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lunedì 15 maggio 2017

Germania: si sgonfia l'effetto Schulz. Merkel vince le regionali

Il brand Martin Schulz non fa più presa sull'elettorato tedesco e la CDU di Angela Merkel fa l'en plein nella tornata di elezioni regionali che avviano al voto federale del prossimo autunno, rendendo sempre più vicino per la cancelliera tedesca l'obiettivo del suo quarto mandato.

Il voto in Nord-Reno Westfalia

Dopo il voto nel Saarland e in Schleswig-Holstein, il partito centrista ha vinto ieri anche le elezioni anche nel più popoloso dei Land tedeschi, il Nord-Reno Westfalia.
Un brutto colpo a livello locale per la Spd, al governo quasi ininterrottamente da 50 in una regione tradizionalmente "rossa", e per il suo leader Martin Schulz, che ha nella regione di Bonn, Colonia, e Dusseldorf il suo seggio elettorale e ha qui iniziato la sua carriera politica.
Ma anche un test cruciale in vista dell'appuntamento di settembre per il rinnovo del Bundestag: con l'arrivo a gennaio dell'ex presidente del Parlamento europeo alla guida del partito, i sondaggi avevano cominciato a far credere un "effetto Schulz", che sembrava avviato nelle prime settimane a colmare a grandi passi lo svantaggio con i cristiano-democratici.

Ma i numeri dicono piuttosto che c'è ancora, e forte, un effetto Merkel.

L'effetto Schulz non funziona più

La vittoria della CDU è netta. Il partito conservatore si aggiudica il 33% dei voti, ossia ben il 6,7% in più nel confronto con le scorse elezioni. Al contrario, vedono precipitare il loro consenso di ben 7,9 punti punti percentuali i social-democratici della governatrice in carica Hannelor Kraft, che si fermano al secondo posto con il 31,2%. 
Va d'altro canto anche peggio per i partner dei socialisti nella coalizione di governo regionale: nel voto di ieri i Verdi hanno visto dimezzare i loro voti: dall'11,3 al 6,4%, mentre ha di che sorridere il partito liberale FDP, in forte crescita (è al 12,6%) e pronto a rientrare al Bundestag, da cui era uscito dopo il flop elettorale del 2013 quando non superà lo sbarramento del 5%.
Il leader della CDU Armin Laschet, vero artefice del trionfo dei democratici-cristiani, ha spiegato oggi che terrà oggi i consueti colloqui esplorativi, oltre che con l'FDP, anche con SPD e Verdi.

Mentre ha escluso di poter governare con l'AfD, il movimento di estrema europeista che con il 7,4% dei voti entra per la prima volta nel parlamento del Nord.
Tra le opzioni, l'ormai classica Grosse Koalition, ma teoricamente anche le combinazioni che in Germania hanno ribattezzato  "Giamaica" (CDU, Verdi, liberali) o "Semaforo" (Spd, Verdi e liberali) dai colori simbolo dei partiti che le compongono.
Fonte: News Trend Online

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