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lunedì 5 giugno 2017

Report dei mercati



Wall Street ignora il deludente dato sull'occupazione e tocca nuovi record
La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana in rialzo nonostante un incremento di posti di lavoro negli Stati Uniti inferiore alle attese. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,29%, l'S&P 500 lo 0,37% e il Nasdaq Composite lo 0,94%. I tre indici hanno anche toccato nuovi record storici.
Acquisti sul comparto tecnologico grazie a Apple (+1,48%) e Microsoft (+2,37%). Tra gli industriali in evidenza Boeing (+1,51%). Il titolo del colosso aerospaziale ha superato per la prima volta la soglia di 190 dollari.
Negativo il settore petrolifero con Exxon Mobil (-1,49%) e Chevron (-1,11%). Nell'ultima ottava il petrolio ha lasciato sul terreno oltre il 4%.
In ribasso anche il comparto bancario con Goldman Sachs (-0,75%), Bank of America (-0,91%) e Jp Morgan (-0,63%).
Tra i titoli in evidenza Broadcom +8,50%. La società dei semiconduttori e delle reti di telecomunicazione ha chiuso il trimestre al 30 aprile 2017 con ricavi in crescita del 18% a/a a 4,19 miliardi di dollari.
A fronte di una perdita per i soci da 1,18 miliardi di dollari registrata nel secondo trimestre del precedente esercizio, Broadcom ha chiuso l'ultimo periodo con un utile netto da 440 milioni di dollari. L'utile per azione trimestrale dalle attività continuative (non-GAAP) è passato in un anno da 2,53 a 3,69 dollari e ha battuto il consensus degli analisti posto a 3,50 dollari. Accolte positivamente anche le previsioni per il terzo trimestre.
Lululemon +11,55%. La società dell'abbigliamento sportivo ha chiuso il trimestre al 30 aprile 2017 con un utile per azione adjusted passato da 30 a 32 centesimi, oltre il consensus degli analisti posto a 28 centesimi. I dati adjusted prescindono dagli oneri previsti per la ristrutturazione del marchio Ivivva e Lululemon ha alzato le previsioni sugli utili dell'esercizio.
Sul fronte macroeconomico l'indice Nonfarm Payrolls dei salariati del settore non agricolo ha mostrato una crescita a maggio di 138 mila unità, decisamente inferiore alle attese poste dagli analisti a 181 mila unità. La rilevazione precedente aveva mostrato un incremento di 211 mila posti.
Il Dipartimento del Lavoro USA ha anche rilevato a maggio un tasso di disoccupazione al 4,3% leggermente migliore delle attese e della rilevazione entrambe al 4,4 per cento. Il deficit commerciale di aprile degli Stati Uniti è risultato superiore alle attese: bilancia commerciale a -$47,6 mld (consensus -46,1, precedente -45,3 rivisto da -43,7).
Secondo gli analisti, il deludente dato sull'occupazione non modifica le aspettative di un rialzo dei tassi nella riunione della Fed del 13-14 giugno. Per gli esperti, infatti, sono pari al 90% le probabilità di un incremento del costo del denaro questo mese.
Nell'arco della settimana il Dow Jones ha guadagnato lo 0,6%, l'S&P 500 lo 0,96% e il Nasdaq Composite l'1,54%.
MERCATI ASIATICI
Asia in declino ma a Tokyo il Nikkei 225 perde solo lo 0,03%
Avvia d’ottava complessivamente negativo per l’Asia, dopo un venerdì invece positivo per Wall Street, nonostante dati sull’occupazione peggiori rispetto alle attese che avevano spinto il dollaro ai minimi da novembre. Alla riapertura degli scambi sono le tensioni geopolitiche a tenere banco: la sterlina ha perso terreno dopo gli attentati di sabato a Londra.
