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lunedì 26 giugno 2017

Report dei mercati



Wall Street chiude poco mossa
La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana senza grandi variazioni. L'S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno guadagnato rispettivamente lo 0,16% e lo 0,46%. Sostanzialmente invariato il Dow Jones (-0,01%) zavorrato dal comparto bancario. Energetici e tecnologici hanno fatto registrare le migliori performance settoriali.
Tra i titoli in evidenza Bed Bath & Beyond -12,12%.
Il retailer ha comunicato risultati relativi al primo trimestre del suo esercizio segnati dal crollo dei profitti netti del 38,6% a 75,28 milioni di dollari. Nei tre mesi l’utile per azione è calato da 80 a 53 centesimi, contro i 66 centesimi del consensus di FactSet. I ricavi sono rimasti sostanzialmente invariati a 2,74 miliardi di dollari, contro i 2,79 miliardi attesi dagli analisti (le vendite a perimetro costante sono calate del 2% nel trimestre).
Medtronic +0,11%. Il produttore di apparati medicali ha approvato un incremento del 7% della cedola trimestrale a 46 centesimi di dollaro per azione ed ha annunciato un nuovo piano di buyback per complessivi 5 miliardi di dollari (senza scadenza e che va a rimpiazzare quello lanciato giusto due anni fa).
BlackBerry -12,21%. Il gruppo delle tecnologie wireless ha chiuso lo scorso trimestre con ricavi quasi dimezzati a 235 milioni di dollari da 400 milioni di un anno prima. Il dato è anche inferiore alle attese.
Whirlpool -3,28%. L'incendio del grattacelo a Londra che ha causato 79 morti è stato innescato da un frigorifero Hotpoint difettoso. Si tratta di un marchio del colosso degli elettrodomestici acquistato nell'operazione Indesit nel 2014.
Sul fronte macroeconomico le vendite di nuove abitazioni sono cresciute a maggio a 610 mila unità da 593 mila del mese precedente (dato rivisto al rialzo) e contro le 590 mila attese dagli analisti. Gli indici Markit Pmi preliminari del settore manifatturiero e dei servizi sono risultati in calo a giugno. I dati sono anche inferiori alle attese.
Nell'arco della settimana il Dow Jones ha guadagnato lo 0,05%, l'S&P 500 lo 0,21% e il Nasdaq Composite l'1,84%..
MERCATI ASIATICI
Asia in positivo. Il Nikkei 225 guadagna lo 0,10%
Avvio d’ottava in positivo per i mercati dell’Asia, sostenuti, in assenza di dati macroeconomici di rilievo, dalla performance del settore tecnologico (già tra i migliori comparti venerdì a Wall Street) e dal recupero del greggio, in progresso per la terza seduta consecutiva (da giovedì il petrolio si è apprezzato di ben oltre il 2%). Sul fronte valutario, il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa Usa nei confronti delle altre dieci principali monete, è poco mosso dopo essersi deprezzato per tre sedute consecutive.
Andamento piatto anche per lo yen, che ha segnato in precedenza quattro guadagni di fila, seppure marginali. E, com’era successo già venerdì, anche la variazione di Tokyo è modesta: il Nikkei 225 chiude infatti in progresso dello 0,10% (appena peggiore la performance del Topix, apprezzatosi dello 0,05%), restando comunque ampiamente sopra la soglia psicologica di 20.000 punti. Tra i singoli titoli da segnalare la perdita superiore al 3% di Toshiba, che dopo avere rinviato di nuovo la presentazione del bilancio ha visto il suo titolo trasferito nella sezione secondaria dei listini, per un cosiddetto grace period in vista del possibile delisting. Marginale guadagno anche per Sydney: è infatti dello 0,08% l’apprezzamento l’S&P/ASX 200.
L’andamento positivo della regione è confermato dal guadagno intorno allo 0,40% dell’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, a fronte per altro della chiusura di diversi mercati per la celebrazione della fine del Ramadan. Positivo l’andamento delle piazze cinesi. A circa un’ora dallo stop alle contrattazioni, comunque, lo Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano infatti circa lo 0,70% e oltre l’1% rispettivamente.
Bene anche lo Shenzhen Composite, in crescita dello 0,90% circa. Netto progresso anche per Hong Kong: l’Hang Seng guadagna infatti circa mezzo punto percentuale (fa meglio l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, in progresso intorno allo 0,70%). Apprezzamento intorno al mezzo punto percentuale anche per il Kospi di Seoul.
MERCATI EUROPEI
Borse europee positive, bene il comparto bancario
Le principali Borse europee hanno aperto la prima seduta della settimana in rialzo. L'indice Stoxx Europe 600 guadagna lo 0,2%, il Dax30 di Francoforte lo 0,4%, il Cac40 di Parigi lo 0,6% e il Ftse100 di Londra lo 0,3%.
