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giovedì 11 maggio 2017

Sotto la lente dell'analisi tecnica


La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).
Azimut
Azimut Holding (-0,98%) prende fiato dopo aver traguardato i primi obiettivi in area 19,50, massimo del 23 giugno 2016.

Ulteriori rialzi verso 20,40 circa sono ancora probabili, ma sfavoriti dalla presenza della resistenza citata prima e dallo sforamento in ipercomprato da parte dei principali oscillatori. Discese fino a 18 euro resteranno comunque compatibili con le prospettive di rialzo. Sotto questo riferimento via libera verso 17,50 e 16,50, determinanti per scongiurare un'inversione di tendenza.
-Target: 20,40 euro
-Negazione: 18 euro
-RSI (14): ipercomprato
A2a
A2a (+5,37%) accelera al rialzo dopo i conti superando il picco di marzo a quota 1,455 e raggiungendo a 1,495 euro livelli che non si vedevano dal 2008.

Una stabilizzazione sopra area 1,35 garantirebbe quindi i presupposti per tentare una nuova scalata in direzione di 1,65 circa, massimo del novembre 2008. Discese sotto area 1,32/1,33 farebbero invece temere il test di area 1,29/1,30.
-Target: 1,65 euro
-Negazione: 1,29 euro
-RSI (14): neutrale
*Banca Mediolanum 
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Banca Mediolanum (+3,23%) prosegue la sua corsa toccando il livello più alto da gennaio a 7,31 euro.
Oltre questi livelli possibile allungo fino ai massimi di inizio anno a 7,65 ed eventualmente più in alto fino a 7,80 euro. Nella direzione opposta, discese sotto 7,05 riporterebbero i prezzi a contatto con la linea che sale dai minimi di febbraio, attualmente coincidente con la media mobile a 100 giorni attualmente in area 6,90.
-Target: 7,65 euro
-Negazione: 7,05 euro
-RSI (14): neutrale
OVS
OVS (-2,67%) precipita sotto il picco del maggio 2016 a 6,265, minacciando di avviare una correzione di tutto il rialzo partito lo scorso dicembre.

Conferme in questo senso giungerebbero sotto i 6 euro per supporti a 5,75 e 5,55/5,60. Solo la violazione definitiva di area 5,30 metterebbe in discussione l'intera struttura rialzista di fondo. Reazioni che dovessero prendere forma dai livelli attuali o dai 6 euro dovranno spingersi oltre 6,55 per ambire a un nuovo test dei record del 2015 a 6,75.
-Target: 6,75 euro
-Negazione: 5,75 euro
-RSI (14): neutrale
Tod's
Tod's (-1,82%) prolunga la discesa dopo la violazione avvenuta a inizio ottava con evidente gap ribassista dei primi supporti a 66/67 euro, minimi di aprile e punto di passaggio della media mobile a 100 giorni.

Dopo la ricopertura del gap rialzista dell'11 gennaio a 61,15 euro, il ribasso potrebbe proseguire fino ad area 58, minimi di inizio anno e trend line che sale dai minimi dello scorso autunno. Eventuali rimbalzi dai livelli attuali si configurerebbero invece come reazione all'ipervenduto presente sugli oscillatori.
-Target: 66 euro
-Negazione: 58 euro
-RSI (14): ipervenduto
(CC - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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