Rimbalzano invece di circa l’1,50% i future sul greggio, dopo che Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti ed Egitto hanno interrotto le relazioni diplomatiche con il Qatar, accusato di sostenere “gruppi terroristici che mirano a destabilizzare la regione”, ha spiegato Ryadh, come Stato islamico, Al-Qaeda e Fratellanza Musulmana. Sviluppo che non sembra avere un impatto diretto sulla produzione di petrolio, il cui rimbalzo secondo alcuni osservatori è più che altro una mossa speculativa.
Sul fronte valutario, lo yen è in declino di circa lo 0,20% sul dollaro dopo essersi apprezzato dello 0,90% venerdì. E alla fine di una seduta altalenante, il Nikkei 225 di Tokyo chiude con una perdita limitata allo 0,03% (fa appena peggio l’indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,14%). Tra i singoli titoli, da segnalare la perdita del 2,03% di Toyota: il colosso nipponico dell’auto ha comunicato sabato di avere dismesso a fine 2016 l’intera quota del 3% acquisita nel 2010 nel capitale di Tesla per 50 milioni di dollari (ai corsi attuali il pacchetto varrebbe oltre 1,5 miliardi di dollari e da inizio anno il titolo della società di Elon Musk si è apprezzato del 59%).
La tendenza negativa è confermata dalla perdita, seppure marginale, dell’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso. Tra le altre materie prime, l’oro è ancora in moderato progresso dopo il guadagno dell’1% registrato venerdì. A Sydney le performance sono contrastate ma minerari e bancari segnano significative perdite e l’S&P/ASX 200 si deprezza dello 0,57% in chiusura.
A circa un’ora dallo stop alle contrattazioni, Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono entrambi in declino di circa lo 0,40% mentre, in controtendenza, è intorno allo 0,60% l’apprezzamento dello Shenzhen Composite. Negativo invece l’andamento anche per Hong Kong: l’Hang Seng perde infatti circa lo 0,30% (fa peggio l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, in calo dello 0,60%).
A Seoul sono le prese di beneficio a guidare gli scambi, ma il Kospi azzerra gran parte della flessione iniziale e si muove poco sotto la parità.
MERCATI EUROPEI
Borse europee poco mosse, petrolio in rimonta
Le principali Borse europee hanno aperto la prima seduta della settimana senza grosse variazioni. Sulla parità l'indice Stoxx Europe 600 e il Cac40 di Parigi mentre il Ftse100 di Londra guadagna lo 0,1%. Chiusa per festività Francoforte.
Nella notte tra sabato e domenica Londra è stata colpita da un nuovo attacco terroristico che ha causato sette morti.
Recupera il prezzo del petrolio dopo la rottura delle relazioni tra alcuni paesi arabi e il Qatar, accusato di sostenere il terrorismo. Il Brent è tornato sopra i 50 dollari al barile.
Il greggio spinge al rialzo il comparto energetico STOXX Europe 600 Oil & Gas (+0,5%). Perde terreno invece il comparto minerario.
Tra i titoli in evidenza Wolseley +1,5%. Jp Morgan ha alzato il rating sul titolo del distributore britannico a overweight da neutral.
Société Générale -0,3%. La banca francese ha annunciato il collocamento alla Borsa Euronext Paris di almeno il 20% del capitale della divisione specializzata nel noleggio di veicoli a lungo termine ALD ad un prezzo compreso tra 14,20 e 17,40 euro per azione. L'offerta (iniziata oggi) terminerà il 14 giugno mentre il debutto del titolo è previsto il 16 giugno.
Safran +0,5%. Ubs ha migliorato la raccomandazione sul titolo del produttore di propulsori per aerei a neutral da sell.
Banco Popular -14%. Il titolo dell'istituto di credito spagnolo ha toccato nuovi minimi storici.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in flessione: Ftse Mib -0,60%
Il Ftse Mib segna -0,60%, il Ftse Italia All-Share -0,58%, il Ftse Italia Mid Cap -0,46%, il Ftse Italia Star -0,22%.