Le banche registrano la miglior perfermance settoriale. Bene anche il comparto petrolifero.
Tra i titoli in evidenza Nestlé +4%. Il fondo attivista Third Point ha reso noto di avere ammassato una quota dell’1,28% nel capitale del colosso alimentare svizzero, per un valore di 3,28 miliardi di franchi (pari a oltre 2,9 miliardi di euro).
Capita +1,8%. Il fornitore in outsourcing di servizi professionali ha comunicato che cederà la divisione di servizi di asset management all’australiana Link Administration Holdings per 888 milioni di sterline (pari a 1,01 miliardi di euro).
Prisa +2%. Altice ha avviato trattative in esclusiva per l'acquisto della società media portoghese Media Capital.
Suez Environnement +1,5%. Jefferies ha alzato il rating sul titolo del gruppo dei servizi per l'ambiente a buy da hold.
Glencore +1%. Il colosso del trading di materie prime ha annunciato di avere migliorato la sua offerta su Coal & Allied
Industries, sussidiaria di Rio Tinto, a 2,675 miliardi di dollari, contro la precedente proposta di 2,55 miliardi.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana brinda al salvataggio delle banche venete. Intesa +3%
Il Ftse Mib segna +1%, il Ftse Italia All-Share +0,90%, il Ftse Italia Mid Cap +0,09%, il Ftse Italia Star +0,26%.
Avvio positivo per le Borse europee, il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,5%, il Cac40 di Parigi lo 0,8% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,66%. Bene anche la borsa di Londra con il Ftse100 in crescita dello 0,5%.
Sopra il riferimento i future sugli indici azionari americani. Le chiusure dei principali indici della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 +0,16%, Nasdaq Composite +0,46%, Dow Jones Industrial -0,01%.
Mercato azionario giapponese in lieve rialzo, l'indice Nikkei 225 termina a +0,10%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen al momento segna +1,25% circa, l'Hang Seng di Hong Kong +0,7 % circa
Piazza Affari accelera al rialzo fin dai primi minuti dopo l’apertura grazie al salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca decretato dal Consiglio dei ministri italiano in seguito al via libera da parte della Commissione Europea.
L'operazione registrerà una scissione delle due banche in una “bad bank”, gestita dal pubblico che assorbirà le attività deteriorate da cedere gradualmente, e in una “good bank” che sarà venduta. Sono previsti aiuti di Stato che serviranno a mitigare l’effetto della liquidazione sul territorio, a garantire l’accesso al credito da parte delle famiglie e delle imprese, a gestire i processi di ristrutturazione. Tali aiuti ammontano a 4,785 miliardi di euro, ai quali si aggiungono circa 400 milioni (fair value delle garanzie dello Stato sugli impegni delle banche in liquidazione) per un ammontare massimo delle garanzie di circa 12 miliardi di euro.
Protagonista indiscussa della vicenda è Intesa Sanpaolo (+3,5%) dopo la firma con i commissari liquidatori dei due istituti veneti il contratto di acquisto, al prezzo simbolico di un euro, di alcune attività e passività e alcuni rapporti giuridici facenti capo alle due banche. Si tratta di un’operazione che non dovrebbe comportare modifiche alla struttura patrimoniale di IntesaSanpaolo e alla politica dei dividendi della banca, il cui rating – spiega l’agenzia S&P – è fissato a “BBB-“.
Ben comprata anche Ubi Banca (+2,2%), alla vigilia del termine dell’aumento di capitale, e gli altri istituti quotati a Piazza Affari: Banco BPM, BPER Banca e Unicredit guadagnano oltre 2 punti percentuali.
Bene anche Leonardo (+0,7%) che proprio oggi, attraverso la controllata statunitense Leonardo DRS, ha finalizzato l'acquisto di Daylight Solutions, Inc., azienda leader nello sviluppo di prodotti laser a tecnologia a cascata quantica.
Il recupero dei prezzi del petrolio (Brent a 46 dollari al barile) favorisce Eni che oggi guadagna lo 0,5%, Saipem +1,9% e Tenaris +0,9%.
Si segnala inoltre Azimut (+0,8%) dopo che AZ Swiss & Partners, società elvetica del gruppo Azimut, ha firmato un contratto di compravendita vincolante per l’acquisto dell’intero capitale sociale di SDB Financial Solutions, che diventerà una controllata di AZ Swiss e continuerà ad essere guidata dall’attuale management team. Grazie a questa seconda acquisizione e alla crescita organica, AZ Swiss raggiunge CHF 2 miliardi di masse in gestione dall’inizio delle sue attività nel luglio 2016.
