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giovedì 15 giugno 2017

USD rimbalza sulla scia di una Fed interventista

Swissquote
 
La Fed mantiene la sua rotta nonostante l'incertezza sull'inflazione
By Arnaud Masset
Come si aspettavano tutti la Federal Reserve ha alzato il costo delle operazioni di prestito di 25 punti base dopo una riunione durata due giorni. Tuttavia, la FOMC ha creato un po' di subbuglio con una dichiarazione e conferenza stampa da parte di Janet Yellen sorprendentemente interventiste nonostante la recente pubblicazione di dati economici poco brillanti.
In effetti, gli ultimi dati sull'Indice dei Prezzi al Consumo e le vendite al dettaglio sono risultati deboli e hanno fatto scattare una vendita di USD, soltanto un paio di ore prima dell'annuncio della decisione della FOMC. L'indice dei prezzi al consumo ha segnato a maggio un rialzo di soli 1,9% su base annuale rispetto al 2% previsto e in ribasso rispetto al 2,2% del mese precedente nel mezzo di pressioni durature verso il basso del prezzo del petrolio.
Inoltre il valore dell'inflazione core, che esclude la maggior parte dei componenti volatili come il cibo e i prezzi dell'energia, è scivolato a 1,7% su base annua in ribasso rispetto alla rilevazione precedente e alla previsione mediana di 1,9%. Per ultimo, i dati sulle vendite al dettaglio sono entrati in territorio negativo con una contrazione del 0,3% a maggio, ben al di sotto delle aspettative del mercato di una lettura piatta, segnalando che i consumatori USA preferiscono rimanere cauti sullo sfondo dei nervosi sviluppi della politica USA e un outlook economico incerto.
I membri della Commissione sembrano essere impegnanti a mantenere salda la linea e a mantenere un ritmo costante di stretta monetaria come annunciato nelle riunioni precedenti. Inoltre, la Fed rimane molto fiduciosa sul fatto che i recenti sviluppi di contrazione dell'inflazione siano solo temporanei ed è propensa ad aumentare ancora un po' il proprio target sul tasso Federal Funds prima della fine dell'anno.
Secondo noi, il fatto che la Fed non sia preoccupata delle deludenti rilevazioni sull'inflazione suggerisce che l'istituzione possa aver iniziato a riconsiderare le ragioni per raggiungere a tutti i costi il target di inflazione del 2%. In effetti, tutto sommato l'economia USA non è in un cattivo stato dato che non si trova più in recessione e la sua crescita economica fa invidia a molti paesi.
Per ultimo, la commissione ha discusso ulteriormente la possibilità di ridurre il proprio bilancio dato che ha dettagliatamente disegnato un piano per la normalizzazione della sua politica monetaria. Ci si aspetta che tale piano venga implementato prima della fine dell'anno. Tuttavia, la Fed rimane estremamente cauta dichiarando che “la Commissione sarebbe pronta a ricominciare il re-investimento dei pagamenti principali ricevuti sui titoli in custodia presso la Federal Reserve se un deterioramento materiale dell'outlook economico comportasse una riduzione sostanziale del target del tasso federal funds fissato dalla Commissione.”
L'USD ha segnato un rialzo un po' dappertutto questa mattina e ha cancellato parzialmente le perdite scatenate dai dati sull'IPC e le vendite al dettaglio. La coppia EUR/USD è tornata sotto 1,12 e viene attualmente scambiata con una propensione negativa.
Svizzera: la SNB mantiene invariati i tassi
By Yann Quelenn
L'attuale politica monetaria accomodante è destinata a continuare ancora per qualche tempo. La coppia EUR/CHF è tornata al di sopra di quota 1,0900. Questa mattina le autorità politiche svizzere hanno deciso di mantenere i tassi invariati allo 0,75% ripetendo che il franco Svizzero è largamente sopravvalutato e che tale cosa rappresenta una minaccia per l'economia svizzera. Il franco svizzero viene scambiato a un livello di volumi circa 30 volte più alto dei livelli visti prima della crisi finanziaria. Tali livelli stanno decisamente dando una spinta alle pressioni deflazioniste.
Il piano rimane definitivamente lo stesso per la banca centrale. Difendere il franco svizzero ad ogni costo. Le riserve Forex continuano a crescere raggiungendo livelli altissimi. Ora rappresentano 700 miliardi di CHF. Fino a quando la banca centrale svizzera considererà la propria valuta sovrapprezzata tali riserve Forex saranno destinate a crescere.
Per quanto riguarda le notizie politiche provenienti dalla Svizzera, Didier Burkhalter, capo del Dipartimento Federale degli Affari Esteri, lascerà il Consiglio Federale il 31 di ottobre. Era stato oggetto di critiche a causa delle sue opinioni pro-Europa. Monitorare le relazioni con la UE è molto importante, dato che uno delle cause chiave dei movimenti del CHF è data dalle relazioni con il suo gigantesco vicino.
Per il momento, possiamo vedere che le incertezze politiche si sono ridotte da quando ci sono state le elezioni francesi. Ciononostante, altre incertezze politiche sembrano emergere in Ungheria, Repubblica Ceca, e la Polonia che apparentemente si rifiutano di accogliere altri migranti e per tale gesto saranno probabilmente sanzionate dalla Commissione Europea.

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