-
Quotazioni da TradingView

Class CNBC
Share Video
Share Video
-04:40Live-04:40
Live

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

giovedì 11 maggio 2017

Report dei mercati



Borsa Usa: Walt Disney zavorra il DJ, record per S&P 500 e Nasdaq

La Borsa di New York ha terminato la seduta contrastata. Il Dow Jones ha perso lo 0,16% mentre l'S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno guadagnato rispettivamente lo 0,11% e lo 0,14% (record in chiusura per i due indici).

Il paniere delle blue chip ha risentito del forte ribasso di Walt Disney. La decisione di Donald Trump di licenziare il capo dell'FBI, James Comey, (accolta non bene dal mercato) è stata invece compensata dall'incremento delle quotazioni del petrolio.

Sul fronte macroeconomico i prezzi alle importazioni sono cresciuti dello 0,5% nel mese di aprile battendo le attese fissate su un incremento dello 0,2%. Nel mese di marzo si era registrato un incremento dello 0,1% (rivisto da -0,2%). I prezzi alle esportazioni sono cresciuti dello 0,2% su base mensile, risu ltando superiori al consensus e alla rilevazione precedente, entrambe fissate su un incremento dello 0,1%.

Tra i titoli in evidenza Walt Disney -2,25%. Il colosso dell'intrattenimento ha annunciato risultati trimestrali in chiaroscuso. L'Eps adjusted ha superato le attese a 1,50 dollari contro gli 1,41 dollari del consensus mentre i ricavi sono cresciuti meno del previsto a 13,34 miliardi di dollari contro i 13,41 miliardi attesi dagli analisti.

Nvidia +17,83%. Il produttore di chip (specializzato in schede grafiche) ha presentato risultati per il primo trimestre migliori rispetto alle attese. Nei tre mesi i profitti netti sono più che raddoppiati a 507 milioni, pari a 79 centesimi per azione, mentre i ricavi si sono attestati a 1,94 miliardi. Il consensus di FactSet era invece per un eps di 66 centesimi e 1,91 miliardi di giro d’affari.

Fossil Group -20,44%. Il produttore di orologi ha comunicato risultati relativi al primo trimestre segnati da una perdita rettificata di 1 centesimo per azione su 581,8 milioni di ricavi. A deludere, però, è stato soprattutto l’outlook: Fossil stima infatti per l'attuale periodo un rosso compreso tra 83 centesimi e 1 dollaro, contro i 9 centesimi del consensus.

Abercrombie & Fitch +12,15%. Secondo indiscrezioni, il gruppo di abbigliamento avrebbe incaricato la banca di investimento Perella Weinberg Partners di trovare potenziali acquirenti.

Electronic Arts +12,65%. Il produttore di videogame ha comunicato risultati relativi al quarto trimestre del suo esercizio segnati da un utile per azione di 1,81 dollari, a fronte di 1,53 miliardi di ricavi. Il consensus di FactSet era invece per un eps di 1,63 dollari e 1,49 miliardi di giro d’affari. Per l’anno fiscale 2018, iniziato il 1° aprile, Electronic Arts stima 3,57 dollari di eps e 5,08 miliardi di ricavi, contro 3,25 dollari e 5,1 miliardi previsti dagli analisti.

Yelp -18,42%. La società web ha ammesso che la crescita dei ricavi più lenta del previsto sta mostrando scarsi segnali di ripresa. Nel primo trimestre, la perdita rettificata si è attestata a 6 centesimi per azione, a fronte di 197,3 milioni di ricavi. Il consensus di Thomson Reuters era invece per un rosso di 8 centesimi e 198,3 milioni di giro d’affari. Per l’attuale trimestre, però, Yelp stima ricavi a 202-206 milioni di dollari a fronte di 850-865 milioni nell’intero esercizio, contro 215 e 889 attesi rispettivamente dagli analisti.

