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venerdì 30 giugno 2017

Effetto Sintra


Settimana di forte volatilità sui mercati dove le parole pronunciate a Sintra dal governatore della BceDraghi, hanno generato l’allarme che ci potessero essere modifiche al programma di QE in corso. L’impatto sul mercato è stato abbastanza forte con i rendimenti che si sono rialzati in tutta l’Eurozona sia core che periferica. Infatti mentre lo spread tra Btp e Bund decennale si è mantenuto costante in area 165, il rendimento del nostro benchmark di riferimento è schizzato dall’1,9% fino ai massimi di periodo a 2,09%, con parallela risalita del rendimento del Bund decennale oltre lo 0,4%.

A raffreddare la fibrillazione dei rendimenti ci ha pensato il vice presidente della Bce, Constancio, che ha precisato che le parole di Draghi erano state male interpretate frenando quindi le attese per un cambio di passo nella politica monetaria della Bce e riportando i rendimenti a livelli più bassi. La volatilità è però rimasta ancora elevata ed anche nelle ultime sedute non sono mancate le oscillazioni dei governativi.

Al contrario invece è stato il trend della Grecia che lima ancora il rendimento del bond decennale arrivato al minimo di 5,3%. Infatti dopo l’accordo con gli organismi internazionali e lo sblocco dei finanziamenti è arrivato l’intervento di Moody’s sul rating che è stato alzato a Caa2, aumentando così le possibilità che a breve la Bce possa iniziare ad acquistare i titoli di Atene. Solo 2 anni fa in questo momento i titoli greci erano prezzati a livello di default con il decennale sotto quota 30 ed oggi tratta sui mercati intorno a 94.

Tante emissioni anche in questa settimana a partire dalle Ferrovie dello Stato Italiane che dopo un’assenza di oltre tre anni ha fatto il pieno di ordini. L’emissione che ha una scadenza di 8 anni è partita inizialmente con l’obiettivo di raccogliere 500 milioni di euro, per poi chiudere a 1 miliardo sostenuta dalla forte domanda che ha toccato 1.9 miliardi soprattutto tra gli investitori esteri. La cedola è stata fissata all’1.5% e il rendimento a scadenza all’1.543%. Rating assegnato BBB- e taglio di negoziazione 100k+1k.

Banca Farmafactoring ha collocato con successo presso investitori istituzionali un nuovo prestito obbligazionario senior, privo di rating, con scadenza 2022, per un importo complessivo di 200 milioni di euro. L’emissione rappresenta un ulteriore passo del gruppo nella continua diversificazione delle forme di finanziamento. Le obbligazioni di Banca Farmafactoring sono state emesse con una valore nominale di 100.000 euro, al prezzo di 99.619 e con cedola fissa del 2% su base annuale.
Mercedes-Benz Financial Service Italia ha collocato 200 milioni di euro a tasso variabile con scadenza febbraio 2019. L’obbligazione senior è negoziabile per importi minimi di 100.000 euro e corrisponde interessi variabili in base all’andamento dell’indice Euribor a 3 mesi maggiorato di uno spread di 0.30. Il rimborso è previsto in un’unica soluzione il 27 febbraio 2019. Il rating di S&P è A- come quello della casa madre Daimler AG.
Sempre dall’automotive tedesco arriva il multitranche benchmark della Volkswagen Leasingcon rating A2/BBB+, suddiviso in 2 tranche a tasso variabile a 2 e 4 anni con rendimento rispettivamente a 3 mesi euribor +40/45 e +60/65, mentre la tranche a tasso fisso è a scadenza gennaio 2025 con rendimento in area ms+100. Le due tranche variabili sono indirizzate ad investitori istituzionali con taglio minimo 100 k +100k mentre quella a tasso fisso prevede il minimo investimento in 1000 euro e quindi sottoscrivibile anche dalla clientela retail.
Dopo alcuni giorni di attesa è arrivato il deal di Manutencoop, volto ad allungare la scadenza del debito e richiamare probabilmente il titolo in circolazione 8,5% agosto 2020 per 300 milioni che si sta avvicinando ad una call. La nuova emissione è molto generosa, con cedola al 9% e prezzo d’emissione a 98 che esprime un rendimento del 9,519%; la size è 360 milioni con taglio minimo da 100k +1k.

Dopo l’Argentina, anche la Russia si è presentata sul mercato dei capitali e in poco tempo ha raccolto 3 miliardi in dollari per le proprie emissioni. La domanda aveva doppiato l’offerta con 6.6 miliardi di dollari di richieste. A cercare di sottoscrivere il bond russo sono stati soprattutto gli investitori esteri. Il rendimento offerto dalla Russia supera il 4%. Un primo titolo, con scadenza 10 anni, è stato messo sul mercato con un tasso del 4.25%. Un altro della durata di 30 anni arriva a pagare il 5.25%.
Eurochem, industria mineraria e chimica con rating BB-/BB, ha collocato una nuova obbligazione senior in dollari per 500 milioni. Il bond paga una cedola fissa del 3.95% per 4 anni, sarà rimborsato in un’unica soluzione il 5 luglio 2021, prezzo di emissione 100 e taglio minimo di negoziazione 200k+1k.
Essilor, il produttore di lenti francesi che si andrà a fondere con Luxottica, ha collocato un’obbligazione senior a cinque anni a tasso fisso da 300 milioni di dollari. Gli ordini sono ammontati a circa 370 milioni. Il titolo verrà prezzato a 65 punti base sopra midswap, in linea con la guidance iniziale. La società ha rating A2 con outlook positivo.
Tra le prossime uscite, Saipem ha rinnovato il programma di emissioni di prestiti obbligazionari e si appresta a emettere altri bond sul mercato. Lo scorso mese di marzo, Saipem aveva lanciato il suo terzo bond senior a favore di investitori istituzionali ed ora è pronta a cogliere ogni opportunità di finanziamento offerta dal mercato.
Atlantia ha dato mandato a un gruppo di banche di organizzare una serie di incontri con gli investitori per il lancio di una nuova obbligazione senior con scadenza 10 o 12 anni. L’operazione rientra nel funding regolare del gruppo, impegnato nell’acquisizione di Abertis.


Carlo Aloisio - Senior Broker Unicredit
Fonte: news.itforum.it

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