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giovedì 11 maggio 2017

Mediobanca: 3° trimestre da incorniciare. La view dei broker

Davide Pantaleo
 
Tra le blue chips che oggi riescono a muoversi in controtendenza rispetto al mercato troviamo Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) che ritrova la via dei guadagni dopo tre sedute consecutive al ribasso. Il titolo ha avviato gli scambi in deciso progresso e dopo aver toccato un massimo intraday a 9,445 euro, con un rally di circa il 4%, ha progressivamente ridotto i guadagni, complice anche l'accelerazione ribassista del Ftse Mib. Negli ultimi minuti Mediobanca viene scambiato a 9,18 euro, con un rialzo dell1,16% e oltre 7 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, ben al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 4,4 milioni di pezzi.
I conti del 3° trimestre e dei primi 9 mesi dell'esercizio
Mediobanca guadagna terreno dopo la diffusione dei conti del terzo trimestre dell'esercizio 2016-2017, archiviato con un utile netto in crescita del 58% a 195,7 milioni di euro, mentre il margine di intermediazione è aumentato da 502,7 a 584,4 milioni di euro.
Nei primi nove mesi dell'esercizio in corso l'istituto di Piazzetta Cuccia ha riportato un utile netto in salita del 39% a 614 milioni di euro, a fronte di ricavi in rialzo del 9% a 1,657 miliardi, al di sopra degli 1,63 miliardi del consensus che per l'utile stimava un dato pari a 560 milioni.
Le commissione nette riportano un incremento del 9% a 402 milioni di euro, mentre le rettifiche su crediti sono scese del 22% a 248 milioni di euro. 
Quanto agli indicatori patrimoniali, il Common Equity Tier 1 phase-in è salito dal 12,27% di fine 2016 al 13,12%, mentre il Total Capital è passato dal 15,74% a 16,75%. Da segnalare che il Rote di Mediobanca è salito dal 7% al 10%.
Le dichiarazioni dell'AD Nagel
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) corso della conference call l'AD del gruppo, Alberto Nagel, che ha parlato di un trimestre da incorniciare, ha affermato che l'istituto di Piazzetta Cuccia potrebbe aumentare il payout d'esercizio, previsto al momento al 40%, se la situazione sarà solida come emerso dai conti diffusi oggi e se le opportunità di M&A saranno meno evidenti.
I giudizi espressi dalle banche d'affari e le strategie sul titolo
Per gli analisti di Equita SIM i numeri del terzo trimestre di Mediobanca sono stati decisamente migliori delle attese, con particolare riferimento ai ricavi core, solo parzialmente compensati da maggiori costi.
La SIM milanese ha così ribadito la view positiva sul titolo, reiterando la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 9,9 euro.
La stessa strategia viene suggerita da Citigroup (NYSE: C - notizie) che oggi ha deciso di ritoccare verso l'alto il target price da 9,5 a 10 euro sulla scia dei conti trimestrali forti. Gli utili e le commissioni sono stati superiori al consensus, la qualità dell'attivo continua a migliorare e il Common Equity Tier 1 è uno dei più alti tra i competitors. 
Anche Bank of America-Merrill Lynch suggerisce di acquistare Mediobanca con un fair value a 10,5 euro, alla luce di una trimestrale ben superiore alle aspettative.
Un buy giunge anche da Banca IMI che ha messo il prezzo obiettivo in revisione, segnalando che la solida base di capitale del gruppo potrebbe consentire un'ulteriore generosa politica dei dividendi. 
Bullish la view di Morgan Stanley (Xetra: 885836 - notizie) secondo cui Mediobanca è da sovrappesare in portafoglio dopo i numeri del terzo trimestre. Questi ultimi sono stati definiti migliori delle stime anche da Banca Akros che però non si sbilancia sul titolo, mantenendo invariato il rating "neutral", ma questo non ha impedito di rivedere verso l'alto il target price da 8,4 a 9,2 euro.
 

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