Mercati azionari europei deboli dopo l'attentato terroristico di Londra: FTSE 100 -0,1%, CAC 40 -0,4%, IBEX 35 -0,6%. Problemi tecnici per l'indice DAX.
Future sugli indici azionari americani in ribasso dello 0,1% circa. Le chiusure dei principali indici della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 +0,38%, Nasdaq Composite +0,94%, Dow Jones Industrial +0,29% (nuovi massimi storici per i tre indici).
Mercato azionario giapponese stabile, l'indice Nikkei 225 termina a -0,03%. Borse cinesi in flessione: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen chiude a -0,51%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,3% circa.
Bancari in flessione dopo le indiscrezioni di stampa di venerdì relative all'ipotesi di intervento dei fondi Atlas, Centerbridge, Warburg Pincus e Baupost in BP Vicenza e Veneto Banca e quindi di possibile via libera da parte della Commissione UE alla ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato.
Alcune fonti vicine ai fondi sentite da Reuters hanno però smentito un interesse degli stessi. Nel fine settimana il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco ha parlato della possibilità che la Commissione UE possa rivedere la propria posizione negativa sull'itilizzo del Fondo Interbancario di tutela dei Depositi per risolvere i casi di crisi bancaria. Al momento l'indice Ftse Italia Banche segna -0,9%. In flessione UBI Banca (-1,7%), Banco BPM (-1,3%), Bper Baqnca (-1,3%), Mediobanca (-1,2%).
In rosso Mediaset (-2,1%) che ha chiesto una revisione del bando di gara per i diritti tv della Serie A. Il Fatto Quotidiano scrive che Premium, la pay tv del gruppo di Cologno Monzese, rischia di perdere le partite di squadre importanti come Roma, Fiorentina, Lazio, Genoa e Bologna, a meno di non svenarsi per acquistare anche il pacchetto D.
Inoltre, secondo notizie di stampa, Vivendi avrebbe un anno di tempo per congelare la parte eccedente il 10% dei diritti di voto in Mediaset (quindi alla prossima assemblea potrebbe votare con l'intero pacchetto in suo possesso).
Maire Tecnimont (+4%) estende il rally partito giovedì e tocca i massimi da maggio 2011. Il titolo approfitta ancora della notizia dell'aggiudicazione, in consorzio con Sinopec Engineering Group, di un contratto da ben 3,9 miliardi di euro da NIPIGas, general contractor per conto di Gazprompererabotka Blagoveshchensk LLC (parte di Gazprom Group), per l'esecuzione del pacchetto N.3 dell'impianto di trattamento gas Amursky. Secondo una fonte vicina alla situazione sentita da Reuters, la quota di Maire Tecnimont nel consorzio è pari a circa il 97%.
Juventus FC (-10%) crolla anche in borsa dopo la pesante sconfitta 1 a 4 subita dal Real Madrid sabato nella finale di Champions League.
TITOLI DEL GIORNO
Debole venerdì Enel, che intende cedere l'impianto a carbone di Reftinskaya. L'analisi del grafico di Enel mette in evidenza il recente segnale grafico rialzista, ovvero il superamento delle importanti resistenze statiche a 4,50 euro circa, e il conseguente avvicinamento al massimo del 2011 a 4,8580. Una vittoria confermata in chiusura di seduta oltre questo ultimo riferimento determinerebbe un netto miglioramento del quadro grafico di lungo periodo, aprendo le porte ad estensioni verso 5,70 almeno. Segnali di debolezza con discese sotto 4,45/4,50, prologo a un test di area 4,15.
