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lunedì 22 maggio 2017

Nuovi rialzi a portata di mano, Trump e Brasile permettendo

Davide Pantaleo
 
Dopo due giornate consecutive di ribassi, venerdì scorso le Borse europee sono riuscite a dare vita ad un piccolo rimbalzo. Il Dax30 ha recuperato lo 0,39%, mentre il Cac40 e il Ftse100 sono saliti rispettivamente dello 0,46% e dello 0,66%.
E' riuscita a fare ancora meglio Piazza Affari che già giovedì aveva reagito con forza, fermandosi poco sopra la parità, per poi allungare prima del week-end. Il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 21.567 punti, con un rialzo dell'1,26%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.572 e un minimo a 21.339 punti.
Poco mosso il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha ceduto un frazionale 0,04% rispetto al close del venerdì precedente.
Il Ftse Mib torna a guardare ai massimi dell'anno
Nelle prime due sedute della settimana il Ftse Mib è arrivato a segnare nuovi massimi dell'anno in area 21.800, da cui però ha subito una pesante battuta d'arresto che ha spinto le quotazioni ben 1.000 punti più in basso. Dall'area dei 20.800 punti si è attivata una forte reazione che ha reso possibile un recupero poco oltre la soglia dei 21.500 punti in chiusura di settimana.
Nella rubrica di domenica scorsa avevamo segnalato la necessità di un pit-stop per il nostro indice, evidenziando che eventuali flessioni avrebbero rappresentato un'opportunità per acquistare su livelli più bassi.
Di (KSE: 003160.KS - notizie) fatto così è stato a giudicare dalla pronta risalita del Ftse Mib che si è riportato a non molta distanza dai massimi dell'anno segnati in avvio della scorsa ottava.
Non dimentichiamo che lo storno registrato nelle sessioni di mercoledì e giovedì è stato alimentato dalle preoccupazioni per la situazione in Brasile e dai rumors sul presidente Usa, Donald Trump.
Due eventi che hanno favorito un netto incremento della volatilità sui mercati e che potrebbero tornare in primo piano sulla scena conseguentemente alla diffusione di nuove notizie che dovessero allarmare ulteriormente i mercati.
Suggeriamo quindi, come è d'obbligo in situazioni come queste, una buona dose di cautela visto che i movimenti al ribasso, quando si materializzano, sono spesso violenti e lasciano spazi di manovra quasi nulli.
Dal punto di vista tecnico la riconquista da parte del Ftse Mib di area 21.500 è senza dubbio di buon auspicio per un nuovo test dei massimi dell'anno in area 21.800. Al superamento di questo livello l'indice andrà ad appoggiarsi sulla soglia psicologica di area 22.000, oltre la quale si potranno ipotizzare allunghi verso i 22.200/22.300 prima e i 22.500 punti in un secondo momento.
Ritorni al di sotto dei 21.500 punti potrebbero favorire nuove incursioni ribassiste con primo obiettivo in area 21.000 e target successivo a ridosso dei 20.800 punti. Con la rottura dei minimi raggiunti nelle ultime sedute sarà a rischio una prosecuzione delle vendite verso i 20.500 punti prima e in seguito in direzione di area 20.000/19.950 dove, ricordiamo, è rimasto aperto un gap-up prima di fine aprile.
In sintesi dal punto di vista tecnico il mercato appare ben impostato per nuovi rialzi, ma bisognerà fare i conti con eventuali cattive notizie che potrebbero arrivare dagli Stati Uniti e dal Brasile.
Ricordiamo che lunedì ci sarà lo stacco cedola di oltre 20 blue chips, con un impatto rilevante sulle quotazioni del Ftse Mib. 
