-

Class CNBC
Share Video
Share Video
-04:40Live-04:40
Live

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

lunedì 19 giugno 2017

Diversificazione estrema: 10 titoli per 10 settori


 

La crisi del 2008 ha stravolto le sicurezze degli investitori, anche di quelli che si affidavano ai grandi nomi del dividendo. Da allora molte cose sono cambiate e adesso è il caso di trovare nuove certezze. Ci ha pensato Charles Sizemore che ha trovato 10 titoli per 10 settori.

Realty Income Corp : (NYSE O)

Settore: Immobiliare
Dividend yield: 4,5%
I Fondi comuni di investimento immobiliare (REIT) sono sempre una buona carta da giocare per chi cerca ritorni interessanti, stabili e sostenibili.

La rivoluzione dettata da Amazon ha messo a dura prova tutto il comparto retail vista la crisi delle vendite al dettaglio nei negozi. Realty Income Corp può però vantare un genere di business che se non proprio impermeabile alla tempesta Amazon, di sicuro la può affrontare con una certa serenità.
Realty Income, infatti, si occupa più che altro di palestre, cinema e altre proprietà ad alto traffico, il che permette di considerare sostenibile il 4,5% di rendimento e soprattutto di comprendere come mai il dividendo sia stato alzato per 78 trimestri consecutivi.

International Paper Co (NYSE: IP)

Settore: Materiali
Dividend yield: 3,4%
Il settore dei materiali è caratterizzato da titoli della cosidetta old-economy che difficilmente possono sfruttare i vantaggi dati dalla rivoluzione Internet.

Eppure in questo caso sì, perché l'azienda in questione si occupa di packaging e tutto quello che si spedisce dev'essere opportunamente imballato, anche più e meglio di quello che si compra in un negozio. Il suo rendimento, al 3,4% appare interessante anche alla luce del taglio del dividendo durante la crisi del 2008.

McDonald Corporation (NYSE: MCD)

Settore: Beni di consumo discrezionali
Dividend yield: 2,5
Il settore dei beni voluttuari ha la caratteristica della ciclicità, il che non lo rende perfetto per un investitore che cerca stabilità nelle performance.

Questo punto di partenza potrebbe essere ancora più evidente per Mc Donald particolarmente volubile come i gusti dei consumatori, mai come in questo momento suscettibili alle mode. Eppure, proprio McDonald è riuscito a rimanere uno dei marchi più rilevanti al mondo per più di mezzo secolo, aggiornando il suo menu e dimostrando grande resilienza oltre che una forte capacità d'adattamento.
La prova arriva proprio dal fatto che la catena di fast food ha presentato le nove app per l'ampliamento e la facilitazione delle ordinazioni. Anche se il rendimento è relativamente modesto (2,5%) è stato costantemente alzato per oltre 40 anni consecutivi con una media del 22% l'anno.

Wal-Mart Stores Inc (NYSE: WMT)

Settore: Beni di prima necessità
Dividend yield: 2,6%

Sizemore si dichiara diffidente verso alcune società come Philip Morris International Inc (NYSE: PM ) e Altria Group Inc (NYSE: MO) nomi di peso nel settore dei beni di consumo.

Entrambi sono molto costosi considerando il fatto che i prodotti da loro offerti, sigarette e tabacco in primis, registra una domanda in forte calo da oltre 20 anni. Wal-Mart Stores, per quanto anche lui vittima dei macrotrend che ormai vedono le vendite all'interno dei negozi destinate a diminuire fortemente, pu comunque ancora vantare la possibilità di sfidare Amazon.
Come? Arrivando sul suo stesso terreno, Internet. Il suo apparentemente modesto 2,6%, alla fine di tutto è il risultato di 44 anni consecutivi di aumenti, una performance che potrebbe non essere interrotta facilmente.

Kinder Morgan Inc (NYSE: KMI)

Settore: Energia
Dividend yield: 2,6%
Fino al crollo del greggio, il settore energetico era una riserva sicura per chi era a caccia di dividendi.

Ma la rivoluzione dello shale e l'aumento dell'offerta, in parallelo a un calo della domanda, hanno costretto molte aziende a ridurre drasticamente i loro dividendi o, per lo meno, a non aumentarli per qualche tempo. Kinder Morgan è stato uno dei maggiori beneficiari del boom della produzione di petrolio e di gas onshore, ma nonostante questo, il calo delle quotazioni ha costretto l'azienda a tagliare del 75% la cedola già a fine 2015.
Una scelta che però ha permesso di investire sul rafforzamento dei propri conti. KMI da ai propri azionisti un 2,6% sulla cedola, meno dei suoi competitor che, come ad esempio, Exxon Mobil Corporation (NYSE: XOM) vantano un 3,8%. Ma a differenza di questi, con la ripresa dei prezzi, prevista da Sizemore ci sarà un rally non indifferente proprio sul premio agli azionisti.

