-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

giovedì 8 giugno 2017

Report dei mercati


Wall Street chiude in leggero rialzo nonostante la caduta del petrolio
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in leggero rialzo nonostante la caduta del petrolio. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,18%, l'S&P 500 lo 0,16% e il Nasdaq Composite lo 0,36%.
Giovedì sono attesi diversi eventi particolarmente rilevanti; elezioni nel Regno Unito, decisioni della Bce e testimonianza di James Comey. L'ex direttore dell'Fbi nella dichiarazione scritta pubblicata sul sito della Commissione conferma la richiesta di Trump di abbandonare le indagini sui legami con la Russia dell'ex consigliere alla Sicurezza Nazionale. L'Ocse, nell'Economic outlook, ha rivisto al ribasso le stime di crescita degli Stati Uniti.
Quest'anno il Pil è atteso a +2,1% contro il +1,6% del 2016 e il +2,4 indicato in precedenza mentre nel 2018 l'economia è attesa in crescita del 2,4% (+2,8% nella precedente stima). Male il comparto energetico. Le quotazioni del greggio (Wti) hanno lasciato sul terreno il 4,7% a 45,89 dollari al barile dopo la diffusione dei dati sulle scorte di petrolio, cresciute a sorpresa di 3,3 milioni di barili. Gli economisti avevano previsto un calo di 3,46 milioni.
Tra i titoli in evidenza UnitedHealth Group +1,37%. Il gigante dell'assicurazione sanitaria ha aumentato il dividendo trimestrale del 20% a 0,75 dollari per azione. Navistar International -1,47%. La società specializzata nell'assemblaggio di mezzi pesanti e motori diesel ha annunciato una perdita trimestrale superiore alle attese a 0,86 dollari per azione.
Brown-Forman -2,47%.
Il proprietario del marchio Jack Daniel's ha annunciato una trimestrale inferiore alle attese. Nel quarto trimestre l'utile per azione si è attestato a 0,37 dollari su ricavi totali per 887 milioni di dollari. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,40 dollari su ricavi per 958 milioni. Coca-Cola -1,02%. BMO Capital ha peggiorato la raccomandazione sul titolo del colosso delle bevande analcoliche a market perform da outperform. Valeant -3,18%.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, il gruppo farmaceutico sarebbe in trattativa per cedere il business nei prodotti per la chirurgia oculare della divisione Bausch & Lomb alla tedesca Carl Zeiss Meditec. Asset che vengono valutati intorno a 2 miliardi di dollari.
MERCATI ASIATICI
Asia contrastata. Il Nikkei 225 perde lo 0,38%
Dopo il positivo mercoledì di Wall Street (il migliore dei tre principali indici Usa è stato il Nasdaq, in progresso dello 0,36%), alla riapertura degli scambi in Asia l’andamento è contrastato ma complessivamente poco mosso, con gli investitori in attesa dei cruciali appuntamenti della giornata: il meeting della Banca centrale europea, le elezioni in Gran Bretagna e la testimonianza al Senato Usa dell’ex capo dell’Fbi James Comey (che, come già anticipato dalla stampa, confermerà le ingerenze del presidente Donald Trump nelle indagini sul cosiddetto Russiagate).
In Asia sono comunque stati pubblicati diversi importanti dati macroeconomici, a partire da quello sul Pil del Giappone, la cui crescita, per il primo trimestre, è stata rivista al ribasso dal 2,2% all’1,0% su base annua (mentre il consensus era per una revisione al rialzo al 2,4%) e dallo 0,5% allo 0,3% sequenziale (0,6% il consensus).
Sul fronte valutario, il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa Usa nei confronti delle dieci altre principali monete, è sostanzialmente piatto, mentre lo yen è in crescita dello 0,20% dopo essersi deprezzato dello 0,40% mercoledì.
La seduta a Tokyo si chiude in negativo e il Nikkei 225, poco mosso per gran parte della giornata, accelera le perdite allo 0,38% al termine degli scambi (andamento simile per l’indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,42%). Si muove sulla parità, e in altalena, il Kospi di Seoul.
L’andamento poco mosso è confermato dal marginale declino dell’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso. Dopo i decisi guadagni registrati mercoledì, sono ancora le piazze di Shanghai e Shenzhen protagoniste in positivo della seduta anche se, a circa un’ora dallo stop alle contrattazioni, lo Shanghai Composite scivola sotto la parità contro il progresso intorno allo 0,40% dello Shanghai Shenzhen Csi 300.
