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martedì 6 giugno 2017

L'Angolo del Trader


Mediaset in rosso in avvio di ottava dopo la richiesta di una revisione del bando di gara per i diritti tv della Serie A. Il Fatto Quotidiano scrive che Premium, la pay tv del gruppo di Cologno Monzese, rischia di perdere le partite di squadre importanti come Roma, Fiorentina, Lazio, Genoa e Bologna, a meno di non svenarsi per acquistare anche il pacchetto D.
Inoltre, secondo notizie di stampa, Vivendi avrebbe un anno di tempo per congelare la parte eccedente il 10% dei diritti di voto in Mediaset (quindi alla prossima assemblea potrebbe votare con l'intero pacchetto in suo possesso). Il titolo ha lasciato sul campo oltre 3 punti e mezzo percentuali scendendo verso i minimi di aprile a 3,326 euro.

Discese sotto questo riferimento introdurrebbero al test di 3,20 euro circa, lato alto del gap rialzista di metà dicembre. Per scongiurare la realizzazione di questo scenario i prezzi dovranno fare uno sforzo notevole e rompere con decisione la media mobile a 50 sedute, ora in transito a 3,70 circa, ostacolo tenace che da febbraio respinge ogni attacco da parte dei compratori.
Sviluppi positivi in tal caso per target a 4,05 euro, massimi allineati di febbraio e marzo.
Avvio di ottava in calo per Banca Carige che lascia sul terreno l'1,76% a 0,2238 euro, valore che coincide con il minimo intraday (ma il settoriale banche non ha fatto molto meglio, la perdita dell'indice Ftse Italia Banche e' stata dell'1,43%).

A pesare sul titolo la notizia che l'aumento di capitale di Carige potrebbe essere portato dai 450 milioni di euro attualmente previsti a 500-600 milioni di euro, se necessario. Lo ha riportato ieri l'inserto Affari & Finanza de la Repubblica che ha sottolineato0 il ruolo di peso del socio di riferimento Vittorio Malacalza (17,6% del capitale) nella gestione di questa fase di transizione della banca ligure.
Sarebbero esclusi dalla manovra comunque i bond "perpetual" quasi totalmente in mano a Generali. L'inserto de la Repubblica ha evidenziato anche una crescita della distanza tra Malacalza e l'ad Guido Bastianini pure voluto da lui stesso alla guida dell'istituto. Se l'ultimo cda ha varato la cessione di 940 milioni di euro di deteriorati entro giugno, sarebbero ancora ben 2,4 miliardi di euro gli NPL in pancia al gruppo e intanto il varo del previsto aumento di capitale diventa urgente.

L'andamento grafico del titolo e' caratterizzato dalla violazione avvenuta il 31 maggio dei minimi del 13 marzo di quota 0,2371, avvicinati poi dal basso il 2 giugno per essere definitivamente abbandonati ieri. Solo recuperi oltre area 0,24 potrebbero scongiurare ora il rischio di nuovi cali. Al di sopra di quei livelli obiettivi a 0,256, media mobile a 50 giorni, e a 0,275/276, massimi del 29 marzo e del 16 maggio.
Sotto i minimi di ieri a 0,22238 atteso invece il test dei record negativi del 29 novembre scorso a 0,2060 euro. Supporto successivo a 0,1990, proiezione della ampiezza della fase laterale disegnata dai minimi di marzo verso il basso dal punto della sua rottura.
SIAS prosegue nello sviluppo del progetto A21.

Dopo la sottoscrizione la scorsa settimana del contratto relativo alla concessione autostradale A21 Piacenza-Cremona-Brescia tra la società Autovia Padana (formata dalla controllata Satap con una quota del 70% e dalla collegata Itinera con una quota del 30%) ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), oggi giunge la notizia dell'accordo con Ardian.
Quest'ultima, attraverso il suo Fondo infrastrutturale di quarta generazione, acquisirà una quota del 49% di Autovia Padana per un corrispettivo pari a circa 80 milioni di euro, con conseguente riduzione delle partecipazioni detenute da Satap ed Itinera che, rispettivamente, passeranno al 50,9% e allo 0,1% del capitale sociale.

L'operazione è condizionata all'autorizzazione da parte del MIT. SIAS e la controllante ASTM manterranno il controllo di Autovia Padana e continueranno a consolidare la partecipazione con il metodo integrale, mentre Itinera continuerà ad agire in qualità di EPC contractor in relazione al programma di investimenti e manutenzioni previsti dal contratto di concessione.
L'analisi del grafico di SIAS evidenzia il consistente recupero dal minimo di febbraio (+35% circa da allora) e la pausa di consolidamento delle ultime tre settimane. La struttura rialzista appare ancora solida, ragion per cui esistono le premesse per assistere a un'estensione verso il record storico dell'aprile 2015 a 11,09 euro, con obiettivo intermedio a 10,60: conferme in tal senso oltre area 10,20.

Segnali di debolezza in caso di discese sotto 9,55/9,60, prologo a un test delle ex resistenze a 9,20 circa.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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