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giovedì 15 giugno 2017

Cacao: prezzi in balia del surplus produttivo

Il cacao arriva da una parabola ribassista che in meno di un anno ha condotto le quotazioni sui minimi da circa un decennio. La debolezza di questa risorsa coloniale deriva principalmente dal surplus produttivo registrato nei scorsi mesi dai due principali produttori di cacao al mondo: Costa d’Avorio e Ghana.
 

 

COMMENTO MACRO
A favorire questa situazione, secondo gli esperti, sono state le condizioni climatiche favorevoli, venti desertici decisamente miti nel periodo che va da dicembre a febbraio, che hanno consentito una produzione particolarmente florida nei due Paesi. Si stima che le due nazioni abbiano rilevato la produzione di cacao più elevata degli ultimi 3 anni. L’insieme di questi elementi si è tradotto in un crollo dei prezzi di circa il 30%* nel corso dell’ultimo anno, con gli analisti che non hanno ormai più dubbi sullo stato di eccesso di offerta che caratterizzerà la stagione che volge al termine nel mese di settembre. Se da un lato la dinamica discendente fino ad oggi è innegabile, dall’altro però alcuni analisti credono che la discesa possa avere le ore contate. Il basso livello delle attuali quotazioni infatti potrebbe spingere alcuni coltivatori dell’Africa occidentale a ridurre la produzione futura, in quanto produrre a questi prezzi non sarebbe più profittevole. La via dell’ottimismo dunque, su questa importante risorsa di base, non sembra ancora del tutto preclusa, sebbene non bisogna dimenticare la recente revisione al rialzo delle scorte di cacao, certificata in una recente analisi della International Cocoa Organization (ICCO). Secondo il report, lo stock di scorte globali al termine della stagione 2017 dovrebbe attestarsi a quota 1,78 milioni di tonnellate*. Come detto ad inizio analisi, la revisione a rialzo delle scorte deriva dall’aumento della produzione mondiale di cacao, attualmente prevista a 4,69 milioni di tonnellate*.

*FONTE DATI: BLOOMBERG FINANCE L.P., ICCO

 
ANALISI TECNICA


Performance da inizio 2016

Per il prezzo del cacao gli ultimi due mesi hanno fatto registrare un veloce recupero, movimento abbinato ad una compressione della volatilità. Dopo i minimi da oltre 10 anni fatti registrare ad aprile, al momento le quotazioni risultano schiacciate a ridosso della soglia psicologica a 2.000 $, un livello che sta facendo da baricentro all’ampio movimento laterale in essere dalla seconda metà di febbraio. Le possibilità di un ulteriore rialzo risultano limitate dalla presenza di una coriacea resistenza dinamica, disegnata sul grafico giornaliero con i top del 22 novembre 2016 e 18 maggio scorso.

In tal senso, una prima dimostrazione di forza arriverebbe con il superamento di area 2.047-2.050 $, ma dovrà essere confermata con una chiusura settimanale sopra i 2.160 $. Da monitorare la tenuta del supporto che unisce i minimi del 3 e 25 maggio, in quanto una sua rottura potrebbe far scivolare i corsi sui sostegni statici a 1.880 dollari. (Tutte le date e i dati numerici nel testo di cui sopra sono tratti da Bloomberg Finance L .P. con il suo permesso. 




Performance a 5 anni

ULTIMO PREZZOMEDIA MOBILE 5 GIORNI MEDIA MOBILE 50 GIORNI RSI 14 GIORNI VAR. % 5 ANNI
2.058,00
1.995,80 1.962,1858,47-8,49

Leva Fissa

Autore: Vontobel Certificati

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