Intesa Sanpaolo avrebbe raggiunto un accordo per la cessione di crediti in sofferenza da 2 miliardi di euro a Christofferson Robb & Company (Crc) e Bayview. Il titolo dopo avere toccato un massimo intraday a quota 2,636 euro ritraccia in area 2,28/60, mantenendosi comunque al di sopra della chiusura di giovedi' a 2,572 euro. Il rimbalzo delle ultime ore ha riportato le quotazioni a stretto contato con la media mobile a 50 giorni, indicatore che approssima con la sua posizione rispetto ai prezzi la condizione del trend di breve/medio termine, ma il tentativo di rottura al rialzo non e' per il momento riuscito. Solo il superamento netto di area 2,63 farebbe sperare in una estensione del rimbalzo in atto dai minimi del 30 maggio a 2,522 euro con la possibilita' prima di ricoprire il gap ribassista del 22 maggio con lato alto a 2,782 euro poi, in caso di superamento di quei livelli, di tornare a testare i massimi di inizio maggio a 2,90 euro circa. La mancata rottura di 2,63 e la violazione di 2,516, base del gap rialzista del 24 aprile, potrebbero invece lasciare spazio a discese verso i minimi del 18 aprile a 2,388 euro e successivamente fino a 2,28 euro, base del canale crescente disegnato dai minimi giugno 2016 contro il cui lato alto si sono arenati i massimi di inizio maggio.
Eccellente performance alla fine della scorsa settimana per Prysmian grazie a Goldman Sachs: l'investment bank americana ha migliorato la raccomandazione sul titolo da neutral a buy e lo ha inserito nella conviction buy list (titoli da acquistare con decisione). Il target è stato incrementato da 27 a 30 euro. Grazie alla spinta fornita dal report di Goldman Sachs, Prysmian è riuscita a dare consistenza al tentativo di rimbalzo rispetto alla netta correzione accusata a metà maggio. Il titolo sembra ora in grado di riportarsi sui 27,09 euro, dove troviamo sia il massimo storico toccato un mese fa sia il lato alto del canale che conduce il movimento ascendente originato dal minimo di febbraio 2016. Sopra questo riferimento riattivazione della tendenza verso 27,80 almeno e 30. Segnali di debolezza sotto 24,50, prologo a un test del recente minimo a 24,02.
DATI MACRO ATTESI
Lunedì 5 Giugno 2017
03:45 CINA Indice Caixin PMI servizi mag;
09:15 SPA Indice PMI servizi mag;
09:45 ITA Indice PMI servizi mag;
09:50 FRA Indice PMI servizi finale mag;
09:55 GER Indice PMI servizi finale mag;
10:00 EUR Indice PMI composito finale mag;
10:00 EUR Indice PMI servizi finale mag;
10:30 GB Indice PMI servizi mag;
14:30 USA Indice costo del lavoro finale trim1;
14:30 USA Indice produttività del lavoro finale trim1;
15:45 USA Indice Markit PMI servizi finale mag;
16:00 USA Indice ISM non manifatturiero mag;
16:00 USA Ordinativi industriali apr;
16:00 USA Ordini beni durevoli finale apr.
HEADLINES
World Bank stima crescita Pil globale al 2,9% nel 2018
La World Bank ha confermato le stime di crescita dell’economia globale per quest’anno e il prossimo. Secondo il rapporto Global Economic Prospects, diffuso domenica, il Pil globale è atteso a una crescita del 2,7% nel 2017 e al 2,9% nel 2018, contro l’1,7% registrato lo scorso anno. Nelle economie avanzate l’incremento è stimato all’1,9% quest’anno, all’1,8% nel 2018 e all’1,7% nel 2019 (1,7% anche il dato relativo allo scorso esercizio), in linea con le previsioni di gennaio, mentre nei mercati emergenti la tendenza è opposta: il prossimo anno il progresso è previsto al 4,1% dal 3,5% del 2016, per poi accelerare al 4,5% e al 4,7% rispettivamente nel 2018 e nel 201
Giappone: Pmi servizi Nikkei-Markit ai massimi da agosto 2015
Il Purchasing Manufacturers' Index (Pmi) dei servizi del Giappone, stilato da Markit in collaborazione con Nikkei, resta in maggio per l’ottavo mese consecutivo sopra alla soglia che separa crescita da contrazione. Il dato per il mese appena chiuso segna anche un’accelerazione a 53,0 punti dai 52,2 punti di aprile (52,9 punti in marzo), ai massimi dall’agosto 2015. In progresso anche il Pmi composite, che combina l’indice dei servizi con quello del manifatturiero, salito in maggio a 53,4 punti dai 52,6 punti di aprile (52,9 punti in marzo).
