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mercoledì 24 maggio 2017

Report dei mercati



Usa: quarta seduta positiva di fila a Wall Street
La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,21%, l'S&P 500 lo 0,18% e il Nasdaq Composite lo 0,08%. La Casa Bianca ha presentato il primo piano di budget sotto la presidenza Trump. Il documento prevede, come da attese, rilevanti tagli ai programmi contro la povertà e maggiori investimenti per la Difesa.
Sul fronte macroeconomico Markit ha reso noto che nel mese di maggio l'Indice PMI Manifatturiero (stima flash) e' sceso a 52,5 punti dai 52,8 punti del mese precedente. La rilevazione di maggio evidenzia un ulteriore rallentamento del ritmo di crescita del comparto manifatturiero, con livelli di produzione su livelli minimi da otto mesi.
Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti (congiuntamente al Census Bureau) ha comunicato che le vendite di nuove abitazioni sono diminuite dell'11,4% ad aprile rispetto al mese precedente, attestandosi a 569 mila unita' (consensus 610 mila), in calo rispetto alle 642 mila unità della rilevazione precedente.
La Federal Reserve di Richmond ha comunicato che il proprio indice, che misura l'andamento dell'attivita' manifatturiera dell'area di Richmond, si è attestato nel mese di maggio a 1 punto da 20 del mese precedente. Il dato e' inferiore alle attese degli addetti ai lavori pari a 20 punti.
Tra i titoli in evidenza Toll Brothers -0,68%. Il costruttore di abitazioni di lusso ha comunicato risultati relativi al secondo trimestre del suo esercizio segnati dal balzo dei profitti netti del 40% a 124,6 milioni di dollari, pari a 73 centesimi per azione. In crescita invece del 22,2% i ricavi, attestatisi a 1,36 miliardi di dollari. Il consensus di Thomson Reuters era per 63 centesimi di utile e 1,27 miliardi di giro d’affari.
AutoZone -11,99%. Il rivenditore di ricambi per auto ha annunciato una trimestrale inferiore alle attese. Nel terzo trimestre fiscale l'utile per azione si è attestato a 11,44 dollari su ricavi per 2,62 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps a 11,99 dollari su ricavi per 2,71 miliardi.
Agilent Technologies +4,58%. Il fornitore di strumenti, software e servizi di diagnostica ha comunicato risultati migliori rispetto alle attese del mercato. Nel secondo trimestre i profitti netti sono quasi raddoppiati da 91 milioni di dollari, pari a 28 centesimi per azione, a 164 milioni, e 50 centesimi. I ricavi sono cresciuti nei tre mesi dell’8% a 1,1 miliardi di dollari. Il consensus di FactSet era invece per 48 centesimi di utile e 1,05 miliardi di giro d’affari.
DSW -8,05%. Il rivenditore di scarpe ha chiuso il primo trimestre con un utile per azione adjusted inferiore alle attese a 0,32 dollari contro i 0,34 dollari del consensus.
MERCATI ASIATICI
Moody’s spinge al ribasso la Cina. Il Nikkei 225 fa +0,66%
Seduta mista per l’Asia, mentre i riflettori vengono puntati sulla Cina. Moody's Investors Service ha tagliato il rating sul credito sovrano di Pechino (da Aa3 ad A1) per la prima volta dal 1989, su aspettative che la solidità finanziaria del Paese si deteriori nei prossimi anni a fronte del debito in costante crescita e del rallentamento dell’economia. Il risultato è stato un calo superiore all’1% per le piazze cinesi anche se, secondo gli analisti, il downgrade non è certo una sorpresa.
E non a caso a circa un’ora dallo stop alle contrattazioni Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 hanno ridotto le perdite iniziali ma scambiano comunque in declino dello 0,50-0,60% mentre è intorno allo 0,30% il deprezzamento dello Shenzhen Composite. Si allinea al clima negativo anche Hong Kong seppure con perdite più moderate: l’Hang Seng è infatti in flessione di circa lo 0,10% (fa peggio l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, con un calo intorno allo 0,30%).
