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giovedì 25 maggio 2017

Rischio bail-in per 2 banche italiane. Gli impatti sul settore


La mattinata prosegue nel segno dell'incertezza a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha avviato gli scambi in salita, salvo poi invertire la rotta. Al momento l'indice si mantiene in territorio negativo, a differenza di quanto accade per gli altri colleghi europei, complice la debolezza dei bancari.
Al momento solo Bper Banca sale in controtendenza dello 0,3%, mentre Mediobanca e Unicredit scendono dello 0,3% e dello 0,41%, seguiti da Intesa Sanpaolo che arretra dello 0,74%.
Ad avere la peggio sono Ubi Banca e Banco BPM che viaggiano in ribasso rispettivamente dell'1,16% e del 2,06%.

Da Bruxelles nessuna concessione a B.P. Vicenza e Veneto Banca

A pesare sull'andamento del comparto sono le indicazioni arrivate dall'incontro di ieri a Bruxelles tra i vertici di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca e i funzionari della direzione generale Concorrenza della Commissione.


L'esito del meeting è stato negativo con una nuova fumata nera da parte della Commissione che, secondo quanto spiegato da Milano Finanza, è rimasta sulle sue posizioni, richiedendo un miliardo di euro di capitale aggiuntivo dai privati, per far fronte a maggiori svalutazioni su sofferenze e ottenere così il via libera alla ricapitalizzazione precauzionale di Stato delle due banche venete.

Aumenta il rischio di bail-in

Diminuiscono così le possibilità di salvataggio delle stesse e al contempo, almeno per una delle due, aumenta il rischio di bail-in, ossia di un salvataggio interno che prevede un esclusivo e diretto coinvolgimento degli azionisti, degli obbligazionisti e dei correnti dell'istituto di credito.
Per questo motivo è stato convocato d'urgenza per questa mattina un incontro tra il Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, e i vertici di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca.


La strada per trovare una soluzione è tutta in salita e piena di ostacoli, senza dimenticare che bisogna fare molto in fretta, visto che sarà necessario trovare una via d'uscita nell'arco di una settimana per soddisfare la richiesta Ue di capitali privati per un miliardo di euro.

La nota del Tesoro

Intanto poco fa il Tesoro ha diffuso una nota nella quale si legge che prosegue il dialogo con le Autorità europee, con l'obiettivo di trovare una soluzione che garantisca la stabilità di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, salvaguardando al contempo in maniera integrale i risparmiatori.

Il Tesoro ha inoltre sottolineato nella nota che dal punto di vista della liquidità le due banche venete dispongono di tutte le garanzie pubbliche necessarie.

Bca IMI vede impatti negativi sul settore bancario a Piazza Affari

Intanto la possibilità che venga attivata la procedura del bail-in, anche solo per una delle due banche venete, alimenta alcune tensioni sul settore bancario a Piazza Affari.

Del resto se questo scenario si materializzasse, ci sarebbero ricadute negative sul comparto, come evidenziato dagli analisti di Banca IMI, specie nel caso in cui bail-in dovesse coinvolgere investitori retail, per quanto gli esperti ritengano che il rischio di contagio sia più contenuto rispetto allo scorso anno.

La view di Icbpi

A soffermarsi sul ritorno del rischio di bail-in per le due banche venete sono anche gli analisti di Icbpi che richiamano l'attenzione sulla prospettiva di un ulteriore rafforzamento del rischio sistemico e di conseguenti ricadute negative sui titoli bancari di Piazza Affari.
Icbpi ritiene in ogni caso che gli istituti di credito e il Governo abbiano interesse, in vista anche delle prossime elezioni, ad evitare la risoluzione delle due banche venete.

Mediobanca vede rischio politiche con ricadute sui bancari

Come spiegato dagli analisti di Mediobanca Securities, la fumata nera di ieri a Bruxelles sembra rappresentare un rischio politico, per via delle ripercussioni negative sull'occupazione e dei potenziali danni subiti dagli investitori retail a causa delle richieste delle Autorità Ue.
Non è da escludere che la posizione inflessibile di quest'ultima possa far riemergere qualche rischio politico legato all'Italia, specie in vista di una potenziale chiamata alla urne.

Questo andrebbe ad influenzare i titoli del settore bancario, per i quali quindi l'impasse tra Italia ed Europa sulle due banche venete rappresenta di fatto un rischio. 
Fonte: News Trend Online

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