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mercoledì 17 maggio 2017

I guai di Trump pesano sulle Borse. Banche in frenata a Milano


Sulla piazza azionaria giapponese è tornato il segno meno quest'oggi dopo gli spunti positivi della vigilia. Il Nikkei 225 ha terminato gli scambi in calo dello 0,53%, frenato dal forte apprezzamento dello yen nei confronti del dollaro, anche se nelle ultime ore il biglietto verde sta recuperando parte delle perdite, pur mantenendosi in ribasso.

Da segnalare che stanno rientrando gli acquisti anche sull'euro che dopo aver raggiunto quota 1,11 in Asia, si è riportato al di sotto di quota 1,1 al momento.
I movimenti sul fronte valutario condizionano inevitabilmente l'andamento delle Borse europee che hanno avviato gli scambi in ribasso e, pur avendo già risalito la china dai minimi intraday, si confermano al di sotto della parità.

Il Ftse100 limita i danni ad un frazionale calo dello 0,02%, mentre il Dax30 e il Cac40 scendono rispettivamente dello 0,37% e dello 0,49%.
A preoccupare gli investitori sono le ultime vicende riguardanti il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha fornito informazioni sensibili alla Russia in occasione di un meeting alla Casa Bianca la scorsa settimana.

Il timore è che non venga effettivamente realizzata la riforma fiscale promessa da Trump e questo sta indebolendo e non poco il dollaro che l'aveva già prezzata di recente.
Sul fronte macro è atteso a breve in Europa il dato finale dell'inflazione di aprile che dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,4%, in linea con la lettura preliminare e in frenata rispetto al rialzo dello 0,8% dell'indicazione di marzo.

Per la versione "core" si prevede un rialzo dell'1,2% su base annua.
Intanto le vendite colpiscono anche Piazza Affari che al momento è l'ultima in Europa, con il Ftse Mib in ribasso dello 0,57% a ridosso dei 21.650 punti, in recupero dai minimi intraday segnati circa 100 punti più in basso.
Tra le poche blue chips in controtendenza segnaliamo YNap che sale dello 0,68%, seguito da Italgas che avanza dello 0,39% e tra le utilities si muove in positivo anche Enel con un vantaggio dello 0,3%.
Nel settore oil si difende Tenaris che resta sulla parità, mentre Eni e Saipem arretrano rispettivamente dello 0,66% e dello 0,7% sulla scia del ritracciamento del petrolio e in attesa del report sulle scorte strategiche Usa in arrivo nel pomeriggio.
Tra i bancari l'unico titolo che evita le vendite è Banco BPM con un rialzo dello 0,28%, mentre Intesa Sanpaolo e Unicredit scendono dello 0,42% e dello 0,87%, seguiti da Mediobanca che flette dello 0,94%.

Ancora più pesante il bilancio di Bper Banca e Ubi banca che arretrano dell'1,25% e del 2,05%.
Storna Telecom Italia che dopo i recenti progressi si riporta in area 0,9 euro con un calo dell'1,5%. Simile la situazione per Fca che perde l'1,58% complici le indiscrezioni relative ad una possibile procedura d'infrazione dalla Commissione UE contro l'Italia per le emissioni delle auto diesel.


Sul fronte macro Usa oggi sarà reso noto l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari. Nel pomeriggio sarà diffuso il report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.  

Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street saranno resi noti i risultati del primo trimestre di Target Corp con un eps atteso a 0,91 dollari, mentre a mercati chiusi si guarderà ai risultati degli ultimi tre mesi di Cisco Systems, dai quali ci si attende un utile per azione pari a 0,58 dollari.
Fonte: News Trend Online

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