MERCATI ASIATICI

Asia in positivo. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,29%

Dopo un mercoledì contrastato per Wall Street (solo marginali variazioni per i tre principali indici Usa, con il Dow Jones Industrial Average che ha però chiuso in declino dello 0,16%), alla riapertura degli scambi il tono è complessivamente positivo in Asia, c ome confermato dal progresso intorno allo 0,30% dell’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, in scia a quanto fatto in overnight dal più ampio Msci Global, che aveva chiuso sui massimi grazie alla spinta dei titoli energetici. Il petrolio continua a guadagnare dopo il rally superiore al 3% di mercoledì (settimana scorsa il Wti si era deprezzato del 6,3%) dovuto al più netto declino in un anno per le scorte Usa. Non tutte le materie prime sono però in recupero, anzi: i future sull’iron ore al Dalian Commodity Exchange hanno toccato un crollo del 5,5% ai minimi dallo scorso 8 novembre, a fronte del declino del 6,9% del carbone coke (utilizzato nell’industria siderurgica), sceso per la prima volta dal 10 ottobre sotto 1.000 yuan la tonnellata. E a Sydney, a fronte della seduta complessivamente positiva per i petroliferi, l’andamento dei minerari è invece assai contrastato (Bhp Billiton sulla parità, Fortescue in decli no di quasi il 6%) e l’S&P/ASX 200 scambia in declino per tutta la giornata ma vira in positivo di appena lo 0,05% proprio al termine degli scambi.

Sul fronte valutario, il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa Usa nei confronti delle altre dieci principali valute, è in marginale progresso, mentre lo yen rimane stabile dopo avere messo a segno una striscia di nove sessioni in perdita nelle ultime dieci. E a Tokyo il Nikkei 225 bissa la performance di mercoledì, avvicinandosi ulteriormente a quota 20.000 punti, chiudendo con un guadagno dello 0,31% (fa peggio l’indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dello 0,11%). Sul fronte macroeconomico, l’Economy Watchers corrente, sondaggio che determina la fiducia tra i lavoratori in Giappone in relazione all'attività economica e permette di anticipare la spesa dei consumatori, è cresciuto, in aprile a 48,1 punti dopo il declino a 47,4 punti di marzo (dai 48,6 punti di febbraio) e contro i 47,8 punti del consensus.

I mercati cinesi continuano intanto nella loro fase contrastata. A circa un’ora dallo stop alle contrattazioni, infatti, lo Shanghai Composite perde intorno allo 0,40% mentre lo Shanghai Shenzhen Csi 300 ha azzerato il declino iniziale e si muove sulla parità. Netto declino, invece, per lo Shenzhen Composite, in arretramento dell’1,50% circa. In positivo Hong Kong: l’Hang Seng, tornato mercoledì sopra quota 25.000 punti per la prima volta dal luglio 2015, è infatti in progresso di circa lo 0,30% (fa poco meglio l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, in crescita intorno allo 0,40%). Deciso recupero invece per Seoul, con il Kospi che torna a guadagnare circa l’1% dopo avere perso lo 0,99% mercoledì.
MERCATI EUROPEI
Borse europee in leggero calo

Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in leggero calo. L'indice Stoxx Europe 600 cede lo 0,1%, il Cac40 di Parigi lo 0,1%, il Ftse100 di Londra lo 0,05%. Sulla parità il Dax30 di Francoforte. Sul fronte macroeconomico in Germania l'Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che l'Indice dei Prezzi all'Ingrosso (Wholesale Price Index) nel mese di aprile è aumentato del 4,7% rispetto a un anno fa (in linea al dato precedente). Su base mensile il WPI è cresciuto dello 0,3%, dopo una variazione nulla a marzo. Tra i titoli in evidenza Aegon +2%. L'assicuratore olandese ha chiuso il primo trimestre con un utile netto a 378 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 143 milioni di un anno prima. Il dato è anche ampiamente superiore alle attese (consensus 159 milioni). Crédit Agricole +0,5%. La banca francese ha comunicato per il primo trimestre 2017 profitti più che triplicati da 227 a 845 milioni di euro, contro i 702 milioni del consensus di Bloomberg. A.P. Moller-Maersk -0,8%. I ricavi del colosso danese del trasporto marittimo sono cresciuti nel trimestre terminato lo scorso 31 marzo meno del previsto a 8,96 miliardi di dollari contro i 9,13 miliardi del consensus.

