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lunedì 22 maggio 2017

L'Angolo del Trader

CNH Industrial balza in avanti in scia ai conti della rivale Deere & Co. Il produttore di macchine agricole USA ha annunciato una trimestrale superiore alle attese: nel secondo trimestre fiscale l'utile per azione si è attestato a 2,49 dollari su ricavi per 8,29 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps a 1,63 dollari su ricavi per 8,02 miliardi.
La società ha migliorato la guidance. Graficamente si è vista una reazione degna di nota in chiusura di ottava con il titolo che è riuscito a dare seguito all'hammer disegnato giovedì. La figura è comparsa a ridosso dei supporti a 9,20 circa, base del canale rialzista che contiene i prezzi dai minimi di febbraio, offrendo una interessante opportunità di acquisto sulla debolezza.

La chiusura di venerdì oltre i primi ostacoli a 9,95 euro ha poi confermato la forza della reazione che potrebbe proseguire verso il top del 2 maggio a 10,46 euro. Solo il perentorio ritorno sotto 9,50 cancellerebbe i recenti progressi facendo temere un affondo fino a 8,90 circa, baricentro dell'azione dei prezzi tra febbraio e aprile.
*Recordati *punta a potenziare il portafoglio prodotti delle filiali e annuncia la firma di un accordo con AstraZeneca per l'acquisizione dei diritti europei che riguardano i prodotti Seloken/Seloken ZOK (metoprololo succinato) e la combinazione fissa Logimax (metoprololo succinato e felodipina).

Andrea Recordati, vice presidente e a.d., ha dichiarato che l'espansione del portafoglio rafforzerà la posizione nel mercato europeo del gruppo e contribuirà a un ulteriore incremento della redditività. Il corrispettivo per l'acquisizione dei diritti da AstraZeneca è di 300 milioni di dollari (pari a circa 270 milioni di euro) e sarà interamente finanziato con la liquidità e linee di credito disponibili.
Inoltre, saranno dovute royalties ad AstraZeneca per l'utilizzo dei marchi dei prodotti per un periodo concordato. L'analisi del grafico di Recordati evidenzia il corposo rialzo partito a inizio febbraio (+40% circa da allora) e la correzione accusata la scorsa settimana subito dopo aver toccato il massimo storico a 36,76 euro.

Discese sotto 35,20 alimenterebbero il movimento discendente verso l'ex resistenza a 34,50 circa, sostegno decisivo per scongiurare approfondimenti più consistenti in direzione di 33,50 e 32. Il superamento confermato in chiusura di seduta di 36,76 riattiverebbe invece la tendenza rialzista di fondo verso area 40.
*Fincantieri *guadagna ulteriore terreno venerdi' dopo il rimbalzo della giornata precedente: il gruppo della cantieristica ha annunciato di aver firmato il contratto per l'acquisizione del 66,66% del capitale di STX France da STX Europe, con un prezzo di acquisto di 79,5 milioni di euro.

Si rafforza quindi la posizione di leadership di Fincantieri nel mercato mondiale delle navi da crociera: nel 2016 Stx France ha generato ricavi per circa 1,4 miliardi. Sulla base dell'Heads of Terms firmato il 12 aprile scorso proseguono le negoziazioni tra Fincantieri e lo Stato francese per finalizzare gli accordi di governance tra i futuri azionisti di STX France.
I broker apprezzano la notizia. Per Banca Imi la notizia e' infatti positiva, anche se era attesa, e quindi il giudizio resta "hold" con prezzo obiettivo a 0,92 euro. Analogo giudizio "hold" da parte di Kepler Cheuvreux (con target a 0,9 euro) secondo i cui analisti il prezzo dell'accordo e' in linea con le aspettative da loro maturate.

Per Equita rating "hold" e prezzo obiettivo a 1 euro. Piu' prudente Mediobanca Securities che mantiene la valutazione "underperform" e il target a 0,32 euro. Per gli esperti l'accordo e' infatti un passo positivo nella giusta direzione ma la finalizzazione dell'accordo con il Governo francese manca ancora.
Proseguono infatti le trattative tra Fincantieri e lo Stato francese per la finalizzazione degli accordi di governance tra i futuri azionisti di Stx France. Il titolo ha toccato un massimo intraday a quota 0,90 euro, a contatto con la media mobile a 20 giorni, per poi stabilizzarsi subito al di sotto di quei livelli, comunque oltre la chiusura di giovedi' a 0,872 euro.

Con la rottura del picco del 16 maggio a 0,878 le quotazioni hanno completato il doppio minimo che si era venuto a creare in area 0,815 dal 15 maggio. Tale figura rialzista dovrebbe essere in grado di sostenere un tentativo di ritorno sui massimi di maggio a 0,974 euro. Al superamento di quei livelli i target si sposterebbero a 1,035 e 1,12 euro.
Solo ribassi nuovamente al di sotto di area 0,815 potrebbero fare temere l'avvio di una correzione estesa di tutto il rialzo in atto dai minimi dello scorso novembre con obiettivi a 0,78 euro, media mobile a 50 giorni, e a 0,70 euro circa.
(SF - www.ftaonline.com)
Autore: Financial Trend Analysis Fonte: News Trend Online

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