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mercoledì 28 giugno 2017

Analisti più ottimisti sull'Italia, ma le preoccupazioni restano

In un contesto generale caratterizzato da una maggiore fiducia sulle prospettive economiche dell'area euro, destinata secondo Standard & Poor's a crescere al di sopra del potenziale non solo quest'anno, ma anche il prossimo, alcune notizie incoraggianti arrivano anche per l'Italia.

S&P alza stime su PIL italiano per il 2017

Proprio quest'oggi gli analisti di S&P hanno rivisto al rialzo la stima di crescita del PIL dell'Eurozona dall'1,6% al 2% per quest'anno e dall'1,5% all'1,8% per il 2018, migliorando le previsioni relative ai singoli Paesi tra cui anche il nostro.
L'agenzia di rating ha migliorato le previsioni sul PIL italiano dallo 0,9% all'1,2% per quest'anno, mentre ha confermato l'aspettativa di una crescita nell'ordine dell'1% per il prossimo, a differenza di quanto accaduto per altri Paesi europei che hanno visto un miglioramento delle stime anche per il 2018.
Anche se la crescita del PIL italiano del primo trimestre è stata rivista al rialzo dallo 0,2% allo 0,4%, Standard & Poor's ritiene che la performance del Belpaese resti più preoccupante rispetto a quella di altre realtà.


Gli analisti evidenziano che le indicazioni provenienti dalle indagini congiunturali sull'attività economica e sulla fiducia suggeriscono una prosecuzione della crescita quest'anno, ma in maniera più lenta rispetto alla media dell'area euro.

Anche le previsioni di Fitch sono migliori di quelle del Governo

Da notare in ogni caso che le nuove previsioni di S&P sul PIL per l'anno in corso sono migliori di quelle del Governo che nel Documento di Economia e Finanza ha fissato un incremento del PIL pari all'1,1%.


Un'indicazione inferiore anche a quella di Fitch che poco meno di 10 giorni fa ha rivisto al rialzo le sue stime sul Prodotto Interno Lordo di quest'anno, atteso in Italia in salita dell'1,2% contro lo 0,9% indicato a marzo.
Nessuna variazione invece per le previsioni relative al 2018 e al 2019, quando la crescita economica dovrebbe evidenziare un +1%.
Secondo gli analisti dell'agenzia di rating l'economia del nostro Paese sta beneficiando in maniera chiara del rialzo del ciclo manifatturiero globale.

Più cauta Moody's

Il maggiore ottimismo di S&P e di Fitch non viene condiviso da Moody's che a fine maggio ha confermato una stima di crescita del PIL pari allo 0,8% per quest'anno e all'1% per il prossimo.

L'agenzia di rating riconosce che gli investimenti sembrano migliorare anche nel nostro Paese, fornendo un importante contributo alla crescita a partire dalla metà dello scorso anno, ma il recente impulso all'economia arrivato dai bassi prezzi energetici è destinato a declinare nel corso di quest'anno.

Moody's punta l'accento sull'alto tasso di disoccupazione giovanile che ha effetti negativi sulla crescita e sulla produttività.

Anche Confindustria migliori le previsioni sul PIL del Belpaese

Intanto buone notizie per l'Italia sono arrivate oggi da Confindustria che è più ottimista sulla crescita, tanto da vedere ora un PIL in rialzo dell'1,3% quest'anno, rispetto allo 0,8% indicato in precedenze, mentre le aspettative per il 2018 passano dall'1% all'1,1%.


Anche Confindustria però segnala che lo scenario è tutt'altro che semplice, visto che l'anno prossimo il PIL italiano viaggerà ad un livello del 5% più basso rispetto al massimo toccato dieci anni.  
Fonte: News Trend Online

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