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giovedì 29 giugno 2017

Brutta flessione a Piazza Affari: c'è da preoccuparsi?

 
Terza giornata consecutiva in ribasso per le Borse europee che anche oggi hanno perso terreno, dopo aver tentato invano di recuperare terreno. Fallito il recupero, gli indici del Vecchio Continente hanno imboccato la via delle vendite, chiudendo a ridosso dei minimi intraday. Il Ftse100 si è difeso meglio con un calo dello 0,51%, mentre è andata decisamente peggio al Dax30 e al Cac40 che hanno accusato una flessione rispettivamente dell'1,83% e dell'1,88%.
Brutta inversione di rotta per il Ftse Mib: e ora?
Pesante anche il bilancio di Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 20.704 punti, con un calo dell'1,63%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.155 e un minimo a 20.674 punti.
Al pari degli altri listini, anche il nostro indice si è spinto inizialmente in avanti, ma l'avvicinamento di area 21.150/21.200 ha fatto scattare copiose vendite con un ritorno dei corsi sul supporto dei 20.700 punti.
Con il cedimento di questa soglia il Ftse Mib andrà a mettere sotto pressione la soglia dei 20.550/20.500 punti, sotto la quale la discesa proseguirà in direzione dei 20.200/20.000 punti, con possibili estensioni ribassiste verso i 19.930/19.000 punti, dove verrà chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 24 giugno.
Una reazione dai livelli del close di oggi favorirà subito un recupero in direzione dei 21.000 punti, superati i quali il Ftse Mib tornerà a misurarsi con l'ostacolo dei 21.150/22.000 punti.
La violazione confermata di questa resistenza interromperà la fase laterale in atto ormai da alcune settimane, con allunghi verso i 21.500 punti prima e in seguito in direzione dei massimi dell'anno in area 21.800.    
Al momento la struttura tecnica del mercato non ha subito cambiamenti visto che il Ftse Mib resta ancora inserito nel trading range di cui parlavamo prima, ma ora il focus si sposta nuovamente sui supporti.
I market movers in America e in Europa
In chiusura di settimana in America si conosceranno i redditi personali che a maggio dovrebbero salire dello 0,3% rispetto allo 0,4% di aprile, mentre le spese al consumo dovrebbero crescere dello 0,2% contro lo 0,4% del mese precedente e l'indice PCE core passare dallo 0,2% di aprile allo 0,1%.
Per l'indice Chicago PMI di giugno si stima un calo da 59,4 a 58 punti, mentre il dato finale della fiducia Michigan a giugno è atteso a 94,5 punti, in linea con l'indicazione preliminare e in frenata rispetto ai 97,1 punti di maggio.
Il focus in Europa sarà sull'inflazione di giugno che su base annua dovrebbe mostrare un rialzo dell'1,3% rispetto all'1,4% precedente, mentre la versione "core", depurata cioè delle componenti più volatili quali alimentari ed energia, è vista in progresso dallo 0,9% all'1%.
In Germania sono attese le vendite al dettaglio di maggio viste in rialzo dello 0,4% rispetto al calo dello 0,2% di aprile, mentre il tasso di disoccupazione a giugno dovrebbe rimanere invariato al 5,7%.
In Francia si guarderà alle spese per consumi che a maggio dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,3% contro lo 0,5% di aprile, mentre l'inflazione armonizzata di giugno su base annua dovrebbe salire dello 0,8%, in frenata rispetto allo 0,9% del mese precedente.
I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari
A Piazza Affari si riunirà in seconda convocazione l'assemblea di It Way per l'approvazione dei dati di bilancio, la nomina del Cda e il via libera al piano di buy-back.
Da seguire l'asta dei titoli di Stato visto che saranno offerti BTP con scadenza nel 2022 per un importo tra 2 e 2,5 miliardi di euro, mentre quelli con scadenza 2027 vedranno un ammontare tra 3,5 e 4 miliardi di euro. All'asta anche i CCTeu con scadenza nel 2024 per un importo tra 1 e 1,5 miliardi di euro. 

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