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giovedì 29 giugno 2017

Report dei mercati



Wall Street torna a salire, bene banche e tecnologici
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,68%, l'S&P 500 lo 0,88% e il Nasdaq Composite l'1,43%. Wall Street è stata trainata dalle buone performance del settore bancario e del comparto high-tech. Tra i titoli in evidenza General Mills +1,62%. Il gruppo alimentare ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel quarto trimestre l'utile per azione adjusted si è attestato a 0,73 dollari su ricavi per 3,806 miliardi.
Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,71 dollari su ricavi per 3,745 miliardi. La società ha alzato il dividendo trimestrale del 2% a 0,49 dollari. Spectranetics +26,15%. Koninklijke Philips Electronics ha comunicato di avere raggiunto l’accordo per acquisire l’azienda del Colorado specializzata in apparati medicali per il trattamento delle patologie cardiache per un enterprise value di 1,9 miliardi di euro.
Monsanto +1,23%. Il gruppo delle biotecnologie agrarie ha chiuso il terzo trimestre con un utile per azione adjusted superiore alle attese a 1,93 dollari contro gli 1,76 dollari del consensus. Meglio del previsto anche il giro d'affari a 4,23 miliardi (consensus 4,18 miliardi). Sul fronte macroeconomico a maggio le scorte all'ingrosso (preliminare) hanno fatto segnare una crescita pari allo 0,3%, a fronte di attese fissate su un incremento dello 0,2%.
Nel mese di aprile le scorte erano scese dello 0,5% su base mensile. Nel mese di maggio la bilancia commerciale ha segnato un deficit pari a 65,9 miliardi di dollari, in flessione rispetto al disavanzo di 67,14 mld del mese precedente risultando inferiore alle attese fissate su un deficit di 66,2 mld.
La National Association of Realtors ha reso noto che l'indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato un decremento nel mese di maggio, pari all0 0,8% m/m, dopo la flessione dell'1,7% rilevata ad aprile. Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione positiva pari allo 0,8% mese su mese. L'indice è sceso a 108,5 punti dai 109,4 punti di aprile.
MERCATI ASIATICI
Asia in rialzo dopo gli stress test. Il Nikkei 225 fa +0,44%
Dopo il mercoledì in netto rialzo per Wall Street (il migliore dei tre principali indici Usa è stato il Nasdaq, apprezzatosi dell’1,43%), in scia soprattutto al recupero del settore tecnologico, alla riapertura degli scambi in Asia è stato un altro fattore positivo in arrivo dall’America a sostenere i listini. Mercoledì, dopo la chiusura di Wall Street, la Federal Reserve (Fed) ha comunicato i risultati dell’ultima tornata di stress test che ha visto tutte le 34 banche coinvolte ottenere la promozione (solo Capital One Financial è stata rimandata: dovrà ripresentare il proprio piano entro l’anno ma nel frattempo potrà proseguire con il programma di restituzione di capitale agli investitori).
E gli acquisti sui titoli bancari, iniziati a New York prima ancora della comunicazione della Fed, sono proseguiti in Asia. In particolare a Sydney, con le Big Four tutte in progresso di circa il 2% (come pure Macquarie Group), e a Hong Kong, con il rally del 3-4% di Hsbc e Standard Chartered. Complice anche la positiva giornata dei titoli minerari (grazie all’effetto rialzista dell’indebolimento del dollaro sui corsi dei metalli) è stato alla fine dell’1,08% il guadagno dell’S&P/ASX 200. A Hong l’Hang Seng è in crescita di circa l’1% (rialzo decisamente più limitato per l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, in progresso intorno allo 0,20%).
