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martedì 30 maggio 2017

Siamo in bolla ed il Cigno Nero è alle porte?

Quando scatterà il prossimo sell-off? Nessuno lo sa con certezza ma la storia può aiutare per giungere a delle conclusioni. Partendo dalle ultime due crisi, la bolla tecnologica del 2000 e bolla finanziaria del 2008, è possibile fare dei confronti con oggi per cercare di capire se siamo in “bolla monetaria” e quando potrebbe scoppiare il sell-off. Il dato più chiaro forse è il rapporto tra capitalizzazione di Borsa mondiale e Pil nominale mondiale. Ai top 2007 era 1,27 mentre ai top 2000 addirittura 3,2 mentre oggi è di 1,27 molto vicino al valore del 2007.
 
nominalgdp















Il dato fa riflettere su alcuni fatti:
  1. Va considerato che i mercati finanziari sono “vasi comunicanti di liquidità” e quindi i soldi si spostano tra diverse asset class o rimangono liquidi sul conto corrente
  2. Nel 2000, quando il rapporto Finanza/Economia Reale ha raggiunto il massimo di 3,2 la Bolla è stata creata da una minore liquidità sui mercati finanziari, orientata esclusivamente al rialzo, creando scossoni ribassisti sull’azionario ma nessuno shock successivo sull’economia reale
  3. Nel 2007, in presenza di un eccesso di finanziarizzazione dell’economia (subprime e cartolarizzazioni in generale), come oggi in presenza di un eccesso di liquidità globale partito nel 2009 negli USA con i QE, il rapporto è di circa 1,30 con il problema attuale però dei tassi negativi sui mercati obbligazionari
L’eccesso di finanza del 2007 ha rotto l’equilibrio storico delle correlazioni tra le varie asset class, dove i “vasi comunicanti” oggi sono più o meno gli stessi di allora oltre alle “dark pool” che lavorano in parallelo. L’evoluzione dei mercati finanziari non può poi essere studiata non considerando l’evoluzione tecnologica e i processi di globalizzazione: nel mondo c’è maggiore concentrazione di ricchezza in mani di pochi, c’è meno povertà assoluta rispetto al passato, ma evidente è il sacrificio della Classe Media in molte Economie Sviluppate. Quando scatterà prossimo sell-off? Nessuno lo sa, è impossibile prevedere i crash di mercato ma è bene monitorare i campanelli di allarme che ci confermano che è giunta l’ora, come l’inversione della curva dei rendimenti che segnala di un imminente recessione.

Considerando che il mercato può rimanere irrazionale più a lungo dei nostri investimenti, o del nostro trading, possiamo solo “certificare” che il crash è iniziato ed in corso d’opera, soprattutto oggi con questa immensa massa di liquidità che potrebbe muovere, grazie alle “Mani Forti”,  il mercato molto velocemente. L’unica certezza è che siamo nelle condizioni simili al 2007 ma la speculazione irrazionale potrebbe spingere molto più in alto i mercati azionari come avvenuto nel 2000 con conseguenze però più tragiche oggi a causa dell’eccesso di liquidità che si ripercuote con effetti devastanti sull’economia reale, ma nessuno può sapere quando accadrà, non è nelle capacità umane… “waiting money bubble”       

 
Guido Gennaccari
info@tradingroomroma.it  

Fonte: www.tradingroomroma.it
Autore: Trading Room Roma

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