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giovedì 16 marzo 2017

Le Borse hanno avuto ciò che volevano, ma gli esperti sono cauti


I mercati azionari internazionali tirano un sospiro di sollievo dopo aver superato indenni il duplice appuntamento di ieri. Le Borse europee in particolare mostrano un andamento positivo, anche se l'entusiasmo iniziale è senza dubbio scemato e ora tanto il Ftse100, quanto il Dax30 e il Cac40 si accontentano di rialzi contenuti al di sotto di mezzo punti percentuale, mentre spicca Piazza Affari dove il Ftse Mib progredisce di oltre un punto percentuale a ridosso di area 20.000.

Diverso lo scenario se ci si sposta a Wall Street dove i tre indici principali hanno cambiato rotta dopo una partenza positiva e ora viaggiano tutti in territorio leggermente negativo, con flessioni comunque contenute.

La Fed alza i tassi e prospetta altri due rialzi nel 2017

Come da attese, la Federal Reserve ha alzato i tassi di interesse dello 0,25%, portandoli nel range compreso tra lo 0,75% e l’1%.

La Banca Centrale americana ha inoltre confermato la previsioni di due ulteriori rialzi per quest’anno, per un totale di tre rispetto ai quattro su cui stava ragionando il mercato.
Il tono usato dalla Fed è stato meno aggressivo di quanto fosse stato ipotizzato negli ultimi giorni e le indicazioni emerse ieri segnalando una graduale normalizzazione della politica monetaria, in attesa anche di conoscere il programma fiscale dell’amministrazione Trump.

La view di Equita SIM

Dopo l’appuntamento di ieri con la Fed, gli analisti di Equita SIM segnalano che lo  short che si era accumulato sui bond ha determinato un rally dei treausuries, ma anche delle commodities e in particolare dell’oro che dopo aver messo in pericolo ieri la soglia psicologica dei 1.200 dollari l’oncia, ha avviato un poderoso recupero che vede ora le quotazioni dirette verso la soglia dei 1.230 dollari.
Le indicazioni arrivate ieri dalla Fed hanno inoltre favorito un rally dei settori interest sensitive come le utilities, mentre i finanziari hanno decisamente sottoperformato.
In effetti, fanno notare gli esperti della SIM milanese, i segnali che giungono dai consumi americani, che rappresentano l’80% dei PIL, non sono confortanti. Le vendite retail sono ferme, anzi stanno collassando nei centri commerciali, il fatturato dei ristoranti è in caduta libera, come di solito accade solo durante una recessione, e le delinquencies sui prestiti auto sono in crescita del 10%.
Da ricordare che proprio ieri la Fed di Atlanta ha abbassato la stima di crescita del PIL del  primo trimestre di quest’anno sotto l’1%. Probabilmente i timori sullo stato di salute dei consumatori ha indotto la Fed a passare un messaggio di gradualità sul rialzo dei tassi.

Superato lo scoglio in Olanda

Oltre che dalla Fed, altre buone notizie per i mercati sono arrivate dall’esito delle elezioni politiche in Olanda, che ha decretato la vittoria dei liberaldemocratici del premier, Mark Rutte.
E’ stata così respinta l'offensiva anti-europeista del Freedom Party, la formazione del leader Geert Wilders.
Per gli analisti di Barclays il risultato elettorale in Olanda segnala che l’aumento del populismo è contenuto e questo è di buon auspicio per le prossime elezioni nell’Unione europea, motivo per cui il broker crede che il voto in Olanda abbia rassicurato l’Europa.
Sembra quindi che i mercati abbiano ottenuto quello che desideravano e anche di più, come spiegato da Mati Greenspan, market analyst di eToro, il quale fa riferimento al rialzo dei tassi di interesse della Fed e all’ampia vittoria contro il populismo in Olanda.

Gli analisti restano cauti sull'azionario per diversi motivi

Per quanto i mercati abbiano accolto con favore queste indicazioni, gli analisti di Equita SIM mantengono ancora un atteggiamento cauto.

La loro idea è che alla luce dei dati macro Usa, della Fed e del progressivo tapering della BCE, la generale attesa di un rafforzamento del dollaro potrebbe essere delusa.
La SIM milanese conferma una view prudente sull’azionario a causa dell’eccesso di ottimismo, basti pensare che il Vix e le posizioni short sull’equity americano sono ai minimi storici.
A ciò si aggiunga l’atteso allargamento dello spread dei BTP nei prossimi 12 mesi, senza dimenticare che a detta degli analisti di Equita SIM le valutazioni, tranne poche eccezioni sono storicamente elevate.
Fonte: News Trend Online

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