In assenza di dati macroeconomici di rilievo, a tenere banco sono le contemporanee indicazioni in arrivo dalle banche centrali di Ue, Gran Bretagna e Canada per un prossimo allentamento dei programmi di stimolo. E sul fronte valutario il dollaro si muove sui minimi da ottobre, ma il rafforzamento dello yen non ha comunque impedito al Nikkei 225 di Tokyo di segnare in chiusura un guadagno dello 0,44% (ha fatto meglio l’indice più ampio Topix, in crescita dello 0,60%). Più che positiva la seduta anche per il Kospi di Seoul, in progresso dello 0,60% circa. Si allineano alla tendenza generale anche le piazze della Cina continentale. A circa un’ora dallo stop alle contrattazioni Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono infatti in rialzo dello 0,30-0,40% e l’andamento è simile anche per lo Shenzhen Composite.
MERCATI EUROPEI
Borse europee positive, sugli scudi H&M
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo. L'indice Stoxx Europe 600 guadagna lo 0,3%, il Dax30 di Francoforte lo 0,5%, il Cac40 di Parigi lo 0,3% e il Ftse100 di Londra lo 0,7%.
L'indice Gfk che misura la fiducia dei consumatori in Germania si attesta nel mese di luglio a 10,6 punti dai 10,4 punti della rilevazione precedente e del consensus. In Spagna l'istituto di statistica INE ha annunciato che l'indice dei prezzi al consumo è rimasto invariato a giugno su base mensile ed è aumentato dell'1,5% su base annuale, in rallentamento dal +1,9% della rilevazione precedente.
Tra i titoli in evidenza Hennes & Mauritz (+4%). Il gruppo di abbigliamento ha chiuso il secondo trimestre con profitti in crescita del 10% a 7,71 miliardi di corone. Gli analisti avevano previsto un utile a 7,11 miliardi. LafargeHolcim -0,7%. Deutsche Bank ha tagliato il rating sul titolo del gruppo del cemento a hold da buy. 
Carrefour +0,5%. La divisione brasiliana ha avviato la procedura per la prevista Ipo da cui il prossimo mese punta a una raccolta fino a 5,6 miliardi di real (circa 1,5 miliardi di euro).Tesco +0,1%. Il retailer britannico si prepara a una nuova tornata di licenziamenti ad appena una settimana dall'annuncio della chiusura di un call center a Cardiff (in cui lavorano 1.100 addetti).
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana poco mossa . Banche intonate al rialzo
Il Ftse Mib segna -0,25%, il Ftse Italia All-Share -0,30%, il Ftse Italia Mid Cap -0,70%, il Ftse Italia Star -0,66 %.
Salgono con più decisione le Borse europee con il Dax30 di Francoforte in progresso dello 0,5% e il Cac40 di Parigi che sale dello 0,3%. Parte bene anche la borsa di Londra con il Ftse100 in crescita dello 0,7%. Bene anche Madrid (+0,55%) dopo la pubblicazione dei dati sull'inflazione.
In progresso i future sugli indici azionari americani. Le chiusure dei principali indici della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 +0,88%, Nasdaq Composite +1,43%, Dow Jones Industrial +0,68%.
Mercato azionario giapponese positivo, l'indice Nikkei 225 termina a +0,44%. Borse cinesi in crescita: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen al momento segna +0,7% circa, l'Hang Seng di Hong Kong +0,6 % circa.
Ben intonato al rialzo il comparto delle banche con BPERBanca (+1,4%), Banco BPM (+2%), Intesa (+1%), Ubi Banca (+1,9%) e Unicredit (+0,4%).
Resta ancora indietro il comparto delle utilities con A2A (-0,7%), Terna (-1,4%), Enel (-0,7%) e Snam (-1,26%).
Fuori dal paniere principale, perde terreno IMA (-0,9%) nonostante la presentazione della richiesta a Borsa Italiana per la quotazione del la controllata Gima TT con l’obiettivo di cogliere le opportunità offerte dall'industria del tabacco.
Sul fronte macroeconomico si segnalano alle 10:30 il dato sul Credito al consumo nel Regno Unito e le approvazioni di mutui ; alle 11:00 l’indagine sugli affari e sui consumatori e l’Indice di fiducia Imprese e consumatori in Europa.
