-

RIMANI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 26 giugno 2017

Il mercato europeo è pronto per un boom. Ecco come approfittarne


All'inizio dell'anno, spiega Matthew Lynn dalle pagine di MarketWatch (gruppo WSJ), nelle previsioni degli analisti sul 2017 dei mercati azionari europei prevalevano gli avvertimenti sui rischi connessi a una stagione elettorale che si annunciava dominata dall'emergere di forze politiche populiste sempre più pressanti sull'onda della Brexit.
Al contrario, giunti a metà anno e dopo una serie di importanti appuntamenti con le urne, nella stragrande maggioranza dei Paesi dell'eurozona prevale la stabilità politica.

Il che, accompagnato dalla fiducia per una ripresa economica che nel primo trimestre ha registrato i ritmi di crescita più sostenuti dal 2015 (grazie alla combinazione di stimolo monetario della BCE, favorevoli tassi di cambio e una domanda globale in crescita), e dalla consapevolezza delle valutazioni ancora molto attraenti offerte dai titoli dell'area (dopo anni di disattenzione da parte degli investitori, molti mercati azionari del Continente garantiscono ottimi livelli di prezzo, tanto che una classifica delle borse più "a buon mercato" al mondo stilata dalla tedesca Star Capital colloca ben sei piazze azionarie europee nelle prime dieci posizioni) consente di azzardare una previsione per la seconda parte dell'anno: al netto di tutti i nodi problematici, i mercati europei hanno almeno per quest'estate  - e forse non solo -tutte le carte in regola per sovraperformare le altre piazze azionarie mondiali.
Non mancano ovviamente, avverte Lynn, alcuni temi di mercato sensibili da tenere sotto osservazione,  come i segnali un eventuale anticipo della riduzione del QE da parte della BCE, ulteriori sussulti del fragile sistema bancario italiano o la sempre presente questione del debito greco.

Ma in un un contesto del genere la domanda principale è solo una: come gestire un possibile boom estivo. Ecco i quattro suggerimenti forniti.

Mercati azionari nazionali

Se la ripresa dell'eurozona acquista forza, spiega l'analista, ne traggono in generale beneficio le attività economiche di tutto Vecchio Continente a cominciare ovviamente dai principali mercati azionari del Continente: Francia e Germania su tutti.
Potrebbero però essere borse più piccole e che offrono in questa fase valutazioni più attraenti a garantire i maggiori guadagni: sulla base degli indicatori presi in considerazione da Star Capital, suggerisce Lynn, sono le borse austriaca, spagnola, portoghese a costituire la migliore scommessa per approfittare del boom estivo.

Ma è in corsa anche Piazza Affari: a differenza delle altre tre, Milano deve fare i conti in questo momento con le preoccupazioni legate alla ristrutturazione del settore bancario e con un voto politico alle porte, ma ha anch'essa le carte in regola per fare bene in un anno in cui gli elettori sembrano "più interessati a tenere insieme l'Unione Europea che a rovesciare il sistema".

Occhio ai business internazionali

Nonostante le turbolenze verificatesi nei quasi dieci anni trascorsi dalla crisi finanziaria del 2008, spiega Lynn, l'Europa può contare su una folta schiera di "campioni globali": multinazionali che sono veri e propri pesi massimi nei rispettivi settori e dominano i loro mercati.

Marchi di sicuro appeal come Volkswagen nell'automotive o la spagnola Inditex nel tessile, ma anche Siemens, L’Oreal, Anheuser-Busch e la Vivendi del gruppo Bolloré, suggerisce, viaggiano ancora a sconto rispetto ai loro omologhi americani o giapponesi. Con l'ulteriore vantaggio che proprio per la loro impronta globale i grandi colossi europei soffrirebbero meno se alla fine la ripresa europea dovesse dimostrarsi meno duratura di quanto appaia in questo momento.

Piccoli business per grandi guadagni 

L'altro consiglio è quello di guardare ai titoli a minore capitalizzazione. E la ragione è semplice: difficilmente si troverà un'area dei mercati azionari globali, ragiona Lynn, che possa dire di essere stato altrettanto trascurata negli ultimi dieci anni come il ricco universo delle small-mid cap di Germania, Francia e Italia.

Una disattenzione spiegabile in passato fa con gli effetti secondari della burrasca finanziaria e con una scarsa riconoscilità di brand spesso poco noti. Ma che ora ha poche giustificazioni: si tratta spesso di player che hanno solide posizioni in mercati di nicchia nel manifatturiero, nel design, o nel settore tecnologico, e in un clima di robusta ripresa sono proprio essi i candidati favoriti per sovraperformare il mercato (fosse solo perché statisticamente sono le società più piccole a far meglio in una fase di mercato "toro").

Guardare anche alle borse periferiche

L'ultimo consiglio infine è quello di guardare ai mercati collaterali dell'eurozona.

Se il Vecchio Continente continua a crescere, nota Lynn, ne trarranno beneficio anche alcuni mercati "di frontiera" che appaiono in questo momento estremamente convenienti. E' il caso di alcune borse dell'est Europa come quelle della Repubblica Ceca o della Polonia, che nonostante economie che crescono a un buon passo offrono multipli tra i più bassi al mondo.
Ma è anche il caso della Russia: non c'è borsa più "cheap" di Mosca, conclude Lynn.
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.