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venerdì 23 giugno 2017

Banche Usa più sicure: lo confermano gli stress test


Migliora la situazione del sistema bancario statunitense. A confermarlo sono i risultati degli ultimi stress test effettuati dalla Federal Reserve.

I risultati degli stress test

Stando ai numeri, infatti, 34 banche sarebbero in grado di reggere l'urto di una crisi sistemica avversa permettendo l'erogazione di crediti alle famiglie durante la crisi grazie a cuscinetti patrimoniali più ampi e sostenibili rispetto al passato. Un passo in avanti se si considera che il risultato è il terzo positivo consecutivo e soprattutto la possibilità di allentare le regole stringenti che le varie amministrazioni presidenziali dopo la crisi del 2008 hanno imposto al sistema di credito.
A dare una mano anche la percentuale dei crediti deteriorati, in netto dalo dal circa 7,4% di 7 anni fa, arrivati adesso al 2%. Nei giorni scorsi, intanto, il Tesoro statunitense ha iniziato una prima riforma della Dodd-Frank Act, con lo scopo di allentare i vincoli regolamentari che gravano sulle banche USA.
Il disegno si concentra in particolare sul “Volcker rule”, che obbliga gli istituti con asset oltre i 10 miliardi di dollari ad agire nell'interesse del cliente e non del proprio nel momento in cui si scelgono le opzioni di investimento. Con la modifica di queste direttive, secondo le previsioni di BofA sarebbe possibile riuscire a sbloccare una liquidità pari a oltre 2mila miliardi di dollari.

2mila miliardi per le banche Usa?

Un capitale enorme che andrebbe a beneficio dei dividendi e delle operazioni di riacquisto azionario, che permetterebbe di annullare una parte dei titoli in circolazione aumentando gli utili per quelli rimasti.Nella sua ultima riunione di giugno la Banca Centrale statunitense ha deciso di alzare nuovamente u tassi di interesse per la seconda volta nel 2017 e la quarta dal 2015. La decisione del board è stata quella di alzare l'asticella di un quarto di punto percentuale arrivando a un costo del denaro che oscilla tra l'1,00% e l'1,25%.
Le prospettive per l'immediato futuro, come confermato sempre per voce del governatore Janet Yellen, il cui mandato scadrà a febbraio del prossimo anno, un possibile nuovo provvedimento sui tassi entro la fine dell'anno, in contemporanea alal riduzione del suo bilancio arrivato a 4.500 miliardi di dollari in seguito ai provvedimenti messi in atto dopo la crisi del 2008.

La Fed, si è dimostrata ottimista anche sul fronte della crescita economica statunitense, vista al rialzo con un saldo che dovrebbe toccare il
 2,1-2,2, invece del precedente livello di 2,0-2,2% che era stato espresso a marzo.
Fonte: News Trend Online

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