APERTURA MERCATO ITALIANO

Borsa italiana positiva con i bancari: Ftse Mib +0,26%Il Ftse Mib segna +0,26%, il Ftse Italia All-Share +0,22%, il Ftse Italia Mid Cap -0,11%, il Ftse Italia Star +0,05%.Mercati azionari europei incerti: DAX -0,1%, FTSE 100 -0,1%, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 -0,5%.Bancari in netto rialzo grazie al traino offerto dai dati trimestrali migliori delle attese di UniCredit e Mediobanca. In buona forma anche UBI Banca (+1,8%) e Banco BPM (+1%). Prosegue invece la flessione di Bper Banca (-1,2%) dopo il -5,66% di ieri. L'indice Ftse Italia Ba nche segna +1,8%, l'EURO STOXX Banks -0,1%.
UniCredit (+4%) balza in avanti grazie a dati trimestrali migliori delle attese. Il trim1 2017 si è infatti concluso con utile netto a 907 milioni di euro, un risultato che batte nettamente il consensus pari a 612 milioni. Le rettifiche su crediti scendono dell'11,8% a/a e le esposizioni deteriorate lorde si sono ridotte di circa il 30 per cento negli ultimi dodici mesi, assestandosi a 55,3 miliardi di euro (5,3% del totale crediti, dal 5,6% a fine 2016). L'indice patrimoniale CET1 ratio fully loaded sale all'11,45 per cento, in miglioramento di 30 pb rispetto al CET1 ratio registrato a fine 2016 e di 100 pb rispetto a un anno fa. Confermata la guidance di un CET1 ratio pari ad oltre il 12 per cento a fine 2017.Netto progresso anche per Mediobanca (+3,3%) che mette in mostra risultati trimestrali migliori delle attese. Il trim1 2017 dell'istituto guidato da Alberto Nagel (il terzo dell'esercizio 2016/2017) va in archivio con profitti in progress o del 38,8% a/a a 613,9 milioni di euro, contro i 500 milioni attesi dagli analisti. Gli indici patrimoniali crescono ai più elevati valori dall’adozione di Basilea 3: CET al 13,1% e Total Capital al 16,8%.
Geox (+7,6%) accelera al rialzo all'indomani della pubblicazione dei ricavi nel primo trimestre 2017. Il dato è in crescita dell'1,2% a/a a 297,89 milioni di euro, grazie soprattutto alla spinta dei negozi multimarca (+6,3% a/a). Proprio questo ultimo canale evidenzia un portafoglio ordini per la stagione autunno-inverno in crescita dell'8%. Inoltre il margine industriale relativo alla campagna vendita autunno-inverno 2017 conferma le attese di crescita riportando un miglioramento di oltre 200 basis point, grazie alle specifiche azioni intraprese sia sulla progettazione del prodotto che sull’efficienza della Supply Chain. Per l'intero esercizio 2017 il management ritiene che risultati di redditività in linea con le aspettative attuali di mercato siano "raggiungibili anche se sfidanti".
Vendite su Generali (-2%) che manda in archivio il primo trimestre 2017 con un risultato operativo consolidato di 1,212 miliardi di euro, in rialzo del 4,2% a/a, nonostante la flessione dei premi lordi emessi del 2,5% a/a. L'utile netto scende però del 9% a/a a 535 milioni di euro a causa di un maggior impatto della fiscalità, che passa dal 28,5% al 30,7%, e della contrazione del risultato non operativo caratterizzato da minori profitti di realizzo per circa 100 milioni, in particolare sul segmento obbligazionario e immobiliare. Si segnalano anche svalutazioni effettuate nel trimestre per circa 42 milioni di euro riferite ad Alitalia. Generali ha anche annunciato la nuova strategia per trasformare il business dell’asset management e creare valore nel lungo periodo. Il gruppo si pone un obiettivo di 300 milioni euro l’anno, entro il 2020, come risultato netto della divisione asset management incrementando di 150 milioni l&rsquo ;utile netto consolidato: la nuova strategia mira a creare la più grande piattaforma multi-boutique in Europa fra gli asset manager assicurativi.
TITOLI DEL GIORNO
L’accelerazione di ieri ha permesso a A2A di lasciarsi alle spalle il picco di marzo a quota 1,455 e di raggiungere a quota 1,512 il livello più alto da fine 2008. Una stabilizzazione sopra area 1,35 risulterebbe strategica per tentare una nuova scalata in direzione di 1,65 circa, massimo del novembre 2008. Discese sotto la media mobile a 100 giorni in transito in area 1,32/1,33 farebbero invece temere il test di area 1,29/1,30, ex resistenza che ora si ripresenta con funzione di supporto.
Generali manda in archivio il primo trimestre 2017 con un risultato operativo consolidato di 1,212 miliardi di euro, in rialzo del 4,2% a/a, nonostante la flessione dei premi lordi emessi del 2,5% a/a. L'analisi del grafico evidenzia il recupero dal minimo da fine febbraio e l'avvicinamento al massimo di gennaio a 16 euro. Oltre questo ultimo ostacolo il titolo riattiverebbe il rally partito nell'estate scorsa verso 18 e 19,21, massimo del marzo 2015. Discese sotto 14,40/14,50 preannuncerebbero invece un test dei minimi di metà aprile poco sotto i 13,90.
Rialzo deciso per Maire Tecnimont dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2017. Il titolo è balzato fino a quota 4,034 euro per poi stabilizzarsi attorno ai 4 euro. Sul fronte grafico molto significativa la rottura del picco dell'11 aprile a 3,814 euro grazie alla quale è possibile dichiarare ripreso il trend rialzista in atto dai minimi di fine febbraio a 2,452 euro. La proiezione della ampiezza della fase laterale che i prezzi avevano disegnato nelle ultime settimane, proiettata verso l'alto dal punto di rottur della fase laterale stessa, fornisce i prossimi obiettivi per il rialzo a 4,20 e 4,40 euro. Solo discese al di sotto di area 3,80 potrebbero fare temere l'avvio di una fase di ripiegamento che potrebbe interessare la gase del gap rialzista lasciato dai prezzi il 16 marzo a 2,794 euro. Supporto intermedio a 3,13 euro.

