-
Quotazioni da TradingView

Class CNBC
Share Video
Share Video
-04:40Live-04:40
Live

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

mercoledì 11 gennaio 2017

Report dei mercati





Borsa Usa: nuovo record per il Nasdaq
La Borsa di New York ha chiuso la seduta poco mossa. Il Dow Jones ha perso lo 0,16% mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,36%. Invariato l'S&P 500.
A novembre le scorte all'ingrosso hanno fatto segnare una crescita pari all'1%, superiore alle attese fissate su un incremento dello 0,9%. Nel mese di ottobre le scorte erano cresciute dello 0,9% su base mensile. L'indagine JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Survey) segnala che le posizioni lavorative ricercate dai datori di lavoro a novembre si sono attestate a 5,522 milioni, inferiori ai 5,451 milioni di ottobre e inferiori a 5,555 milioni attesi dagli economisti.
Sul fronte societario Moody's -2,19%. Barclays e Ubs hanno peggiorato il giudizio sul titolo dell'agenzia di rating rispettivamente a equal weight (da overweight) e a neutral (da buy). Valeant +6,97%. Il gruppo farmaceutico ha annunciato la cessione dei marchi per la cura della pelle CeraVe, AcneFree e Ambi al gruppo francese L'Oréal per 1,3 miliardi di dollari in contanti e la vendita di Dandreon, business negli antitumorali (il cui unico prodotto in commercio è il Provenge, per il trattamento del cancro alla prostata), alla conglomerata cinese Sanpower Group per 819,9 miliardi di dollari cash. Goldman Sachs -0,07%. Citigroup ha tagliato il rating sul titolo della banca d'affari a sell da neutral. Williams Companies -10,74%. Il produttore di oleodotti intende raccogliere 1,885 miliardi di dollari attraverso la vendita di nuove azioni a 29 dollari.
Visteon +6%. Il fornitore di componenti elettronici per auto ha approvato un programma di acquisto di azioni proprie da 400 milioni di dollari. Yahoo +2,32%. Il gruppo tecnologico ha comunicato che sei membri del board, compresi la chief executive Marissa Mayer e il co-fondatore David Filo, lasceranno l’azienda una volta completata la cessione da 4,83 miliardi di dollari a Verizon Communications delle attività core su Internet (che comprendono servizi come Yahoo! Mail, la piattaforma di advertising online e siti d’informazione sportiva). A transazione finalizzata Yahoo! cambierà nome in Altaba. General Motors +3,69%. Il gruppo automobilistico ha fornito un outlook per l'esercizio 2017 superiore alle attese. L'utile per azione è stimato tra 6 e 6,50 dollari contro i 5,76 dollari del consensus Reuters.
MERCATI ASIATICI
Asia in positivo grazie alle materie prime. Male Shanghai (-0,79%)
Dopo un martedì contrastato per Wall Street (il Dow Jones Industrial Average ha perso lo 0,16% mentre il Nasdaq ha chiuso su nuovi massimi), alla riapertura degli scambi in Asia i mercati sono andati in rally in scia soprattutto al balzo dei metalli industriali, saliti ai massimi dell’ultimo mese (il rame martedì si è apprezzato del 2,9% al Comex), grazie ai dati sull’inflazione cinese che danno segnali incoraggianti per la domanda nel maggiore consumatore al mondo di metallo rosso. In particolare, il mercato ha prestato attenzione ai prezzi alla produzione, balzati del 5,5% annuo in dicembre in Cina, contro il 4,8% del consensus del Wall Street Journal, nella performance migliore dal settembre 2011. L’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, ha guadagnato lo 0,50% tornando sostanzialmente ai livelli precedenti la vittoria di Donald Trump alle presidenziali Usa in novembre (ha recuperato circa i l 5% di perdite da allora). Come quasi ovunque nella regione, Tokyo è stata sostenuta dai titoli legati alle materie prime, complice l’indebolimento dello 0,30% dello yen sul dollaro (dopo l’apprezzamento di oltre l’1% delle precedenti due sedute). Il Nikkei 225 ha chiuso in progresso dello 0,33% (meglio ha fatto l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,52%).