JPMorgan Chase & Co.

(NYSE: JPM)

Settore: Finanziari
Dividend yield: 2,3%
Ormai le grandi banche, anche se causa del crollo del 2008, adesso sono molto meno a rischio rispetto al passato. Ma questo, secondo la view dell'esperto, non significa che il settore di per sé sia sano e che si fondi su dinamiche relativamente sicure; la differenza tra il presente e il passato è solo che, per ora, il rischio è notevolmente diminuito o, per lo meno, spostato nel tempo.

Quando? Una decina d'anni prima della prossima crisi.Nel frattempo, JPMorgan Chase è probabilmente la soluzione migliore per un dividendo sicuro e in crescita. Attualmente produce un rendimento del 2,3% che, se non eccezionalmente alto in generale, lo diventa se paragonato al resto del settore.

Johnson & Johnson (NYSE: JNJ)

Settore: Healthcare
Dividend yield: 2,6%
Quello dell'healthcare è solitamente un settore relativamente affidabile sul fronte dei dividendi, soprattutto in virtù di un macrotrend che vede la popolazione mondiale in fase di invecchiamento.

Per questo motivo ci si aspetta che il settore salute sia in fase di crescita anche in futuro. Attualmente, però, in molti sono incerti a causa della riforma sanitaria dell'Obamacare, ufficialmente detta Affordable Care Act visto che quanto fatto dall'amministrazione Trump lascia intatta la struttura di base il che permette l'aumento incontrollato dei premi assicurativi.
Ma questo problema non riguarda JNJ perché oltre ad essere una delle uniche due aziende in America, che vanta un rating AAA è anche una azienda leader sui farmaci da banco e sui beni di consumo quotidiano per l'igiene della persona. In realtà il suo dividendo del 2,6%, non è eccezionalmente alto ma la ditta è stata in grado di aumentarlo per circa 55 anni consecutivi.

General Electric Company (NYSE: GE)

Settore: Industriali
Dividend Yield: 3,4%
Gli industriali, come i beni discrezionali, tendono ad essere ciclici, il che non li rende l'ideale per chi cerca dividendi stabili.

Ma ci sono sicuramente alcuni nomi degni di questo settore da prendere in considerazione come ad esempio GE che vanta oltre un secolo di vita. Questo ha permesso all'azienda di assistere alle più grandi trasformazioni industriali del secolo. E di essere ancora protagonista del mercato, nonostante tutto.
La crisi del 2008 ha colpito duro anche GE che però ha approfittato della situazione per riuscire a riorganizzare il suo business snellendolo e ottimizzandolo. Tutto ciò ha permesso a GE di diventare leader nel settore delle infrastrutture, dei sistemi di alimentazione, nell'energia rinnovabile, nell'aviazione e nell'assistenza sanitaria.

Il rendimento del 3,4% è tra i più alti dell'S&P500.

Apple Inc. (NASDAQ: AAPL)

Settore: Tecnologia
Dividend yield: 1,8%
Per quanto non sia certo un aristocratico dei dividendi, il titolo segue la regola che contraddistingue la cedola del settore tecnologico: l'aumento aggressivo.
I numeri lo confermano visto che si è visto un aumento medio del 10% negli ultimi 3 anni, periodo durante il quale l'azienda di Cupertino ha provveduto anche a un forte buyback del 5,4% delle proprie azioni ogni anno. Attualmente la percentuale del dividend yield è dell'1,8% ma, come Microsoft insegna, si può partire con poco e arrivare ad essere uno dei più generosi dividendi in America oltre che un distributore di valore.

Duke Energy (DUK)

Duke Energy Corp (NYSE: DUK)
Settore: Utilities
Dividend Yield: 4%
Utility e dividendi: un binomio perfetto.

Almeno quelli classici. Sì, perché nel prossimo futuro l'energia potrà avere nuovi protagonisti come Tesla Inc (NASDAQ: TSLA) o nuove minacce come l'energia solare che potrebbe essere una concorrente delle strutture tradizionali. Intanto, però, chi vuole approfittare può farlo con Duke Energy Corp e il suo dividend yield più che ottimale del 4%, cedola che, tra l'altro, ha visto un aumento continuato per 10 anni consecutivi.

Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.