimenti perderà di interesse. Ci concentriamo perciò sulla strategia più comune per accrescere il reddito: assumere più rischi investendo in strumenti con spread.

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