Andamento opposto per Tokyo, che beneficia del rafforzamento del dollaro e del conseguente indebolimento della sua valuta (lo yen è in flessione di circa lo 0,10% sulla divisa Usa). Il Bloomberg Dollar Spot Index è in marginale progresso dopo essersi apprezzato dello 0,30% martedì allontanandosi dai minimi dal 4 novembre scorso toccati in precedenza. In chiusura il Nikkei 225 segna un guadagno dello 0,66% (performance sostanzialmente uguale per l’indice più ampio
Topix, apprezzatosi dello 0,63%). Sul fronte macroeconomico, il dato finale relativo a marzo dell’indice anticipatore del Giappone conferma la crescita a 105,5 punti, dai 104,7 punti di febbraio, livello più elevato dal giugno 2015. L’andamento complessivo nella regione è comunque negativo come evidenziato dalla perdita intorno allo 0,30% dell’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, anche se a Sydney l’S&P/ASX 200 segna un guadagno dello 0,13% in chiusura (e la performance è simile anche per il Kospi di Seoul).
MERCATI EUROPEI
Borse europee negative
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in ribasso. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,3%, il Cac40 di Parigi lo 0,2%. Piatto il Ftse100 di Londra. L'agenzia Moody's ha tagliato il rating della Cina ad "A1" da "Aa3" a causa dei rischi di un rallentamento della crescita. 
Questa sera negli Stati Uniti saranno diffusi i verbali dell'ultima riunione della Fed. Sul fronte macroeconomico l'indice Gfk che misura la fiducia dei consumatori in Germania si attesta nel mese di giugno a 10,4 punti dai 10,2 punti della rilevazione precedente. Il dato risulta anche superiore al consensus, fissato a 10,2 punti. Tra i titoli in evidenza Kingfisher -5%. Lo specialista del bricolage ha annunciato un (inatteso) calo delle vendite a perimetro costante nel primo trimestre. 
Europcar +4%. Il gruppo del noleggio di veicoli ha siglato un accordo per l'acquisto della rivale tedesca Buchbinder.
Marks & Spencer -1%. La catena britannica di supermercati ha chiuso il trimestre al primo aprile con un giro d'affari in calo del 2,2% a 10,62 miliardi di sterline. Sotto le attese le vendite di abbigliamento e articoli per la casa.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana poco sotto la parità: Ftse Mib -0,13%
Il Ftse Mib segna -0,13%, il Ftse Italia All-Share -0,11%, il Ftse Italia Mid Cap -0,05%, il Ftse Italia Star -0,10%.
Mercati azionari europei poco mossi: DAX -0,1%, FTSE 100 +0,1%, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 +0,1%.
FCA (-1,6%) in calo, ma in recupero dai minimi visti in apertura, dopo che l'EPA (Environmental Protection Agency, agenzia per la protezione dell'ambiente statunitense) ha comunicato che il dipartimento di giustizia USA ha depositato una causa civile contro il Lingotto. La casa automobilistica è accusata di aver utilizzato software irregolari per alterare i dati sulle emissioni dei veicoli diesel tra il 2014 e il 2016. L'EPA a gennaio aveva ipotizzato una sanzione massima da 4,6 miliardi di dollari.
Trovano quindi conferma le indiscrezioni della scorsa settimana. FCA ha dichiarato in una nota che "intende difendersi con vigore, in particolare contro ogni accusa che la Società abbia adottato qualsivoglia disegno deliberatamente diretto ad installare impianti di manipolazione per aggirare i test sulle emissioni negli Stati Uniti".
Ottimo avvio di seduta per Banco BPM (+3,6%) che prolunga il rally di ieri (+5,88%) in scia al report di Barclays: gli analisti della banca britannica hanno messo in evidenza soprattutto il lavoro sulla qualità del credito realizzato dal management dell'istituto italiano, preannunciando un ulteriore potenziamento grazie a nuove cessioni e all'incremento dei recuperi.