I market movers in America e in Europa
Per domani sul fronte macro Usa si segnala solo l'indice CFNAI relativo all'attività nazionale con riferimento al mese di aprile.
Da segnalare un discorso di Patrick Harker, presidente della Fed di Philadelphia, oltre al quale parlerà anche Neel Kashkari, a capo della fed di Minneapolis.
In Europa non sono attesi dati macro di rilievo e in calendario troviamo solo la riunione dell'Eurogruppo sulla Grecia che avrà inizio nel primo pomeriggio.
Stacco dividendi a Piazza Affari: tanti i titoli chiamati all'appello
A Piazza Affari, come anticipato prima, più della metà delle blue chips staccheranno il dividendo. Si tratta di: A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) (0,0492 euro), Atlantia (EUREX: 1683373.EX - notizie) (0,53 euro), Azimut Holding (Londra: 0MHJ.L - notizie) (1 euro), Banca Generali (1,07 euro), Bper Banca (0,06 euro), Brembo (1 euro), Buzzi Unicem (Londra: 0NVQ.L - notizie) (0,1 euro per le azioni ordinarie e per quelle di risparmio), Campari (Milano: CPR.MI - notizie) (0,045 euro), Generali (EUREX: 566030.EX - notizie) (0,8 euro), Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) (0,178 euro per le ordinarie e 0,189 euro per le risparmio), Italgas (0,2 euro), Leonardo (0,14 euro), Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) (0,92 euro), Moncler (0,18 euro), Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) (0,46 euro), Snam (Amsterdam: QE6.AS - notizie) (0,21 euro), Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) (0,28 dollari), Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) (0,11 euro), Unipol (Dusseldorf: 18319160.DU - notizie) (0,18 euro) e UnipolSai (Amsterdam: UQ8.AS - notizie) (0,125 euro).
A staccare il dividendo saranno anche diversi titoli a piccola e media capitalizzazione: Anima Holding (Dusseldorf: 24083844.DU - notizie) (0,25 euro), Banca Popolare di Sondrio (0,06 euro), Brunello Cucinelli (0,16 euro), Cattolica Assicurazioni (0,35 euro), CIR (0,038 euro), Diasorin (EUREX: 3242311.EX - notizie) (0,8 euro), ENAV (Milano: ENAV.MI - notizie) (0,176 euro), ERG (Milano: ERG.MI - notizie) (0,5 euro), Geox (EUREX: 1997134.EX - notizie) (0,02 euro), Inwit (Monaco: 28477681.MU - notizie) (0,147 euro), Parmalat (Milano: PLT.MI - notizie) (0,015 euro), Rai Way (0,1537 euro), Salini Impregilo (0,053 euro per le ordinarie e 0,26 euro per le risparmio), Saras 0,1 euro), Sias (0,18 euro), Tod's (1,7 euro), Amplifon (MDD: 2552588.MDD - notizie) (0,07 euro), BE Think (0,0148 euro), Cairo Communication (Milano: CAI.MI - notizie) (0,05 euro), Cementir (0,1 euro), Ei Towers (1,8 euro), ePrice (0,13 euro), FILA (0,09 euro), IGD (0,045 euro), IMA (Bruxelles: BE0023325450.BR - notizie) (1,6 euro), Irce (Londra: 26674.L - notizie) (0,03 euro), Marr (Milano: MARR.MI - notizie) (0,7 euro), PanariaGroup (0,07 euro), ACSM-AGAM (0,06 euro), AlerionCleanpower (0,045 euro), BasicNet (0,06 euro), Caltagirone (0,03 euro), Enervit (0,08 euro), Ratti (0,1 euro), Sol (0,15 euro) e Vianini (0,05 euro).
In agenda lunedì i risultati del primo trimestre di Giglio Group e l'assemblea di Olidata per la nomina della nuova società di revisione, mentre quella di KI Group sarà chiamata ad approvare il bilancio dell'ultimo esercizio e a nominare i componenti del Cda.
Da segnalare Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) che lunedì raggrupperà le azioni in rapporto di una nuova azione ogni 10 titoli in circolazione.  

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