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martedì 20 giugno 2017

Maggiore cautela sui Pir ora. I titoli nel radar degli analisti

Davide Pantaleo
 
A Piazza Affari si continua a registrare un notevole interesse per i titoli a piccola e media capitalizzazione che da inizio anno nel complesso hanno registrato una crescita decisamente robusta, con una sovraperformance evidente rispetto al mercato. A rendere appetibili questi titoli ha contribuito senza dubbio l'introduzione nella legge di bilancio dei cosiddetti PIR, i piani individuali di risparmio che stanno catalizzando un'abbondante liquidità, basti pensare che tra aprile e maggio i volumi scambiati sulle società del segmento Star hanno riportato un incremento del 35% rispetto allo stesso periodo del 2016.
Anche i PIR vanno in vacanza. Equita riduce peso small-mid caps
Dopo questo boom gli analisti di Equita SIM, in una nota diffusa oggi, hanno palesato un atteggiamento più prudente, decidendo di ridurre il peso azionario delle small e mid cap nel loro portafoglio.
La SIM milanese è convinta che nei prossimi mesi ci sarà una correzione delle quotazioni dovuta al probabile e fisiologico rallentamento della raccolta dei fondi PIR e alla significativa outperformance delle mid cap italiane rispetto ai peers europei.
I motivi alla base della cautela ora
Gli analisti calcolano infatti che i multipli delle aziende domestiche sono ora a premio dell’8% rispetto ai concorrenti, mentre in media hanno sempre trattato in linea o, durante i periodi di stress sul rischio Paese, a significativo sconto.
Il timore di Equita SIM e? che in assenza degli acquisiti alimentati dalla raccolta dei PIR possano prendere il sopravvento le prese di profitto legate a valutazioni su livelli storicamente elevati e all’approssimarsi delle elezioni politiche in Italia, previsto a marzo-aprile del prossimo anno.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) portafoglio la SIM milanese ha quindi alzato il cash da zero a 10%, riducendo in misura proporzionale il peso di tutti i titoli.
La cautela sulle small e mid cap, spiegano gli analisti, e? anche coerente con la view prudente sul mercato nel suo complesso.
La tesi di chi prevede un rafforzamento della crescita globale nei prossimi trimestri a detta di Equita SIM è contraddetta dall’appiattimento della curva dei tassi e dalla discesa del prezzo del petrolio.
Tutto cio? mentre il quantitative easing della BCE (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) mantiene i rendimenti dei bond ad alto rendimento ai minimi storici, nonostante il 2018 sarà molto probabilmente l’anno in cui gli acquisti della Banca Centrale europea termineranno.
I titoli sotto la lente di Bca Akros in ottica PIR
Quanto ai titoli sotto la lente delle banche d'affari, segnaliamo che nei giorni scorsi Banca Akros ha scelto alcune equity story interessanti nell'universo dei Pir. Tra queste troviamo Carraro (Milano: CARR.MI - notizie) che ora è più focalizzato su sul core business storico e gli analisti ricordano che il gruppo ha tagliato i suoi costi fissi di circa 18 milioni di euro negli ultimi tre anni.
Interessante anche Unieuro, da poco sbarcato a Piazza Affari, che secondo gli esperti vanta una forte generazione di cassa e una generosa politica di dividendo.
Nel radar di Banca Akros anche Elica (Milano: ELC.MI - notizie) che punta ad espandere ulteriormente i suoi brand dopo la nomina del nuovo AD e al contempo a ristrutturare il business cinese e quello tedesco attualmente in perdita.
Segnaliamo anche Landi Renzo visto che la società da inizio anno ha avviato un processo di ristrutturazione/taglio dei costi, finalizzato a ridurre sia le spese fisse che quelle variabili.
Le azioni scelte da Bca IMI
Sempre nei giorni scorsi gli analisti di Banca IMI hanno selezionato alcune azioni consigliate per un portafoglio Pir. Si tratta di Acea che è da acquistare con un prezzo obiettivo a 16 euro, visto anche lo sconto mostrato dal titolo rispetto ai concorrenti.
Stesso rating "buy" per Carraro con un target price a 3,1 euro, segnalando in particolare la bassa valutazione del titolo e la storia di rilancio del gruppo. Nel basket troviamo anche Fidia (Milano: FDA.MI - notizie) e Prima Industrie (Francoforte: 928888 - notizie) , coperti con un rating rispettivamente "add" e Buy" e un fair value a 8,1 euro nel primo caso e a 33,1 euro nel secondo.
Secondo Banca IMI il punto di forza di questi due titoli è dato dall'allettante rapporto prezzo-utili, senza dimenticare che entrambi quotano a sconto rispetto alla media del settore.

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