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lunedì 15 maggio 2017

Ftse Mib: l'ombrello non serve per ora. I titoli del momento

 
Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista realizzata a Gianvito D’Angelo, trader professionista che coniuga analisi intraday e multiday su futures, azioni e forex. Chi volesse contattare Gianvito D’Angelo può scrivere all’indirizzo email: supergianvi@gmail.com, oppure richiedere la sua amicizia sul profilo pubblico Facebook (NasdaqGS: FB - notizie) : @gianvitodangelo.

L'indice Ftse Mib si mantiene sui massimi dell'anno dopo tre settimane consecutive di rialzi, senza mostrare per ora segnali di cedimento. Come leggere la situazione attuale di Piazza Affari e come guardarla in prospettiva?

Sul Ftse Mib la mia view è rialzista: come dico ormai da tempo non è il miglior indice per posizionarsi al rialzo in ottica multiday, perchè è quello che più ha faticato durante questi anni di forte crescita dei listini americani. Il Ftse Mib per ora resta in ogni caso impostato al rialzo e dopo aver disegnato un testa spalle rialzista ha raggiunto un primo target a 20.775 punti, mentre il secondo obiettivo è ancora da raggiungere e corrisponde ad un'ulteriore proiezione della perpendicolare tra la neckline e la testa della figura tecnica citata prima. Il secondo obiettivo lo si ottiene in area 24.000 punti che è anche la precedente resistenza storica del Ftse Mib.
Il livello appena segnalato potrebbe essere raggiunto entro un trimestre, quindi a voler essere proprio negativi si potrà arrivare in area 24.000 punti entro la fine dell'estate.
Se il Ftse Mib dovesse continuare a salire alla velocità attuale potrebbe impiegare anche solo una o due settimane per centrare il target a 24.000 punti, ma siccome ipotizzo che da qui all'estate l'indice possa anche provare a scendere, entro la fine della stagione estiva dovremmo trovarci in area 24.000.
Al momento dai prezzi correnti non mi aspetto ritracciamenti marcati, segnalando in ogni caso un'area di resistenza a 22.500 punti che non è proprio vicinissima per ora.
Di recente lo storno del Ftse Mib è partito dai 21.600 punti fino ai 21.350, quindi pensare che il mercato sia debole quando realizza ritracciamenti così contenuti, vuol dire vedere le nuvole anche quando c'è il sole a picco e al momento a mio avviso l'ombrello si può lasciare tranquillamente a casa.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore bancario Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) oggi tira un po' il fiato dopo il forte rialzo della scorsa settimana seguito ai conti trimestrali, mentre si muove in positivo Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) . Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?
Guardando il grafico mensile di Unicredit, notiamo che la candela di agosto dello scorso anno è un bellissimo ed enorme hammer. Da allora il titolo si è mosso tra gli 11 euro e i 17 euro attuali, con un'impostazione molto simile a quella del Ftse Mib, ambendo ad un livello di prezzo che è sicuramente superiore a quello corrente.
Unicredit potrebbe spingersi facilmente al di sopra di quota 20 euro e anche sul grafico daily i ritracciamenti registrati di recente sono stati piuttosto contenuti. Il titolo sta provando ad attaccare l'area dei massimi di venerdì scorso e la view anche in questo caso è decisamente rialzista.
Qualsiasi ritracciamento, a patto che sia contenuto, su conferme di prezzo offrirà un'occasione per nuovi acquisti. A chi è già posizionato su Unicredit consiglia di mantenere il titolo in portafoglio al momento.
Intesa Sanpaolo per anni è stato molto più forte e meglio impostato di Unicredit, mentre negli ultimi tempi è accaduto esattamente il contrario. A me piace molto Intesa Sanpaolo che ora si trova intorno ai 2,9 euro, area di precedenti minimi che per tanti mesi hanno tenuto prima della grande discesa partita a inizio 2016.
Al momento l'area dei 2,9 euro non sembra aver alimentato grosse prese di beneficio e di fatti sotto i minimi delle sedute precedenti il titolo non ha mai accelerato al ribasso. Questo vuol dire che il piccolo ritracciamento delle ultime giornate è stato provocato da chi è uscito dalle posizioni long, ma non sembra essere alimentato dall'apertura di short.
Si può stare quindi relativamente tranquilli su Intesa Sanpaolo che dovrebbe provare ad attaccare nuovamente l'area dei 2,9 euro e poi provare ad ambire al livello di resistenza superiore che troviamo intorno alla soglia dei 3,2 euro.
FinecoBank (MDD: FBK.MDD - notizie) scende in controtendenza oggi, pur avendo raccolto consensi la scorsa settimana dopo i risultati del primo trimestre. Valuterebbe un acquisto del titolo ora?
Per FinecoBank possiamo tracciare in ottica di medio-lungo periodo una trendline ribassista sui massimi che va a definire diverse aree di resistenza, l'ultima delle quali è molto recente e risale alla scorsa settimana, innescando una discesa che dai 6,8 euro ha portato ai 6,6 euro.
Il titolo per il momento oggi ha generato minimi più alti rispetto a quelli di venerdì e giovedì scorsi, ma ritengo che nel settore finanziario FinecoBank sia il titolo meno adatto per un posizionamento long. Se però si avrà un ritracciamento contenuto e si assisterà subito ad un nuovo attacco di area 6,9 euro, con successivo consolidamento al di sopra di 7 euro, in quel caso potremo andare a cercare un altro punto di ingresso in maniera più efficiente, perchè cercheremo conferme di prezzo e quindi avremo stop loss più piccoli, con target i precedenti massimi di swing in area 7,5 euro.
Generali (EUREX: 566030.EX - notizie) è stato penalizzato dalle vendite dopo la trimestrale e oggi sta provando ad avvicinarsi nuovamente ad area 15 euro. Quali strategie ci può suggerire per questo titolo?
Generali nel mese in corso ha provato a salire spingendosi dai 14,8 ai 15,4 euro e ora sembra stia facendo pull-back proprio sui 14,8 euro. L'idea è che se il titolo ci darà conferme di pattern di prezzo in area 14,8 euro, sopra la trendline tracciata sui massimi discendenti, si potrà provare ad acquistare con target nell'area che ha generato l'ultimo ritracciamento, ossia 15,4 euro.
Prysmian (EUREX: 3056144.EX - notizie) sta provando a difendere l'area dei 25 euro dopo il netto calo delle ultime sedute seguito alla deludente guidance diffusa dal gruppo per il 2017. Sfrutterebbe questa flessione per nuovi acquisti?
Prysmian non ha perso tantissimo in relazione al suo valore, ma l'impostazione grafica è piuttosto brutta, visto che un ritracciamento di questa ampiezza non si è avuto nel recente passato. Le medie mobili a 20 e a 50 periodi si sono solo parzialmente incrociate in occasione dei ritracciamenti, quindi il titolo, allargando l'orizzonte di osservazione sul grafico, non è poi impostato così male.
Prysmian però si presta ad essere tradato da un investitore e il suggerimento è in primis di non entrare sulla forza. Il ritracciamento del titolo ora c'è stato e al momento siamo su una media mobile importante, quale quella a 50 periodi, che anche in passato ha funzionato come supporto dinamico.
Se Prysmian oggi o domani dovesse dimostrare che al momento non vuole andare più giù di area 25 euro, allora si potrebbe anche provare a comprare, perchè sembra che il ritracciamento delle ultime sedute potrebbe essere concluso.

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