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lunedì 12 giugno 2017

Ftse Mib: primi segnali di ottimismo. I titoli per la settimana


Davide Pantaleo
 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it .
L’indice Ftse Mib ha dato vita ad un recupero dopo aver testato nuovamente i minimi segnati a fine maggio a poca distanza dai 20.500 punti. C’è spazio per ulteriori allunghi nel breve?
Analizzando i tre grafici temporali che utilizzo risulta evidente come Piazza Affari sia intrappolata tra supporti e resistenze, soprattutto nel giornaliero e nel settimanale, mentre nel grafico mensile ha iniziato la ricopertura del prezzo in chiave rialzista, dando una prima nota di ottimismo per il prosieguo.
Infatti per il Ftse Mib sopra la resistenza della media a 24 periodi giornaliera a 21205 e il massimo della scorsa ottava a 21218 circa assisteremo ad un ritorno a 21400-21500 e 21570-21700 prima di un nuovo attacco dei massimi dell’anno a 21829 punti, il cui superamento vedrà una generosa accelerazione positiva dei corsi.
Viceversa facciamo attenzione ad un ritorno del prezzo sotto i supporti giornalieri a 20920-20750 e soprattutto l’importantissima fascia statica intorno a 20570-20495 circa, poiché un suo cedimento darebbe luogo ad una importante correzione a 20050 e alla chiusura del gap up dello scorso aprile a 19993 circa. Non saranno da escludere approfondimenti violenti, per ora improbabili, magari causa forte correzione delle altre borse principali dopo i vari rally su massimi storici, verso i ritracciamenti di Fibonacci tra 19230 e addirittura 18440 punti.
Venerdì scorso Ubi Banca ha messo a segno un bel rally in vista dell’aumento di capitale che partirà oggi, ma si è spinto in avanti anche Banco BPM. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Ubi Banca dopo l’ennesima scoppola tipica del comparto bancario stava effettuando un efficace tentativo di inversione rialzista, con accelerazione quasi verticale, seguita dalla recente fase correttiva e dall’attuale tentativo di rimbalzo, su un trend giornaliero per altro ancora ribassista.
Il titolo sul doppio minimo crescente sopra 1.90 e 1.97 ha superato la media a 200 periodi a 2.70 per impennarsi verso 3.83-3.70 e 4.17 con  correzione repentina a 3.25 e l’attuale ripresa ostacolata dalle resistenze superiori in zona 3.66 e 3.524-3.46 circa. Entrare con una piccola quota solo sopra 3.67 euro da accumulare a 3.47 euro, con stop sotto 3.325 euro e profitto a 4-4.20 euro.
Banco BPM dopo il crollo in comune con tutto il settore bancario sta effettuando un lungo e ampio movimento laterale rialzista, caratterizzato da minimi e massimi crescenti, ma limitati da un ampio range. Dopo la mancata conferma sopra i 12 euro nell’estate 2015 abbiamo assistito ad un nuovo scivolone, con minimi poco sopra 1.77 euro ed estesa fibrillazione tra 1.78-2.17 e 2.77-3.13 circa, con il prezzo attualmente in leggera ripresa, dopo la falsa rottura rialzista dei 3 euro, dai 2.68 verso 2.85-2.866 circa. Entrare con una piccola prudente quota sopra 2.87 euro, da accumulare a 2.75-2.67 con stop sotto 2.60 e profitto a 3.15-3.30 euro.
Nelle ultime giornate Brembo sta cedendo il passo alle vendite, mentre Ferrari continua ad aggiornare i suoi massimi storici. Valuterebbe un acquisto di questi due titoli sui livelli attuali?
Brembo ha effettuato un trend rialzista da manuale delle Giovani Marmotte del Trading, caratterizzato da minimi e massimi crescenti, come insegna il duo Charles Dow, padre dell'analisi tecnica e fondatore del Wall Street Journal, e Edward Jones, statistico finanziario americano, creatori dell’indice Usa Dow Jones.
Il titolo ora è in fase correttiva, infatti dopo la galoppata dell’ultimo anno da poco sopra i 9 euro al massimo storico di 15.28 euro ha iniziato l’attuale fase di storno, col prezzo intorno alla media giornaliera a 100 periodi a 13.46 circa.
Comprare una piccola quota solo sopra 14.25 euro, da accumulare a 13.50 euro, con stop sotto 12.85 euro e profit a 15.60-16.40 euro, in territorio inesplorato.
Ferrari era partita in discesa all'esordio, fingendo di deludere gli investitori, per poi conquistare una pole position dopo l'altra, con un trend rialzista impressionante, addirittura in fase di accelerazione verticale. Infatti dopo la caduta iniziale da 44 a 28 circa il titolo ha intrapreso l'attuale movimento rialzista che si sta impennando sull’ennesimo massimo storico a 82.90 euro, per altro non confermato in chiusura e quindi con un primo campanello di allarme.
Per i più temerari (io aspetterei una correzione di qualche euro) o affezionati ritardatari del cavallino rampante, entrare con una piccola quota sopra 82.90 euro, da accumulare a 78.80 e 77.40 con stop sotto 76 euro e profitto su territori inesplorati a 91 e 95 euro.
ENI e Saipem risentono dell’andamento negativo registrato nelle ultime sedute dal petrolio. Si possono aprire posizioni long su questi due titoli ora o bisogna attendere livelli più bassi?
Eni dopo la falsa rottura rialzista di un lungo e ampio movimento laterale ha segnato un nuovo minimo relativo, per poi riprendersi e accelerare con la recente fase di forte ripresa, seguita dall’attuale fase correttiva.
Aveva infatti finto la rottura rialzista di 20 euro, dopo aver girovagato per mesi tra 12.80 e 18.60 circa, precipitando progressivamente intorno agli 11 a febbraio 2016 per poi effettuare una veloce salita poco sotto i 16 euro, con attuale discesa verso 13.76-14 circa. Entrare sopra 14.25 euro con una piccola quota, accumulo a 13.60 euro, stop sotto 13.20 e profitto tra 15.40 e 16.40 euro.
Saipem è passata da un solido movimento crescente super redditizio ad un crollo, anche con gap down percentualmente massacranti, con recente lungo movimento laterale, con finta rottura al rialzo e attuale ritorno nel suo triste alveo negativo.
Sulla base costruita dal titolo in area 2.828-3 euro abbiamo infatti assistito ad una lunga fare di incertezza tra 3.50 e 4.40-4.75 circa, rotta con la salita verso 0.58 e l’attuale ritorno in un movimento ribassista verso 3.40-3.50 circa. Entrare con una piccola quota sopra 3.595 euro, da accumulare a 3.425 con stop sotto 3.39 euro e profit tra 3.95 e 4.15 euro.
In caso di ulteriori rialzi del mercato, quali sono i titoli che potrebbero fare meglio nel breve? A quali consiglia di guardare ora?
Monitorare con attenzione: BANCA BPER, MEDIASET, TENARIS.

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