-
Quotazioni da TradingView

Class CNBC
Share Video
Share Video
-04:40Live-04:40
Live

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

giovedì 1 giugno 2017

Soros: danni immensi da Brexit, ma la minaccia vera è l'Italia


Perché il Regno Unito possa dirsi ufficialmente fuori dall'Unione Europea ci potrebbero volere anche 5 anni, il processo di divorzio fara molto male a entrambe le parti e soprattutto: la Brexit rischia di distrarre dai problemi più urgenti del nuovo blocco dei 27.   E' questa l'opinione del miliardario-filantropo George Soros, che durante il Brussels Economic Forum, e parallelamente in un editoriale sul sito di analisi politica Project Syndicate, è tornato a manifestare la preoccupazione per quella che considera la "crisi esistenziale" del progetto di integrazione europea. 

Il potere "distraente" della Brexit

La Brexit "farà di sicuro un immensi danni a entrambe le parti," ha spiegato Soros, che si è anche detto convinto che i negoziati per la separazione coi britannici potrebbero richiedere molto più tempo rispetto ai due anni previsti.
"Cinque anni sembrano un tempo più verosimile", dice, con l'invito ai funzionari europei a mettere da parte nel frattempo qualsiasi intento punitivo verso Londra e a concentrarsi piuttosto su un percorso di autoriforma della stessa UE, che potrebbe persino portare a nuove soluzioni per ridefinire il rapporto dei britannici con l'UE.

I negoziati formali cominceranno proprio questo mese, dopo le elezioni convocate a sorpresa da Theresa Mau per l'8 giugno, ma sono partiti male con le discussioni sul conto che il Regno Unito sarebbe tenuto a pagare.
Più in generale, Soros offre il ritratto di un'Europa accerchiata da potenze ostili ai valori fondativi: la Russia di Putin, la Turchia di Recep Tayyip Erdoğan, e a sud l'Egitto di Al-Sisi.
Ma anche minacciata nel suo interno da una cattiva gestione delle strutture comunitarie, soprattutto dell'unione monetaria.

Problemi e soluzioni

Come deve essere quindi la nuova Unione? I campi su cui lavorare non mancano: ulteriori rischi di disintegrazione territoriale, di cui la Brexit è stata una  chiaro esempio, crisi dei rifugiati e mancanza di una adeguata crescita economica in primis.

Tutti temi su cui la base di discussioni è ancora molto fragile. In particolare sulla questione dei migranti, dove ogni paese sembra muoversi con una strategia autonoma.
Nel frattempo però , pensa Soros, ci vuole una chiara distinzione tra Unione Europea ed eurozona, che è diventata "l'opposto di ciò per cui era stata inizialmente creata".
Doveva essere una associazione di Stati disposti a cedere una parte di sovranità per il bene comune, ma si è trasformata in una specie di vigilante occhiuto, con i paesi creditori che imponendo una politica di austerità rendono praticamente impossibile ai Paesi debitori ripagare i loro debiti. 
I trattati sono in questo senso "datati", perché in essi si dice che tutti i Paesi membri dovrebbero prima o poi recepire l'euro e questo ha creato una "assurda situazione " per cui paesi come Svezia, Polonia o Repubblica Ceca, che hanno espresso l'indisponibilità a entrare nella moneta comune, sono ancora considerati come se si trovassero in fase di completamento del processo di adesione.

Col rischio di essere considerati Paesi di serie B. 
Serve insomma, uno sforzo di collaborazione per costruire un percorso virtuoso, che può d'altronde essere favorito dalle recenti vittorie di candidati filo europei nelle elezioni olandese e francese. E potrebbe trovare ulteriore sostegno dal voto in Germania di settembre.
Un momento positivo favorevole che può permette all'Europa unita di essere forte abbastanza per affrontare la doppia minaccia crisi "bancaria e migratoria” che arriva dall'Italia: "la più pericolosa”. 
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.