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giovedì 11 maggio 2017

ENI sale ancora con caro-greggio e conti. La view è bullish


Anche la seduta odierna si è conclusa in positivo per ENI che è riuscito a mettere a segno la migliore performance nel settore di riferimento, salendo in controtendenza rispetto al mercato. Il titolo, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un progresso di mezzo punto percentuale, oggi ha proposto un copione identico, fermandosi a 14,9 euro, con un rialzo dello 0,54% e circa 16 milioni di azioni transitate sul mercato, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 15 milioni di pezzi.

Eni sale ancora con rialzo petrolio e buoni conti trimestrali

ENI è riuscito a snobbare le vendite beneficiando della buona intonazione del petrolio che dopo il rally di ieri continua a guadagnare terreno oggi, salendo di quasi un punto e mezzo percentuale in area 48 dollari al barile.


Il titolo ha trovato sostegno anche nelle indicazioni arrivate ieri dai risultati del primo trimestre che per gli analisti di Equita SIM è stato migliore delle aspettative, anche se la generazione di cassa ha risentito di situazioni contingenti, quali l'incremento del CCN e il deconsolidamento dei disinvestimenti.

L'analisi di Equita dopo i numeri del primo trimestre

Gli analisti segnalano che il primo trimestre è in deciso miglioramento su base annua grazie al recupero dei prezzi, all’incremento dei volumi e al consistente progresso di redditività nella divisione G&P.


Quanto ai principali spunti emersi dalla conference call, la SIM milanese richiama l'attenzione sul fatto che l’outlook sulla generazione di cassa organica è confermato con un contributo addizionale di 3,7 miliardi di euro dalle acquisizioni che sarà più che sufficiente a coprire il dividendo da 2,9 miliardi di euro.
Gli analisti calcolano un free cash flow normalizzato di circa 600 milioni di euro nel primo trimestre, mente la loro stima per l'intero 2017 è confermata a circa 1,4 miliardi di euro.


E' emerso inoltre che Eni si mantiene fra le compagnie oil con il più basso livello di costi ed un valore netto per barile fra i migliori dell’industria. Da segnalare che l’impatto negativo del CCN da 900 milioni di euro nel primo trimestre sarà in buona parte recuperato nel corso dei restanti trimestri del 2017.
Infine, l'impatto fiscale sarà meno favorevole nei prossimi trimestri: la guidance per il 2017 è pari al 70% di tax rate contro un livello inferiore al 60% negli ultimi due trimestri.

Gli analisti rigedono le stime e restano bullish su ENI

Gli analisti di Equita SIM hanno deciso di migliorare le stime sull'utile per azione di quest'anno del 7%, mentre hanno peggiorato le previsioni sulla posizione finanziaria netta di ENI del 5%, in quanto non tutti i disinvestimenti siglati quest’anno saranno incassati nel 2017.
La view sul titolo resta bullish, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 17 euro.

Gli analisti ritengono che ENI sia sulla buona strada per raggiungere i risultati del piano industriale, segnalando che lo sconto del titolo rispetto ai competitors è di circa il 10% sulla base del dividend yield e del rapporto enterprise value/Ebitda.  
Su base price/earnings il multiplo è meno comparabile per il differente uso della leva finanziaria e percorso di crescita.
Quanto ai prossimi catalizzatori, gli analisti di Equita SIM segnalano la dismissione del retail gas & power.
Fonte: News Trend Online

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