Cina: Pmi servizi Markit/Caixin a 52,8 punti in maggio
In maggio il Purchasing Manufacturers' Index (Pmi) nel settore dei servizi in Cina elaborato da Markit/Caixin è tornato a crescere attestandosi a 52,8 punti dai 51,5 punti di aprile (52,2 punti in marzo e 52,6 in febbraio). Il dato, saldamente sopra la soglia di 50 punti che separa espansione da contrazione, si confronta con i 51,4 punti del consensus. In progresso anche il Pmi Composite, che raggruppa manifatturiero e servizi, salito a 51,5 punti dai 51,2 punti di aprile (52,1 punti in marzo).
Investindustrial invita Alibaba nella gara per The Body Shop
Secondo fonti citate da Reuters, Investindustrial avrebbe invitato Blue Pool Capital (veicolo d’investimento con base a Hong Kong di Jack Ma, fondatore del colosso del commercio elettronico Alibaba Group Holding) a partecipare a un’offerta da 800 milioni di euro per The Body Shop, pioniere dei cosmetici etici (con oltre 3.000 punti vendita nel mondo), da tempo in sofferenza. L’Oreal aveva chiuso in progresso dell’1,02% la seduta di venerdì a Parigi, contro il guadagno dello 0,47% del Cac 40..
Arabia Saudita ed Egitto interrompono rapporti con il Qatar
I governi di Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti ed Egitto hanno comunicato l’interruzione del traffico aereo e navale con il Qatar. Ryadh, secondo quanto riportato dalla Saudi Press Agency, chiuderà le frontiere con il Paese confinante. Dietro all’escalation di questa crisi del Golfo, i rapporti del Qatar con l’Iran e il sostegno ai Fratelli Musulmani. L’Arabia Saudita ha infatti citato come fattore scatenante della rottura il sostegno da parte del Qatar a “gruppi terroristici che mirano a destabilizzare la regione”, come lo Stato islamico e Al-Qaeda ma anche, appunto, la Fratellanza Musulmana. Il Qatar è anche accusato di appoggiare “gruppi terroristici sostenuti dall'Iran” che operano nella provincia orientale del regno saudita così come in Bahrain. Ai diplomatici del Qatar sono state date 48 ore di tempo per lasciare l’Arabia Saudita e gli altri Paes i che hanno aderito alla decisione di rompere i rapporti diplomatici.
Qualcomm non offre concessioni alla Ue sul takeover di Nxp
Secondo quanto comunicato venerdì dalla Commissione europea, Qualcomm non ha offerto alcuna concessione per ottenere il via libera al takeover da 38 miliardi di dollari, annunciato in ottobre, di Nxp Semiconductors. Il produttore Usa di chip, utilizzati prevalentemente nei terminali mobili, aveva fino allo scorso 1° giugno per proporre correttivi in risposta ai timori di rischi alla concorrenza derivanti dall’acquisizione di Nxp (fino al 2006 parte del colosso olandese Philips e dal 2010 quotata al Nasdaq), in quello che di fatto sarebbe il maggiore takeover di sempre nel settore dei semiconduttori. Bruxelles è attesa a una pronuncia per il prossimo venerdì 9 giugno. Sul piatto due opzioni: il via libera incondizionato o l’avvio di un’indagine approfondita che potrebbe fare slittare la chiusura del deal anche di quattro mesi. In particolare le aziende rivali di Qualcomm hanno chiesto alla Ue ch e sia assicurata la possibilità di utilizzare Mifare, la tecnologia di Nxp per le smart card contactless, anche a operazione conclusa. Qualcomm aveva chiuso la seduta di venerdì al Nasdaq in declino dello 0,07% contro la perdita dello 0,16% di Nxp.
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