Anche lo Shenzhen Composite dopo avere toccato un progresso intorno allo 0,30% si assesta sotto la parità. In positivo Hong Kong: l’Hang Seng guadagna intorno allo 0,10% (fa meglio l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, in crescita di circa lo 0,20).
Sul fronte macroeconomico, in maggio l’export dalla Cina è cresciuto dell’8,7% annuo, in miglioramento rispetto al progresso dell’8,0% di aprile e contro l’incremento del 7,0% del consensus del Wall Street Journal. Le importazioni sono aumentate del 14,8% annuo contro l’11,9% di aprile e l’8,3% atteso dagli economisti.
Tra le materie prime, il petrolio è in crescita di circa mezzo punto percentuale, dopo il crollo superiore al 5% registrato mercoledì. Marginale declino per l’oro, in flessione per la seconda seduta consecutiva. A Sydney, sostanzialmente in positivo minerari e finanziari, mentre è contrastato l’andamento dei petroliferi e l’S&P/ASX segna un progresso dello 0,17% il suo in chiusura.
MERCATI EUROPEI
Borse europee sopra la parità in attesa di Bce e elezioni UK
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in leggero rialzo nel giorno delle elezioni nel Regno Unito e delle decisioni della Bce. L'indice Stoxx Europe 600 guadagna lo 0,2%, il Dax30 di Francoforte lo 0,1%, il Cac40 di Parigi lo 0,2% e il Ftse100 di Londra lo 0,1%.
Sul fronte macroeconomico in Germania la produzione industriale è cresciuta ad aprile dello 0,8% m/m contro il -0,1% del mese precedente (dato rivisto dal -0,4%). Il dato è superiore alle attese (consensus +0,5%). In Francia la bilancia commerciale nel mese di aprile ha segnato un deficit pari a 5,5 miliardi di euro, superiore a quello rilevato in precedenza (4,8 mld di euro), ma inferiore alle attese fissate su un deficit di 6 miliardi di euro.
Le esportazioni sono diminuite a 38,3 miliardi di euro da 39,3 mld di euro mentre le importazioni si sono attestate a 43,8 mld dai 44,3 mld di euro del mese precedente.
Tra i titoli in evidenza E.On +2,5%. SocGen ha alzato il rating sul titolo dell'utility tedesca a buy da hold. Acquisti anche sulla connazionale RWE (+2%) grazie all'upgrade di Goldman Sachs. Rémy Cointreau +4%. Il produttore di cognac ha raggiunto con tre anni di anticipo l'obiettivo di risultato operativo. I dati dell'esercizio fiscale al 31 marzo hanno superato le attese. La società ha migliorato le previsioni al 2020.
Credit Suisse +0,1%. La banca svizzera ha comunicato che l'adesione all'aumento di capitale annunciato lo scorso aprile è stata pari al 99,2% per una raccolta di 4,1 miliardi di franchi (pari a 3,77 miliardi di euro). 
Valeo -1,7%. Kepler Cheuvreux ha peggiorato la raccomandazione sul titolo del produttore di componenti per auto a reduce da hold. Boohoo.Com +6%. Il rivenditore di abbigliamento e accessori su internet ha raddoppiato il giro d'affari nel primo trimestre.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in calo, oggi BCE e votazioni Regno Unito: Ftse Mib -0,20%
Il Ftse Mib segna -0,20%, il Ftse Italia All-Share -0,22%, il Ftse Italia Mid Cap -0,35%, il Ftse Italia Star -0,56%.
Mercati azionari europei poco mossi in attesa del doppio appuntamento odierno con la riunione della BC
E e le votazioni politiche nel Regno Unito: DAX +0,1%, FTSE 100 -0,1%, CAC 40 invariato, IBEX 35 invariato.
Avvio debole per Intesa Sanpaolo (-1%): secondo indiscrezioni di stampa l'istituto guidato da Carlo Messina avrebbe aperto all'ipotesi di partecipazione al salvataggio (pro quota a carico di tutto il sistema del credito tricolore) di BP Vicenza e Veneto Banca dopo le pressioni esercitate dal governo.
Salgono quindi le possibilità di iniezione di capitali privati per circa 1,2 miliardi di euro come richiesto dalle autorità UE per dare l'ok alla ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato. Secondo Repubblica, il ministro dell'economia Padoan avrebbe addirittura chiesto a Intesa e UniCredit (-0,2%) di rilevare una banca veneta a testa.
