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giovedì 1 giugno 2017

Piazza Affari la migliore in Europa grazie alla sorpresa del PIL

Davide Pantaleo
 
Dopo quattro sedute consecutive al ribasso, il mese di giugno è partito con il piede giusto per la piazza azionaria giapponese che ha ritrovato il segno più. L'indice Nikkei 225 è salito dell'1,07%, aiutato anche dall'indebolimento dello yen nei confronti del dollaro, con il cambio fotografato ora a ridosso di quota 111,1.
Il listino nipponico non ha risentito delle indicazioni arrivate dal fronte macro in Cina, dove l'indice PMI manifatturiero elaborato da Caixin a maggio è sceso per la prima volta da giugno scorso sotto quota 50 punti, attestandosi a 49,6 punti contro i 50,3 punti della rilevazione precedente.
In positivo le Borse europee che dopo un avvio già con il segno più continuano a muoversi lungo la via dei guadagni. Il Ftse100 e il Dax30 si apprezzano dello 0,36% e dello 0,39%, preceduti dal Cac40 che avanza in maniera più spedita con un vantaggio dello 0,77%.
Sul fronte macro in Europa è stato diffuso il dato finale dell'indice PMI manifatturiero che a maggio si è attestato a 57 punti, in linea con la lettura preliminare e con le attese del mercato, e in rialzo rispetto ai 56,7 della versione definitiva di aprile.
Lo stesso dato in Germania è stato pari a 59,5 punti dai 59,4 dell'indicazione preliminare e in crescita rispetto ai 58,2 del mese precedente, superando le stime del mercato che puntava ad una conferma dell'indicazione preliminare.
Non è andata altrettanto bene in Francia dove l'indice PMI manifatturiero di maggio è stato pari a 53,8 punti, in calo dai 54 punti della prima lettura e sotto le attese degli analisti, segnalando una flessione rispetto ai 55,1 punti di aprile.
In Italia lo stesso dato è sceso dai 56,2 punti del mese precedente a 55,1 punti, al di sotto delle previsioni fissate a 56 punti. Buone notizie per il nostro Paese sono arrivate dalla lettura finale del PIL del primo trimestre che è stato rivisto al rialzo dallo 0,2% dell'indicazione preliminare allo 0,4%, battendo le stime del mercato che puntava ad un incremento dello 0,2%.
Proprio quest'ultima indicazione spinge in avanti Piazza Affari dove il Ftse Mib raggiunge quota 20.950 punti, con un progresso dell'1,05%.
Tra le blue chips in controtendenza troviamo STM (Shenzhen: 000892.SZ - notizie) che arretra dell'1,57% complici i rumors relativi a possibili rinvii nel lancio dell'iPhone 8. Segno meno per Brembo che scende dello 0,78% ed è debole Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) che cala dello 0,32% sulla scia delle indicazioni negative arrivate da Michael Kors (Swiss: KORS.SW - notizie) e Prada (HKSE: 1913-OL.HK - notizie) .
Gran denaro su Atlantia (Londra: 0I2R.L - notizie) che conquista il podio sul Ftse Mib con un rally di quasi il 4% dopo che Norwegian Airlines ha annunciato che lancerà da Roma Fiumicino 3 collegamenti low-cost verso gli Usa.
Acquisti su Italgas che si apprezza del 2,8% all'indomani della presentazione del nuovo piano industriale accolto con favore dagli analisti. Si riprende Campari (Milano: CPR.MI - notizie) che dopo aver frenato ieri nel finale ritrova la via dei guadagni e progredisce del 2,17% sulla scia dei rumors relativi alla cessione di due marchi minori.
In ascesa dell'1,68% Telecom Italia (Amsterdam: TI6.AS - notizie) malgrado oggi Citigroup (NYSE: C - notizie) abbia ribadito la raccomandazione "sell" sul titolo, con un prezzo obiettivo alzato da 0,6 a 0,7 euro.
Acquisti su bancari con Banco BPM che avanza dell'1,87%, seguito da Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) che cresce dell'1,41% sulla scia della promozione di Banca Akros che ha migliorato il giudizio sul titolo da "neutral" ad "accumulate", con un target price a 2,8 euro.
Più cauto Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) che si apprezza dello 0,71% nonostante Hsbc abbia reiterato il rating "buy", con un fair value rivisto da 15,73 a 17,27 euro.
Sul fronte macro Usa oggi si conoscerà la stima ADP relativa ai nuovi posti di lavoro nel settore privato che a maggio dovrebbe mostrare un saldo positivo di 15mila unità, in rialzo rispetto alle 177mila di aprile.
I sussidi di disoccupazione dovrebbero salire da 234mila a 238mila unità, mentre l'indice ISM manifatturiero di maggio è visto in calo da 54,8 a 54,6 punti. Le spese per costruzioni con riferimento al mese di marzo dovrebbero mostrare un rialzo dello 0,7% rispetto al calo dello 0,2% di febbraio.
Da segnalare un discorso di John Williams, presidente della Fed di San Francisco, oltre al quale prenderà la parola anche Jerome Powell, membro del Board guidato dalla Yellen.
Da seguire i risultati trimestrali di Ciena Corporation (Francoforte: A0LDA7 - notizie) e di Dollar General dai quali ci si attende un utile per azione pari rispettivamente a 0,36 e a 1 dollaro. A mercati chiusi l'attenzione si sposterà sulla trimestrale di Broadcom (Francoforte: 28425279.F - notizie) che dovrebbe consegnare un eps pari a 3,5 dollari.

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