Questi auspici sembrano trovare conferma nelle ultime indiscrezioni raccolte da Reuters: entro il 5 giugno gli adviser di BPM riceveranno le offerte vincolanti per Project Rainbow, un pacchetto di crediti deteriorati da 750 milioni di euro lordi garantiti da immobili. Si parla di offerte da 250-300 milioni di euro, ovvero il 33-40 per cento del valore lordo, un livello piuttosto elevato se paragonato alle ultime operazioni di questo tipo eseguite (intorno al 25%). La short list già selezionata prevede quattro fondi in gara: Blackstone, Cerberus, Algebris e Bain Capital, con quest'ultima favorita.
Positiva Recordati (+1% a 36,01 euro): Jefferies conferma la raccomandazione buy e incrementa il target a 40 euro. Lunedì scorso il gruppo farmaceutico ha annunciato la firma di un accordo con AstraZeneca per l’acquisizione dei diritti europei che riguardano i prodotti Seloken/Seloken ZOK (metoprololo succinato) e la combinazione fissa Logimax (metoprololo succinato e felodipina).
Andrea Recordati, vice presidente e a.d., ha dichiarato che l'espansione del portafoglio rafforzerà la posizione nel mercato europeo del gruppo e contribuirà a un ulteriore incremento della redditività. Il corrispettivo per l'acquisizione dei diritti da AstraZeneca è di 300 milioni di dollari (pari a circa 270 milioni di euro) e sarà interamente finanziato con la liquidità e linee di credito disponibili. Inoltre, saranno dovute royalties ad AstraZeneca per l'utilizzo dei marchi dei prodotti per un periodo concordato.
TITOLI DEL GIORNO
Banco BPM in bella evidenza ieri grazie al report di Barclays: la prestigiosa banca britannica ha migliorato la raccomandazione sul titolo da equalweight a overweight e incrementato il target da 2,90 a 3,30 euro. Il titolo ha prolungato il rimbalzo dopo l'approdo la scorsa ottava in area 2,60 a contatto con la media mobile a 100 giorni, riferimento tecnico già testato l'11 maggio. Ora i prezzi sono tornati a confrontarsi con il picco di inizio mese, pertanto conferme oltre 3/3,01 euro rilancerebbero con forza le aspettative di crescita verso target a 3,60 e 4 euro. Discese sotto la media mobile citata comporterebbero invece la ricopertura del gap rialzista del 24 aprile a 2,536 euro, riferimento coincidente con la linea che sale dai minimi di novembre.

Prysmian ha reagito dal supporto in area 24, uno degli ultimi baluardi chiamati a sostenere la struttura rialzista di fondo. La permanenza al d i sopra di tale livello garantisce la possibilità di un recupero più ampio che oltre 25,50 possa puntare verso 25,90 e poi al ritorno sui recenti massimi a quota 27,09. Sotto 24 invece primo target a 23,30 poi a 22,50 euro circa.

Eccellente spunto ieri per Hera che riattiva la tendenza rialzista di lungo periodo e sale fin sui 2,9460, livello massimo da marzo 2008 creando i presupposti per un ulteriore allungo in direzione dei prossimi obiettivi a 3,03 circa (massimo di marzo 2008) e 3,13 (novembre 2007). La solidità della struttura ascendente è tale da lasciar prevedere, in ottica di medio periodo, il ritorno sul record storico a 3,4318 raggiunto nella primavera del 2007. Segnali di debolezza alla violazione del minimo della scorsa settimana a 2,7820, prologo a un test delle ex resistenze a 2,67/2,68, ora supporti determinanti per scongiurare un indebolimento della tendenza rialzista.