L'indice Ftse Italia Banche segna -0,6%, l'EURO STOXX Banks +0,7%. Rimbalza Banca Carige (+2,7%) alla vigilia del cda con all'ordine del giorno la sfiducia all'attuale amministratore delegato Guido Bastianini. L'azionista principale Vittorio Malacalza poteva contare su 8 consiglieri sui 14 totali, ma ieri si è dimessa Paola Girdinio, portando in ipotetica parità il confronto tra consiglieri in quota Malacalza e indipendenti. Netta flessione per Salvatore Ferragamo (-3% a 24,15 euro) dopo il report di Main First: il broker ha peggiorato il giudizio sul titolo a underperform e ridotto il target a 22 euro.
Debole FCA (-1,9%): la recente causa intentata dal Dipartimento di Giustizia USA per utilizzo di software illegali in alcuni motori diesel sarebbe stata accorpata con altre simili a carico del Lingotto e deferita alla Corte della California.
STMicroelectronics (+1,1%) estende i rialzi dopo il +3,79% di ieri.
Il titolo beneficia della positività sul settore portata da a AMD (+2,9% ieri al NASDAQ, +0,6% in after hours): il nuovo iMac Pro (il computer top di gamma di Apple, presentato lunedì) utilizzerà le sue schede grafiche. In aggiunta, Mitch Steves, analista di Rbc Capital, ha dichiarato di ritenere migliore l’offerta dell’azienda californiana rispetto a quella della rivale Nvidia, in termini di velocità ed efficienza energetica dei processori.
Altro fattore rialzista, secondo quanto riportato da NowInStock, va individuato nelle scorte di magazzino praticamente azzerate per i principali prodotti di AMD da parte dei retailer di elettronica.
TITOLI DEL GIORNO
Banca Generali in verde mercoledì. Graficamente il titolo è riuscito a rimbalzare su un supporto a 25,30 circa, minimi di fine maggio, ma servirebbe la rottura del massimo del 2 giugno a 26,79 euro per completare il doppio minimo ed ambire almeno al ritorno sui top di maggio a 28,30 circa. Target successivo a 29,53, massimi di novembre 2015. Sotto 25,30 invece le prospettive di crescita subirebbero una battuta d'arresto favorendo un ulteriore calo verso 24,25 e fino ad area 22,70, supporto critico in ottica di medio lungo termine.
Netta flessione ieri per ENI in scia al greggio, sceso sui minimi da inizio maggio dopo il dato sulle scorte USA. L'analisi del grafico evidenzia la discesa del titolo suoi minimi da inizio dicembre, conseguenza della violazione dei supporti (ed ex resistenze) posizionati tra 13,90 e 14 euro circa. Le quotazioni risultano ora esposte al rischio di approfondimenti sulla linea che sale da febbraio 2016, attualmente in transito per 13,25. In caso di violazione di questo sostegno dinamico ben difficilmente ENI potrebbe evitare il ritorno sui minimi allineati di settembre/novembre a 12,20/12,30. Concreti segnali di forza solo con il superamento di 14,50/14,60: primo obiettivo a 15,10 e successivo sul picco di inizio anno a 15,92.
UniCredit è riuscito a mettere a segno una reazione a partire dal forte supporto offerto in area 15 euro dal 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di aprile. Se le quotazioni riusciranno a risalire oltre i 16 euro diverra' credibile uno scenario di rialzo con obiettivi almeno sui massimi di maggio a 17,24 euro. Oltre quei livelli il titolo potrebbe salire fino a testare a 19,20 circa il lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di novembre. Solo la violazione dei 15 euro farebbe temere un deterioramento del quadro grafico con primo obiettivo a 13,99 euro, sulla base del gap rialzista del 24 aprile, poi a 12,82 euro, sui minimi di metà aprile.
DATI MACRO ATTESI
Giovedì 8 Giugno 2017
GB Votazioni politiche;
01:01 GB Indice RICS (prezzi abitazioni) mag;
01:50 GIA PIL finale trim1;
04:48 CINA Bilancia commerciale mag;
07:00 GIA Indice Economy Watchers (consumi) mag;
08:00 GER Produzione industriale apr;
08:45 FRA Bilancia commerciale apr;
13:45 EUR Riunione BCE;
14:30 EUR Conferenza stampa Draghi (BCE);
14:30 USA Richieste settimanali sussidi disoccupazione.
HEADLINES
Francia: saldo della bilancia commerciale -5,5 mld di euro
Nel mese di aprile in Francia la bilancia commerciale ha segnato un deficit pari a 5,5 miliardi di euro, superiore a quello rilevato in precedenza (4,8 mld di euro), ma inferiore alle attese fissate su un deficit di 6 miliardi di euro. Le esportazioni sono diminuite a 38,3 miliardi di euro da 39,3 mld mentre le importazioni si sono attestate a 43,8 mld dai 44,3 mld di euro del mese precedente.
