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giovedì 18 maggio 2017

Bond oggi: torna la voglia di tassi variabili. Convengono?

Lorenzo Raffo
 
Scambi significativi ieri sia sul Mot sia su Tlx per le obbligazioni a tasso variabile. La Cdp 2022 (Isin IT0005090995) ha addirittura chiuso la giornata come titolo più trattato extra Btp, con ben 122 contratti a Borsa Italiana. Difficile capire perché un bond che pagherà come prossima cedola trimestrale poco più di un misero 0,04%, frutto dell’indicizzazione Euribor 3 mesi + 0,5%, con “coupon” annuo stimato nello 0,17%, possa continuare a registrare tanto interesse. E’ vero che quota sui 98,5, ma alcuni suoi “ratio” sono assolutamente poco competitivi. Che il mercato stia muovendosi verso i tassi variabili è dimostrato anche dall’interesse nei confronti di altre emissioni di tale tipo, con i Cct pure in evidenza, al punto tale che – durante la stessa seduta di ieri – sono apparsi a un certo momento nella classifica dei più trattati. Il tutto è ragionevole per un investitore medio?
Quattro a confronto
Selezionando le emissioni t.v. presenti al Mot e scartando quelle con scadenza entro due anni o con taglio “big”, se ne evidenziano non poche con rendimenti negativi o del tutto illiquide. Ci sono tuttavia alcune proposte a taglio 1.000 degne di qualche interesse. Meritano un’analisi, sebbene occorra subito precisare che gli “yield” più significativi si riscontrano non certo sulle variabili pure quanto sulle tasso misto e soprattutto fra le subordinate bancarie Tier 2. 
  • Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) quota da inizio dell’anno una senior scadenza 2023, indicizzata Euribor 3 mesi maggiorato di “spread” su base annua dell'1,0%, con minimo garantito all'1,0% e massimo pari al 4,0% (Isin IT0005239253). Attualmente gira su 101,3, il che equivale a quasi due cedole nette annue “bruciate” in presenza di condizioni che portino al pagamento solo del “floor” all’1%.
Nell’ambito dei Cct quota quasi sulla pari la scadenza luglio 2023, indicizzata Euribor a 6 mesi + 0,70% (Isin IT0005185456): il parametro di base ha ora un rendimento negativo dello 0,25%, otto punti base più favorevole rispetto all’Euribor a 3 mesi, solitamente utilizzato per le emissioni bancarie. Una soluzione diversa viene proposta dall’Austria scadenza 2022, strutturata con un meccanismo in voga molti anni fa. Consiste nel moltiplicare (in questo caso per 4 volte) la differenza fra tasso swap a 10 anni e tasso swap a 2 anni (Isin IT0006592080). E’ prevista però un’opzione a favore dell’emittente, che può modificare l’assetto in un tasso variabile puro, indicizzato Euribor 6 mesi + 0,25%. La prossima cedola (semestrale) pagherà lo 0,032%, ma attenzione all’andamento degli swap, con il decennale che sta leggermente aumentando il divario a proprio favore rispetto al biennale. Ne consegue la possibilità che nei prossimi anni il rendimento salga e magari non di poco. Il titolo quota attualmente sui 100,4. Più speculativa la subordinata Tier 2 di Banco Bpm, che sulla scadenza luglio 2022 riconosce l’Euribor a 3 mesi + 4,375% (Isin IT0005120313), ma quota sui 104,7, sebbene alla fine dello scorso anno si muovesse sotto la pari.
Vantaggiose o no?
L’attenzione del mercato alle tasso variabile dipende certamente dal timore di un prossimo aumento dei tassi da parte della Bce (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) . Che realisticamente ha poche probabilità di realizzarsi a breve e comunque non tale da rappresentare un pericolo per i portafogli incentrati sui tasso fisso. Si direbbe quindi che gli investitori stiano anticipando i tempi, anche a causa dell’assenza di rendimenti significativi sui fissi. L’offerta è certamente variegata – come dimostrano i casi citati – ma attenzione a non esagerare con un’esposizione eccessiva. Anche perché nella maggioranza dei casi le quotazioni delle tasso variabili sono elevate e potrebbero – ironia del caso – sgonfiarsi proprio con il ritorno a una politica monetaria più restrittiva. Infine c’è da tenere presente i rendimenti attuali, spesso ai minimi storici. Un consiglio consiste quindi nel differenziare fra le diverse emissioni, puntando pure su strutture un po’ particolari. 

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