DATI MACRO ATTESI

Giovedì 11 Maggio 2017

00:50 G IA Bilancia partite correnti mar;

01:01 GB Indice RICS (prezzi abitazioni) apr;

07:00 GIA Indice osservatori economici (consumi) apr;

10:00 EUR Bollettino Economico BCE;

10:30 GB Produzione industriale/manifatturiera mar;

10:30 GB Bilancia commerciale mar;

11:00 EUR Previsioni economiche Commissione Europea;

13:00 Verbali BoE;

14:30 USA Richieste settimanali sussidi disoccupazione;

14:30 USA Indice prezzi alla produzione apr.
DATI MACRO ATTESI
Nel primo trimestre iPhone 7 smartphone più venduto al mondo

L’iPhone 7 di Apple, con 21,5 milioni di pezzi, è stato lo smartphone più venduto nel mondo nel primo trimestre, conquistando la quota del 6% del mercato complessivo. Secondo le stime di Strategy Analytics citate mercoledì dalla Cnbc, al secondo posto si è piazzato invece l’iPhone 7 Plus (17,4 milioni). Sul podio l’R9s della cinese Oppo (8,9 milioni gli smartphone venduti). Samsung, che ancora stava scontando il fiasco del Galaxy Note 7 (2,5 milioni gli smartphone richiamati in autunno per il rischio d’incendio), si è piazzata al quarto e quinto posto con Galaxy J3 (6,1 milioni) e Galaxy J5 (5 milioni), entrambi prodotti di fascia bassa. Apple ha chiuso la seduta di mercoledì al Nasdaq in declino dello 0,47% (da inizio anno il titolo si è comunque apprezzato di oltre il 32%).
Germania: aumenta ad aprile l'Indice dei Prezzi all'Ingrosso

In Germania l'Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che l'Indice dei Prezzi all'Ingrosso (Wholesale Price Index) nel mese di aprile è aumentato del 4,7% rispetto a un anno fa (in linea al dato precedente). Su base mensile il WPI è cresciuto dello 0,3%, dopo una variazione nulla a marzo.