Sul fronte macroeconomico si segnalano alle 10:00 la pubblicazione del dato sul commercio estero extra Ue in Italia e dell’Indice IFO aspettative di business e situazione attuale tedesco; alle 10:30 le approvazioni delibere di mutuo BBA nel Regno Unito. Nel pomeriggio verranno resi noti alle 14:30 l’indice USA sull’attività nazionale Fed Chicago e gli ordinativi di beni durevoli.
TITOLI DEL GIORNO
Segno negativo per Enel in chiusura di settimana. Secondo quanto riportato da Reuters, Enel Green Power North America acquisirà il 100% di Enernoc, società statunitense provider leader del mercato degli energy intelligence software, per un valore superiore ai 300 milioni di dollari. Tale operazione renderà il gruppo Enel leader mondiale nei servizi di demand response. Graficamente il titolo ha testato i recenti massimi a 4,99 circa senza riuscire ad oltrepassarli. Oltre tale ostacolo via libera verso il target a 5,10 euro, con buone possibilità che il rialzo possa proseguire nel lungo termine con obiettivo minimo a 5,70 circa. Il trend rialzista perderebbe invece forza solo al di sotto di 4,79, circostanza che porterebbe alla formazione di un doppio massimo in area 5,00 che proietterebbe obiettivi a ridosso della media mobile a 50 sedute ora a 4,30 euro.
Moderato rialzo per YNAP in chiusura di ottava in controtendenza rispetto al settore, dopo l'annuncio di una partnership con Lumyer, app di realtà aumentata su iOS e Android che consente agli utenti di poter indossare virtualmente borse, vestiti e occhiali. Il quadro grafico del titolo si sta tuttavia deteriorando dopo la violazione a 23,80 dei minimi di maggio. La discesa al di sotto di questo supporto aumenterebbe le probabilità che il movimento al ribasso intrapreso dal top di maggio a 26,60 euro possa proseguire in direzione di obiettivi posti a 23 e 22,60 euro. Oltre area 24,49, invece, probabile riavvicinamento a 25,40 e a 26,60 euro.
DiaSorin accelera al rialzo in direzione dei record di metà giugno a 72,50 euro dopo la sigla di un contratto di collaborazione con Qiagen per lo sviluppo di nuovi test sulle piattaforme LIAISON basati sul know-how di Qiagen. Questa partnership potrebbe contribuire a rafforzare ulteriormente il posizionamento di leadership nel mercato dell'immunodiagnostica. Da un punto di vista grafico il titolo è tornato a premere sull'acceleratore dopo una breve pausa. Il titolo dovrà vincere il confronto con i record di metà giugno a 72,50 per riattivare l'uptrend di lungo corso verso obiettivi ipotizzabili a 78,50 euro. Discese sotto i 69 euro, linea che sale dia minimi di fine gennaio farebbero invece temere l'avvio di una flessione più ampia verso almeno 66,85e uro, minimi di metà maggio.
DATI MACRO ATTESI
Lunedì 26 Giugno 2017
01:50 GIA Indice dei costi dei servizi alle imprese CSPI (Annuale);
01:50 GIA Indici anticipatore e coincidente (Apr);
10:00 ITA Commercio estero extra Ue (Mag);
10:00 GER Indice IFO aspettative di business e situazione attuale (Giu);
10:30 GB Approvazioni delibere di mutuo BBA (Mag);
14:30 USA Attività nazionale Fed Chicago (Mag);
14:30 USA Ordinativi di beni durevoli (Mag).
HEADLINES
Giappone: indice prezzi Cspi cresce dello 0,7% in maggio
Secondo quanto comunicato dalla Bank of Japan, in maggio il Corporate Services Price Index (Cspi, l’indice dei prezzi dei servizi alle imprese) ha segnato un progresso dello 0,7% annuo in rallentamento rispetto allo 0,8% registrato in febbraio, marzo e aprile (lettura, quest’ultima, rivista al rialzo dallo 0,7%), in linea con le attese degli economisti. Su base mensile l’indice è invece calato dello 0,1% per il secondo mese consecutivo (il dato di aprile è stato rivisto da un progresso dello 0,2%) e contro l’incremento dello 0,6% registrato in marzo.
