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giovedì 25 maggio 2017

Rischi ancora dietro l'angolo: serve un attento stock picking

Davide Pantaleo
 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo un'intervista realizzata a Enrico Malverti, Quant analyst di Cybertrader, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.
La flessione accusata dal Ftse Mib a metà della scorsa settimana sembra essere stata un’occasione per nuovi acquisti, visto il recupero che ne è seguito. Si aspetta nuovi spunti rialzisti nel breve?
La flessione della scorsa settimana non è bastata a cambiare il trend perché i supporti hanno tenuto. La strada verso il rialzo però non è di nuovo spianata. Occorre una chiusura settimanale forte sopra i 21500 punti di Ftse Mib, per poter sperare che si possa salire fino al target successivo a 22500 punti, altrimenti il pericolo che sia iniziata una fase distributiva di breve periodo è ancora dietro l’angolo.
Tra i bancari ieri Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) ha guadagnato terreno, mentre è salito ad un ritmo meno vivace Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) . Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?
Sul grafico giornaliero di Ubi Banca si può tracciare una linea di tendenza rialzista che parte dai minimi di febbraio a salire fino ai prezzi odierni. Le quotazioni si sono appoggiate a questa linea immaginaria nei giorni scorsi per poi salire. E’ la forza dei supporti detti dinamici. Credo che Ubi Banca possa ambire a tornare a 4 euro.
Mediobanca è stata meno brillante, ma le speranze di vederla risalire la china non sono tramontate, considerando una ipotesi di ciclo ribassista si aprirebbe solo sotto a 7,87 €.
ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) e Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) ieri sono scesi malgrado il rialzo del petrolio sopra quota 51 dollari al barile. Valuterebbe un acquisto di questi due titoli sui livelli attuali?
Eni credo che nel breve abbia raggiunto il suo target rialzista e difficilmente potrà andare oltre. Solo una chiusura settimanale sopra i 15.25 euro darebbe ulteriori input rialzisti con target a 16 euro, ma nel breve mi attendo più una fase laterale.
Saipem invece è molto debole, ha formato un supporto a 3,88 euro che va monitorato attentamente, in quanto un suo cedimento ci proietterebbe molto più in basso.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore del risparmio gestito come valuta l’attuale impostazione di Banca Mediolanum e Azimut (Milano: AZM.MI - notizie) ?
Come sanno i lettori, Azimut è stato un mio cavallo di battaglia degli ultimi due mesi. Negli ultimi giorni il titolo ha stornato ed ha trovato supporto in area 18.12 euro. Credo che Azimut possa riprendere a salire da qui a qualche settimana, ma questa ipotesi verrebbe smentita da una chiusura sotto i 17,98 euro.
Banca Mediolanum invece, che era rimasta indietro rispetto ad Azimut, ha recuperato proprio nelle ultime sedute, quindi forse c’è stata anche un po’ di rotazione, fatto sta che ha superato, anche se di poco, la resistenza in area 7,55 euro, quindi mi aspetto che possa performare discretamente anche nelle prossime settimane.
In caso di ulteriori rialzi del mercato quali sono i titoli che potrebbero fare meglio nel breve? A quali consiglia di guardare ora?
Tra i titoli che seguo con interesse ci sono Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) , STM (Shenzhen: 000892.SZ - notizie) , A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) , Atlantia (Londra: 0I2R.L - notizie) e Ferrari (Xetra: 30092157.DE - notizie) . Credo che il mercato sarà più selettivo nei prossimi due mesi, quindi occorrerà più attenzione nello stock picking.

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