Giappone: prestiti erogati dalle banche +3,0% in aprile

La Bank of Japan ha comunicato che in aprile i prestiti erogati dagli istituti di credito del Sol Levante sono cresciuti su base annua del 3,0% a quota 514.531 miliardi di yen (pari a 4.145 miliardi di euro), in linea con il consensus e con lo stesso tasso registrato in marzo (in febbraio erano invece cresciuti del 2,8%). Escludendo i trust la crescita dei prestiti è stata parimenti del 3,0% annuo come in marzo e contro il 2,9% di febbraio.

Giappone: surplus partite correnti cala del 2,2% i n marzo

Moderato declino per le partite correnti del Sol Levante in marzo. Secondo quanto comunicato dal ministero delle Finanze nipponico, infatti, la lettura è per un surplus di 2.907 miliardi di yen, in flessione del 2,2% annuo, ma in crescita rispetto ai 2.813 miliardi di febbraio (65,4 miliardi in gennaio) e contro i 2.593 miliardi del consensus. Il dato segna il trentatreesimo mese consecutivo di surplus.

Cina: crollo del 5,5% per il prezzo dell’iron ore a Dalian

Secondo quanto riporta il Financial Times, i future sul minerale di ferro (iron ore) al Dalian Commodity Exchange hanno toccato un crollo del 5,5% ai minimi dallo scorso 8 novembre, a fronte del declino del 6,9% del carbone coke (utilizzato nell’industria siderurgica), sceso per la prima volta dal 10 ottobre sotto 1.000 yuan la tonnellata.

Giappone: Economy Watchers in aprile sale a 48,1 punti

L'Ufficio di Gabinetto nipponi co ha comunicato il dato relativo all’Economy Watchers corrente, sondaggio che determina la fiducia tra i lavoratori in Giappone in relazione all'attività economica e permette di anticipare la spesa dei consumatori. In aprile la lettura è per un progresso a 48,1 punti dopo il declino a 47,4 punti di marzo (dai 48,6 punti di febbraio) e contro i 47,8 punti del consensus. La componente in prospettiva del sondaggio è parimenti migliorata a 48,8 punti dai 48,1 punti di marzo (50,6 in febbraio) e contro i 48,2 punti attesi dagli economisti.

Disclaimer
Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte di Financial Trend Analysis S.r.l. nè di alcuno. Questa analisi non costituisce in alcun modo un servizio di consulenza finanziaria, né offerta al pubblico: le informazioni pubblicate sono di natura standardizzata e generale e non costituiscono pertanto una precisa raccomandazione ad investire, ad acquistare o vendere alcuno degli strumenti finanziari analizzati. FTA Online non è e non sarà responsabile di qualsivoglia perdita o danno in cui si possa incorrere in seguito all'affidamento sul contenuto dell'analisi. Si ricorda che le analisi fornite non costituiscono un'indicazione utile delle prospettive future degli strumenti finanziari esaminati; si ra mmenta inoltre, che i Mercati Finanziari sono estremamente volatili e gli investitori possono incorrere in elevate perdite che, nel caso di utilizzi di margini, possono uguagliare o superare l'investimento originario. FTA Online svolge ogni sforzo affinché le informazioni contenute in questo report siano accurate, ma non si assume la responsabilità per errori, ritardi o qualsiasi forma di imprecisione delle informazioni contenute. Eventuali decisioni di investimento che ne dovessero conseguire sono assunte, da parte dell'utente, in piena autonomia ed a proprio esclusivo rischio.




Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.