Allianz cede il 90,2% di Olb a Bremer Kreditbank (Apollo)
Allianz Deutschland, sussidiaria in patria del colosso assicurativo tedesco Allianz, ha comunicato venerdì che cederà l’intera quota del 90,2% detenuto nel capitale di Oldenburgische Landesbank (Olb, maggiore banca regionale di Germania per valore degli asset) alla connazionale Bremer Kreditbank per 300 milioni di euro. L’acquirente era stata acquisita nel 2014 dal private Usa Apollo Global Management, che integrerà le attività delle due banche regionali tedesche. Secondo quanto riporta Reuters, Apollo dovrebbe successivamente presentare un’offerta sulle quote restanti. Olb aveva chiuso in declino dello 0,62% la seduta di venerdì a Francoforte a 18,30 euro di valore, contro i 14,30 euro che pagherà Apollo. Allianz, che domenica ha aggiunto di attendersi una perdita di 200 milioni di euro dalla dismissione (senza alcun impatto però sull'outlook d'esercizio in termini di u tili), aveva invece perso lo 0,57% sostanzialmente in linea con la flessione dello 0,47% del Dax.
L’hedge Third Point ammassa quota da 2,9 miliardi in Nestlé
Il fondo attivista Third Point ha reso noto domenica di avere ammassato una quota dell’1,28% nel capitale di Nestlé, per un valore di 3,28 miliardi di franchi (pari a oltre 2,9 miliardi di euro), investimento più ricco di sempre per l’hedge di Daniel Loeb che, secondo i calcoli di Thomson Reuters, diventa così l’ottavo singolo maggiore azionista del colosso alimentare elvetico. Nella lettera in cui ha comunicato l’acquisto, Third Point ha sottolineato di avere già avuto un dialogo fruttuoso con il management del gruppo svizzero. Il fondo attivista ha chiesto che Nestlé dia il via a buyback, stabilisca un target di marginalità operativa al 18-20% entro il 2020 e dismetta le attiva no-core. In particolare Third Point ha chiesto che Nestlé si liberi del 23,2% detenuto nel capitale del colosso francese dei cosmetici L’Oreal, quota che ai corsi attuali vale oltre 24 miliardi di euro. Nestlé aveva chiuso la seduta di venerdì in declino dello 0,18% a Zurigo, contro la perdita dello 0,79% di L’Oreal a Parigi.
Grecia: Moody's migliora rating e alza l’outlook a positivo
Moody's Investors Service venerdì ha migliorato il giudizio sul credito sovrano della Grecia da Caa3 a Caa2 (ancora sette livelli sotto l’investment grade), alzando al tempo stesso l’outlook da stabile a positivo, il che lascia la porta aperta a un ulteriore rafforzamento del rating. Dietro alla promozione lo sblocco di 8,5 miliardi di euro di aiuti, avvenuto una decina di giorni fa, dopo che Atene ha superato la seconda verifica all’interno del terzo programma di salvataggio. “Oltre all’impatto nel breve termine di consentire alla Grecia di ripagare le future scadenze, consideriamo che la conclusione della revisione sia un segnale positivo per il futuro percorso del programma, in quanto ha richiesto al governo greco di varare un certo numero di importanti misure di riforma”, ha spiegato Moody’s.
Usa: BofA taglia del 2,5% al 2,1% stima crescita Pil 2018
Bank of America-Merrill Lynch (BofA) peggiora l’outlook sull’economia a stelle e strisce. La divisione investment del colosso bancario di Charlotte ha infatti tagliato dal 2,5% al 2,1% la stima di crescita del Pil Usa nel 2018. “Le speranze per un grande stimolo fiscale sono svanite, spingendoci a rimuovere il fattore dalla nostra previsione per la crescita il prossimo anno”, ha spiegato Michelle Meyer, responsabile per l’economia Usa di BofA. “Mentre riteniamo che le recenti deboli letture sull’inflazione negli Stati Uniti possano solo rinviare il rialzo di quella underlying, per il resto del mondo vediamo l’inflazione core muoversi più verso il basso che verso l’alto”, ha spiegato BofA spostando il focus sui mercati globali. “In altre parole, non si vede la fine della congiuntura di bassi tassi e bassi prezzi in cui l’economia globale è bloccata sin dalla crisi finanziaria”.
Per Mester (Fed) rialzo tassi necessario all’economia Usa
Loretta Mester, numero uno della Federal Reserve Bank (Fed) di Cleveland, ha ribadito venerdì quanto già fatto in più occasioni, anche prima dell’ultimo rialzo dei tassi d’interesse Usa, deciso nel meeting di 13-14 giugno dal Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie). Secondo Mester l’economia a stelle e strisce gode di buona salute e proprio per questo è necessario che l’istituto centrale di Washington prosegua nel processo di aumento dei tassi in modo da evitare che occupazione o inflazione sfuggano di mano e di causare una recessione. Gli aumenti, ha sottolineato, “hanno lo scopo di mantenere l’economia sana e di non rallentare l’espansione”. “I fondamentali economici sottostanti sono abbastanza buoni in questo momento”, ha precisato Mester, che quest’anno non è membro votante del Fomc, parlando con la stampa a margine di una conferenza organizzata dalla Fed a Cleveland..
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