Germania: torna a crescere la produzione industriale
In Germania la produzione industriale è cresciuta ad aprile dello 0,8% contro il -0,1% del mese precedente (dato rivisto dal -0,4%). Il dato è superiore alle attese (consensus +0,5%).
Giappone: crescita Pil nel primo trimestre rivista all’1,0%
Cresce sotto alle attese l'economia del Giappone, che segna comunque il quinto trimestre consecutivo di espansione: non succedeva dal 2006. Secondo quanto comunicato dall’Ufficio di Gabinetto nipponico, infatti, il Pil del Giappone è cresciuto dell’1,0% annuo nel primo trimestre, contro il 2,2% della lettura preliminare e l’1,4% dell’ultimo periodo del 2016 (1,3% nel terzo trimestre). Il dato si confronta con la revisione al rialzo del 2,4% attesa dagli economisti. Su base sequenziale il progresso del Pil del Giappone è stato dello 0,3% contro lo 0,5% della lettura preliminare e con lo stesso tasso registrato nel quarto trimestre 2016 (0,2% nel terzo). Anche in questo caso la lettura era stimata in rialzo allo 0,6% dagli economisti.
Giappone: prestiti erogati dalle banche +3,2% in maggio
La Bank of Japan ha comunicato che in maggio i prestiti erogati dagli istituti di credito del Sol Levante sono cresciuti su base annua del 3,2% a quota 513.269 miliardi di yen (pari a 4.149 miliardi di euro), contro il 3,0% stimato dagli economisti per una lettura invariata rispetto a marzo e aprile (in febbraio erano invece cresciuti del 2,8%). Escludendo i trust la crescita dei prestiti è stata invece del 3,3% annuo contro il 3,0% di marzo e aprile (2,9% in febbraio).
Giappone: surplus partite correnti sui massimi dal 2007
Deciso recupero per le partite correnti del Sol Levante che si attestano sui massimi dal 2007 per aprile (secondo livello più elevato dal 1985, anno in cui inizia la serie storica). Secondo quanto comunicato dal ministero delle Finanze nipponico, infatti, la lettura è per un surplus di 1.952 miliardi di yen, in progresso del 7,5% annuo, ma in deciso declino rispetto ai 2.907 miliardi di marzo (2.813 miliardi in febbraio) e contro i 1.699 miliardi del consensus. Il dato segna il trentaquattresimo mese consecutivo di surplus.
Cina: in maggio export cresce oltre attese dell’8,7% annuo
Secondo i dati diffusi dalla General Administration of Customs (l’autorità delle dogane di Pechino), in maggio l’export dalla Cina, calcolato in dollari, è cresciuto dell’8,7% annuo, in miglioramento rispetto al progresso dell’8,0% di aprile (16,4% in marzo) e contro l’incremento del 7,0% del consensus del Wall Street Journal. Le esportazioni in yuan sono invece cresciute del 15,5% contro il 14,3% di aprile. Le importazioni, in dollari, sono aumentate del 14,8% annuo contro l’11,9% di aprile (20,3% in marzo) e l’8,3% atteso dagli economisti. L’import, calcolato in yuan, è invece rimbalzato del 22,1% contro il 18,6% d’incremento di aprile.
Disclaimer
Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte di Financial Trend Analysis S.r.l. nè di alcuno. Questa analisi non costituisce in alcun modo un servizio di consulenza finanziaria, né offerta al pubblico: le informazioni pubblicate sono di natura standardizzata e generale e non costituiscono pertanto una precisa raccomandazione ad investire, ad acquistare o vendere alcuno degli strumenti finanziari analizzati. FTA Online non è e non sarà responsabile di qualsivoglia perdita o danno in cui si possa incorrere in seguito all'affidamento sul contenuto dell'analisi. Si ricorda che le analisi fornite non costituiscono un'indicazione utile delle prospettive future degli strumenti finan ziari esaminati; si rammenta inoltre, che i Mercati Finanziari sono estremamente volatili e gli investitori possono incorrere in elevate perdite che, nel caso di utilizzi di margini, possono uguagliare o superare l'investimento originario. FTA Online svolge ogni sforzo affinché le informazioni contenute in questo report siano accurate, ma non si assume la responsabilità per errori, ritardi o qualsiasi forma di imprecisione delle informazioni contenute. Eventuali decisioni di investimento che ne dovessero conseguire sono assunte, da parte dell'utente, in piena autonomia ed a proprio esclusivo rischio.




Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.