Nel pomeriggio alle 14:00sarà pubblicata l’inflazione tedesca e negli States alle 14:30verranno resi noti il PIL la Spesa per consumi reali e Richieste settimanali sussidi di disoccupazione.
TITOLI DEL GIORNO
Seduta in deciso rialzo per FinecoBank che tocca un massimo intraday a 7,06 euro dopo avere chiuso martedi' a 6,80 euro. Il rimbalzo segue la comparsa martedi' di una candela giornaliera di tipo "hammer" con minimo a 6,74 euro, elemento che si manifesta in prossimita' di forti supporti (in prossimita' dei minimi giornata transita infatti la media mobile a 50 giorni) e che quindi puo' fornire la base per reazioni anche estese. Il superamento a 7 euro del 50% di ritracciamento della discesa dal top di giugno permette di catalogare il rimbalzo come qualche cosa di piu' di una semplice reazione tecnica al veloce ribasso subito dai massimi di meta' giugno a 7,25 euro. La rottura di 7,07, lato alto del gap del 21 giugno, confermerebbe l'intonazione positiva lasciando spazio ad un nuovo test di 7,25, resistenza oltre la quale il rialzo potrebbe spingersi fino a 7,54 euro, top del 30 marzo 2016. Sotto i minimi del 27 giugno a 6,74 il rimbalzo potrebbe dimostrarsi invece gia' esaurito, rischio in quel caso di cali verso 6,55 e 2,27 euro, dove transita la linea di tendenza che sale dai minimi di novembre 2016.
Brilla a Piazza Affari il titolo di Fincantieri che segna un rialzo del 7,15% a 95,10 centesimi. Già scambiati oltre 7,4 milioni di euro di titoli contro una media giornaliera dell'ultimo mese di 3,33 milioni di pezzi. Grazie alla rottura dei primo ostacoli a 0,92 euro, il titolo potrebbe dirigersi verso i massimi di maggio a 0,9365 euro. Oltre questa soglia verrebbe inviato un segnale di forza valido nel medio lungo termine comportando la ripartenza del trend, interrotto dalla lateralità degli ultimi due mesi, in direzione di obiettivi a 1,15 circa. Il ritorno al di sotto di quota 0,92, seguito dalla violazione della linea che sale dai minimi di metà maggio, attualmente a 0,8525, farebbe invece temere l'avvio di una correzione più ampia di quella vista fino ad ora.
Piaggio in ottima forma mercoledì su livelli massimi da inizio 2016. La società si aspetta un'accelerazione della crescita dei volumi di vendita nella seconda parte dell'anno, sostenuta da un contesto più favorevole sul mercato europeo e su quello indiano. Graficamente il titolo ha rotto al rialzo la fase laterale sviluppata da inizio giugno, compresa tra 1,91 e 2,03 euro, inviando un segnale di forza che potrebbe spingere i prezzi fino al test del lato superiore del canale che sale dai minimi di febbraio, riferimento attualmente a 2,25 poi fino a 2,30, top del 2016 e quota pari al 50% di ritracciamento di tutta la discesa subita dal giugno 2015. Tali attese non troverebbero conferma in caso di ritorno sotto quota 1,91. In tal caso rischio di approfondimenti verso area 1,78/1,80, minimi allineati di metà aprile e maggio.
DATI MACRO ATTESI
Giovedì 29 Giugno 2017
01:50 GIA Vendite al dettaglio (Mag);
08:00 GER Rapporto GfK fiducia consumatori (Lug);
09:00 SPA Prezzi al consumo (Giu);
10:30 GB Credito al consumo (Mag);
10:30 GB Approvazioni di mutui (Mag);
11:00 EUR Indagine sugli affari e sui consumatori (Giu) 109,2
11:00 EUR Indice di fiducia Imprese e consumatori (Giu);
14:00 GER Inflazione (Giu);
14:30 USA PIL (Trimestrale) (1° trim.);
14:30 USA Spesa per consumi reali (1° trim.);
14:30 USA Richieste settimanali sussidi di disoccupazione.
