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martedì 6 giugno 2017

Borse europee: è il momento di concentrarsi sui buoni rendimenti

Le Borse europee mostrano questa mattina un atteggiamento di prudenza in vista degli importanti appuntamenti attesi nel corso di questa settimana, che vedrà una concentrazione di eventi in particolare nella giornata di giovedì (elezioni inglesi, meeting della Bce e testimonianza davanti al Senato Usa dell'ex capo dell'Fbi James Comey).
Lo Stoxx Europe 600 cede lo 0,3% e si muovono in parità o con cali frazionali tutte le principali piazze azionarie del Vecchio Continente, con un rosso più accentuato per il DAX (-0,48%), un arretramento più contenuto per il il Cac40 francese (-0,48%) e il Ftse 100 inchiodato poco sopra la parità Londra (-0,1%).
Guadagni molto risicati anche per Piazza Affari, dove alle 12 il Ftse Mib registra una performance positiva dello 0,10%, frenata comunque ancora dall'intonazione debole delle banche.

L'indice dei finanziari, già ieri penalizzato dai timori di un bail-in in Spagna per Banco Popular, segna un ribasso dello 0,7% e con l'eccezione di Unicredit (+0,13%) restano in rosso tutte le blue chip del settore, in particolare Banco Bpm (-1,98%), BPER (-1,58%), Intesa (-1,02%). 

L'Italia non è un rischio sistemico per l'Europa 

Proprio a proposito di banche italiane, ma più di rischio Italia in generale, qualche indicazione in chiaroscuro hanno fornito stamane gli esperti di Exane Bnp Paribas, segnalando in una nuova nota come, dopo l'ingresso di Macron all'Eliseo e il venir meno dell'incertezza politica in Francia, le incognite sulla data delle prossime elezioni italiane abbiano riportato da questa parte delle Alpi l'attenzione degli investitori.
Su questo fronte, riprendendo il filo delle discussioni sull'adozione di un sistema proporzionale simile al modello tedesco e sull'ipotesi di un voto a settembre, Exane nota che al netto di tutti gli scenari non ci sono grandi probabilità di una accelerazione delle riforme economiche nel breve termine: un terreno sul quale l'Italia è uno dei Paesi maggiormente in ritardo e che acuisce la sua posizione di "malato" d'Europa sul fronte della crescita economica.

  
Qualche indicazione positiva arriva però sul fronte bancario: il piano concordato con l'Unione Europea per la ristrutturazione di Banco Mps, suggeriscono gli analisti, può essere usato come modello per scongiurare anche nel caso di altri istituti in difficoltà il rischio di una risoluzione bancaria.
Anche per questo, considerato tutto il voto italiano non rappresenta in conclusione un rischio sistemico per l’Eurozona, che seppure soggetta nel lungo periodo (3.-5 anni) al rischio di turbolenze, in questo momento gode i benefici di un solido mix di catalizzatori: buon momentum economico, attenuazione del rischio politico sistemico, politica monetaria della BCE ancora accomodante.

Europa: è l'ora dei titoli da reddito?

In questo quadro, restano positive le view offerte dalle banche d'affari sulle performance nei prossimi mesi dell'azionario europeo, con una specifica predilezione in questi ultimi giorni per i titoli che offrono buoni rendimenti del dividendo. 
Nonostante la buona performance del 2017 che ha reso parzialmente meno appetibili rispetto a qualche mese fa gli asset azionari del Vecchio Continente in generale, notano gli analisti, lo Stoxx Europe 600 scambia in questo momento con un rendimento medio del dividendo stimato per quest'anno del 3,4%: il che significa che messi a confronto con quelli di altre regioni i titoli europei offrono dividend yield comparativamente migliori rispetto allo S&P 500 (2%).

La view degli analisti

La pensano così gli analisti di Citigroup, che in una nota del 26 maggio scrivono che c'è adesso un potenziale di significativi" afflussi di investimenti verso i fondi europei orientati al reddito.

Una tendenza che secondo lo strategist per l'azionario della banca americana Jonathan Stubbs si spiega principalmente con la "scarsità di rendimenti" negli altri mercati.
A questo proposito, una nota inviata non più tardi di 48 ore fa da Morgan Stanley segnala che l'azionario europeo rende in questo momento per la prima volta più dei junk bonds, gli analisti di Société Generale aggiungono dal canto loro che proprio le azioni con un dividendo attraente e sostenibile hanno cominciato a far meglio del mercato nel suo complesso, sovraperformando lo Stoxx 600 dopo il raffreddamento del trade reflazionario delle ultime settimane.
Quanto ai singoli settori, in una nota di lunedì gli analisti di AlphaValue suggeriscono che i titoli bancari europei rappresentano la scelta migliore per chi cerca dividend yield attraenti, precisando che la fase di ricapitalizzazioni che ha coinvolto il settore negli ultimi anni ha migliorato la capacità delle banche di pagare le cedole.
Con questa premessa, il broker nota che circa 20 banche rendono ai prezzi correnti oltre il 4%, citando tra gli altri i casi di HSBC, Skandinaviska Enskilda Banken, e le francesi Natixis e Societe Generale
Fonte: News Trend Online

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