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giovedì 16 marzo 2017

Piazza Affari pronta al grande passo in avanti?


La seduta odierna è stata dominata da un clima di attesa per le Borse europee che si sono mosse in un range piuttosto contenuto, chiudendo comunque le contrattazioni in positivo. Il Ftse100 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,15% e dello 0,18%, preceduti dal Cac40 che si è apprezzato dello 0,23%.
Decisamente migliore la performance di Piazza Affari che ha staccato le altre Borse europee, visto che il Ftse Mib ha terminato gli scambi sui massimi intraday a 19.774 punti, con un vantaggio dell'1,21%, dopo aver segnato un minimo a 19.539 punti.


L'indice si è posizionato da subito lungo la via dei guadagni riuscendo ad allungare il passo in direzione dei 19.800 già testati nuovamente nella sessione di venerdì scorso. 
E' questo il vero ostacolo con cui il Ftse Mib deve fare i conti ora e in caso di superamento dello stesso si assisterà ad un test di area 20.000.
Oltre questa soglia psicologica ci sarà spazio per ulteriori allunghi in direzione dei 20.200/20.300 prima e dei 20.500 in un secondo momento. 
La mancata rottura di area 19.800 avrà l'effetto di riportare il Ftse Mib verso il basso, probabilmente con una vivacità maggiore di quella vista nelle ultime sedute.


Il supporto di rilievo da monitorare è quello in area 19.500, la rottura della quali aprirà le porte ad una prosecuzione delle vendite verso i 19.200 prima e i 19.000 punti in un secondo momento. 
Negativo sarà l'abbandono di quest'ultimo livello di prezzo visto che in tal caso il Ftse Mib sarà destinato a scivolare verso i recenti minimi di periodo in area 18.500/18.400, annullando così i segnali positivi inviati di recente.

Le nostre attese sono per una rottura dei massimi dell'anno nel breve, ma consigliamo comunque una certa cautela vista l'importanza di area 19.800 che fino ad ora si è rivelata una resistenza piuttosto ostica da valicare. 

Sul fronte macro Usa domani si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare frazionalmente da 243mila a 242mila unità.

Per l'indice Filadelfia Fed di marzo si prevede una decisa frenata da 43,3 a 25 punti, mentre i nuovi cantieri edili di febbraio dovrebbero salire da 1,246 a 1,267 milioni di unità e le licenze di costruzioni calare da 1,285 a 1,28 milioni di unità.

Sempre domani saranno resi noti i conti degli ultimi tre mesi di Adobe Systems e di Dollar General che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 0,87 e a 1,41 dollari.

In Europa si conoscerà il dato finale dell'inflazione che a febbraio dovrebbe mostrare un rialzo dello 0,4%, in linea con la lettura preliminare e in recupero rispetto al calo dello 0,8% precedente.
In tarda mattinata è attesa la decisione della Bank of England sui tassi di interesse destinati a rimanere fermi allo 0,25%.


Da seguire in Francia l'asta dei titoli di Stato con scadenza nel 2020 e nel 2022 per un importo compreso tra 6 e 7 miliardi di euro, mentre in Spagna saranno collocati titoli con scadenza nel 2022, 2026, 2028 e 2046 per un ammontare tra 4 e 5 miliardi di euro.

A Piazza Affari presenteranno i risultati del 2016 Generali, Enel e Saipem, oltre a diversi titoli a piccola e media capitalizzazione.
Si tratta di Cattolica Assicurazioni, Credem, Enav, Inwit, Iren, Banca Ifis, Emak, Exprivia, OpenJobMetis, Banca Intermobiliare, Enervit, I Grandi Viaggi, Nova RE e Tas Group. 



     
Fonte: News Trend Online

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