DATI MACRO ATTESI
Mercoledì 24 Maggio 2017
08:00 GER Indice GfK (fiducia consumatori) giu;
11:00 ITA Bilancia commerciale (non UE) apr;
14:45 EUR Intervento Draghi (BCE);
15:00 USA Indice FHFA (prezzi abitazioni) mar;
16:00 USA Vendite abitazioni esistenti apr;
16:30 USA Scorte settimanali petrolio e derivati (EIA);
20:00 USA Verbali FOMC (Fed).
HEADLINES
Spagna: Indice dei Prezzi alla Produzione aumenta ad aprile
In Spagna, l'Istituto di statistica INE, ha reso noto che l'Indice dei Prezzi alla Produzione in aprile e' cresciuto del 5,9% rispetto allo stesso periodo del 2016, proseguendo il trend positivo del mese precedente (+6% a/a). Su base mensile i prezzi alla produzione sono rimasti invariati.
Germania: indice Gfk fiducia consumatori oltre attese
L'indice Gfk che misura la fiducia dei consumatori in Germania si attesta nel mese di giugno a 10,4 punti dai 10,2 punti della rilevazione precedente. Il dato risulta anche superiore al consensus, fissato a 10,2 punti.
Cina: Moody's taglia il rating per la prima volta dal 1989
Moody's Investors Service (Moody’s) ha tagliato il rating sul credito sovrano della Cina per la prima volta dal 1989, su aspettative che la solidità finanziaria di Pechino si deteriori nei prossimi anni a fronte del debito in costante crescita e del rallentamento dell’economia. L’agenzia di rating ha peggiorato il giudizio sulla Cina di una tacca da Aa3 ad A1 notando che se “i progressi in corso sulle riforme probabilmente trasformeranno l’economia e il sistema finanziario nel tempo, è però difficile che impediscano un ulteriore aumento materiale del debito in tutta l’economia e la conseguente crescita delle passività potenziali per il governo”. Moody’s ha parallelamente migliorato l’outlook della Cina da negativo a stabile (lo aveva peggiorato da stabile a negativo nel marzo 2016).
Giappone: indice anticipatore confermato su massimi dal 2015
Secondo quanto comunicato dall’Ufficio di Gabinetto nipponico, il dato finale relativo a marzo dell’indice anticipatore è stato confermato sulla lettura preliminare per un progresso a 105,5 punti dai 104,7 punti di febbraio (104,9 punti in gennaio). Il dato, in linea con le attese, è il più elevato dal giugno 2015. Rivisto invece al ribasso l’indice di coincidenza, che sintetizza lo stato attuale dell'economia, da 114,6 a 114,4 punti, per un calo rispetto ai 115,2 punti di febbraio e contro i 114,7 punti del consensus.
Fca: depositata causa negli Usa per emissioni diesel
L'agenzia per la protezione dell'ambiente (Epa) ha comunicato che il dipartimento di giustizia Usa ha depositato una causa civile contro Fiat Chrysler (Fca). La casa automobilistica è accusata di aver utilizzato software irregolari per alterare i dati sulle emissioni nei veicoli diesel.
Da Kashkari (Fomc) dubbi su rialzo tassi Usa in giugno
Neel Kashkari, president della Federal Reserve (Fed) di Minneapolis dall’inizio del 2016, martedì ha dichiarato che se l’economia Usa è più vicina di quanto lo fosse in marzo alla piena occupazione non ha comunque ancora raggiunto l’obiettivo. Inoltre ha definito “preoccupante” il recente calo dell'inflazione core. Kashkari, quest’anno membro votante del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie), è considerato una “colomba” tra i rappresentanti dell’istituto centrale di Washington ed è stato l’unico dei dieci membri del Fomc a votare contro l’ampiamente previsto incremento dei tassi d’interesse deciso nel meeting di 14-15 marzo. In merito a un suo dissenso anche nel prossimo meeting di 13-14 giugno, ha spiegato che “tutto è possibile”. Tutto dipender&agrav e; dai dati macroeconomici. “Adesso l'inflazione sta andando nella direzione sbagliata e questo per me è fonte di preoccupazione”, ha concluso.
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