HEADLINES
Germania: indice Gfk fiducia consumatori oltre attese
L'indice Gfk che misura la fiducia dei consumatori in Germania si attesta nel mese di luglio a 10,6 punti dai 10,4 punti della rilevazione precedente e del consensus.
Spagna: inflazione armonizzata +1,5% a giugno
In Spagna l'istituto di statistica INE ha annunciato che l'indice dei prezzi al consumo è rimasto invariato a giugno su base mensile ed è aumentato dell'1,5% su base annuale, in rallentamento dal +1,9% della rilevazione precedente.
Giappone: crescita vendite retail sotto le attese in maggio
Vendite retail sotto le attese in Giappone, anche se segnano in maggio il settimo mese consecutivo di progresso dopo una striscia di contrazione durata otto mesi. Secondo quanto comunicato dal ministero nipponico di Economia, Commercio e Industria, le vendite al dettaglio sono infatti cresciute su base annua lo scorso mese del 2,0% in decisa frenata rispetto al 3,2% di aprile (2,1% in marzo) e contro il 2,6% del consensus. Su base mensile rettificata stagionalmente la lettura è invece per un incremento dell’1,6% in accelerazione rispetto all’1,4% di aprile (0,2% in gennaio, febbraio e marzo) e il declino dell’1,0% atteso dagli economisti.
Olanda: recupero in giugno per la fiducia dei produttori
Recupero in giugno per la fiducia delle imprese manifatturiere in Olanda dopo il primo declino in sei mesi registrato in maggio. Secondo quanto comunicato dal Centraal Bureau voor de Statistiek (Cbs, l’Ufficio centrale di statistica olandese), nel mese in chiusura l’indice della fiducia dei produttori è infatti cresciuto a 7,2 punti dai 6,1 punti di maggio (8,3 punti di aprile che era stata la lettura più elevata dal febbraio 2008 quando si attestò a 8,5 punti).
Dopo gli stress test per Jp Morgan buyback da 19,4 miliardi
In scia al successo della nuova tornata di stress test della Federal Reserve (promosse tutte le 34 banche sotto esame, con la sola Capital One Financial rimandata), Jp Morgan Chase ha comunicato mercoledì l’intenzione di aumentare la cedola trimestrale da 50 a 56 centesimi di dollaro per azione, a partire dal terzo trimestre di questo esercizio. L’istituto Usa ha anche comunicato l’avvio dal prossimo 1° luglio di un piano di buyback per complessivi 19,4 miliardi di dollari (il programma di riacquisto di azioni ordinarie terminerà a fine giugno 2018). Jp Morgan, che già aveva segnato la seconda migliore performance dal Dow Jones Industrial Average mercoledì alle spalle di Caterpillar (con un guadagno del 2,01%), scambiava in progresso di circa il 2% nel mercato esteso a Wall Street.
Solo Capital One rimandata negli stress test della Fed
La Federal Reserve ha reso noto mercoledì i risultati degli ultimi stress condotti sulle 34 maggiori banche Usa. Nessuna bocciatura è arrivata, ma Capital One Financial è stata rimandata. L'istituto della Virginia dovrà ripresentare il proprio piano, per aggiustare le "debolezze" evidenziate, entro la fine dell'anno ma nel frattempo potrà proseguire con il suo programma di restituzione di capitale agli investitori. Di fatto, quindi, tutte le 34 banche sotto esame sono state promosse. Si tratta del migliore risultato da quando gli stress test erano stati introdotti nel 2011 in seguito alla crisi finanziaria. Lo scenario prevedeva che le 34 banche avessero perdite complessive per 383 miliardi di dollari, in una congiuntura segnata dal 10% di disoccupazione e dal crollo del 35% del mercato immobiliare commerciale. Capital One, dopo avere guadagnato l'1,97% mercoledì al Nyse, ha toccato una perdita del 2% in after market.
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