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mercoledì 10 maggio 2017

Lo standby della Trump export tax spinge gli emergenti

Kommer Van Trigt, Head Global Fixed Income Macro team di Robeco, spiega che il rendimento medio sul debito locale alla fine del primo trimestre era del 6,55%, riportando un declino di 25 punto base rispetto alla fine del 2016. Storicamente questo è un dato al di sotto della media ma, rispetto ad altre asset class come il credito investment grade o i titoli high yield USA, il debito locale emergente resta uno dei segmenti con le valutazioni più attraenti.
I rendimenti erano già calati considerevolmente lo scorso anno ma con l’inflazione che in molti paesi è diminuita ulteriormente, i rendimenti reali sono in realtà aumentati. Ciò è in netto contrasto con la maggior parte dei mercati sviluppati, dove i rendimenti reali sono calati considerevolmente e sono perfino negativi nella maggior parte dei casi.
Quasi tutti i deflussi di capitali avvenuti in seguito all’elezione di Trump sono stati recuperati nei primi due mesi del 2017 - spiega Kommer Van Trigt -.

I fondi obbligazionari emergenti in valuta locale sono tornati ai precedenti livelli di esposizione, con una limitata capacità di spingersi oltre. A lato del tema sulle valutazioni, il debito emergente in valuta locale è uno dei pochi segmenti del reddito fisso che dovrebbe beneficiare dai continui rimbalzi tra il Congresso ed il Senato sul piano audace di Trump.
Fino a che il presidente americano dedicherà impegno ed energie all’Obamacare, la decisione su una possibile “tassa correttiva alle esportazioni” sarà posticipata e, probabilmente, insabbiata.
Inoltre, non va dimenticato come da un punto di vista fondamentale la crescita reale dei mercati emergenti (Cina esclusa) sia diminuita anno dopo anno dal 2010, questo trend però dovrebbe essersi concluso lo scorso anno - spiega Kommer Van Trigt -.

La crescita del PIL dei Mercati Emergenti in termini reali dovrebbe tornare a crescere quest’anno, in parte grazie al contributo di Paesi come Brasile e Russia che stanno uscendo dalla recessione e in parte anche grazie al supporto derivante dalla crescente domanda di materie prime da parte dei Paesi industrializzati.
La continua crescita positiva del mondo sviluppato dovrebbe influenzare positivamente anche i Paesi emergenti - spiega Kommer Van Trigt -.
La crescita domestica in molti paesi emergenti resta ancora indietro. Alcuni Paesi come Sud Africa e Turchia registrano un significativo deterioramento del contesto politico. Una nota più lieta, invece, è rappresentata dalle numerose banche centrali, come quelle di Brasile e Russia che perseguendo una politica monetaria responsabile e ortodossa che hanno impedito che l’inflazione andasse fuori controllo.
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

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