Migliore performance di giornata in Asia è stata però quella di Seoul, al traino del rally di Samsung Electronics: il colosso dell’elettronica ha guadagnato il 2,79% mentre il Kospi si è apprezzato dell’1,47% al termine degli scambi. Materie prime protagoniste anche a Sydney, con Rio Tinto che ha sfiorato un progresso del 4% e il settore ha controbilanciato la performance negativa dei titoli finanziari: l’S&P ASX 200 torna in positivo, dopo l’unica seduta in perdita registrata finora nel 2017 proprio martedì, e guadagna lo 0,19% in chiusura. Di segno opposto la giornata per la Cina continentale, anche sui timori della prevista conferenza stampa di Trump e della sua presa di posizione nei confronti di Pechino. Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 hanno perso lo 0,79% e lo 0,71% rispettivamente. Fa peggio lo Shenzhen Composite, che segna una flessione dell’1,05% al te rmine degli scambi. Si allinea invece al resto della regione Hong Kong: a circa un’ora dallo stop alle contrattazioni l’Hang Seng è infatti in progresso di circa lo 0,60% (andamento simile per l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China).
MERCATI EUROPEI
Borse europee poco mosse
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta poco mosse. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,05% mentre l'Ibex35 di Madrid cede lo 0,2%. Sulla parità il Cac40 di Parigi e il Ftse100 di Londra. 
L'Istituto Nazionale di Statistica spagnolo ha comunicato che la produzione industriale in Spagna in novembre (stima provvisoria) è cresciuta del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2015 dal +0,6% a/a registrato a ottobre. Gli analisti avevano stimato un incremento della produzione industriale dell'1% su base annuale. Sul fronte societario Engie -3%. Lo Stato francese ha comunicato di avere venduto 100 milioni di titoli dell'utility francese utility ex Gdf-Suez, 10 milioni più di quanto annunciato in precedenza, per 1,14 miliardi di euro.
Dopo la vendita della quota del 4,1% interamente a investitori istituzionali, Parigi scende al 28,7% del capitale e al 32,6% dei diritti di voto. Abb +1,5%. Il gruppo delle tecnologie per l’automazione e l’energia con base a Zurigo ha annunciato di avere conquistato una commessa del valore di oltre 640 milioni di dollari per la fornitura di un’interconnessione che consentirà di trasportare energia affidabile a oltre 80 milioni di utenti in India. L’interconnessione da 1.830 chilometri, una delle più lunghe al mondo, collegherà gli Stati indiani di Chhattisgarh e Tamil Nadu.
Abb lavorerà al progetto con la utility Power Grid Corporation of India Limited. Volkswagen +1,7%. Secondo Bloomberg, il colosso tedesco avrebbe raggiunto un accordo da 4,3 miliardi di dollari con le autorità Usa in merito allo scandalo dieselgate. Sainsbury +4%. La catena di supermercati ha chiuso il terzo trimestre con vendite a parità di perimetro (esclusi i carburanti) in crescita dello 0,1%. 
Peugeot +1%. Il gruppo automobilistico francese ha venduto nel 2016 3,146 milioni di veicoli nel mondo (+5,8% rispetto al 2015). Cobham -15%. Il gruppo della difesa ha annunciato risultati 2016 inferiori alle previsioni e ha deciso di non distribuire il dividendo finale. 
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in ribasso: Ftse Mib -0,84%. Si confermano deboli i bancari, Tod's balza con acquisti Bonomi
Il Ftse Mib segna -0,84%, il Ftse Italia All-Share -0,73%, il Ftse Italia Mid Cap +0,12%, il Ftse Italia Star -0,13%.
Mercati azionari europei deboli. DAX -0,4%, CAC 40 -0,5%, FTSE 100 -0,2% IBEX 35 -0,6%.
Mercati obbligazionari eurozona in lieve flessione. Il rendimento del Bund decennale è stabile allo 0,28%, quello del BTP sale di 3 bp all'1,94% (+2 bp per il Bono spagnolo all'1,48%). Lo spread è in rialzo di 3 bp a 166 bp.
Insistono le vendite sui titoli bancari italiani nonostante le dichiarazioni del ministro dell'economia: Padoan ha detto a Repubblica che il sistema creditizio tricolore non è in crisi. L'indice Ftse Italia Banche segna -1,8%, l'EURO STOXX Banks -0,8%. Sotto pressione Mediobanca (-1,8%), Banco BPM (-2,1%) e UniCredit (-2,5%): il Messaggero scrive che il prezzo delle nuove azioni che verranno offerte nell'aumento di capitale da 13 miliardi di euro sarà a sconto del 30-40 per cento.
In rosso anche UBI Banca (-1,6%). Secondo Repubblica si terranno oggi consiglio di gestione e consiglio di sorveglianza per formalizzare l'offerta per le tre good bank (Nuova Banca Etruria, Nuova Banca Marche e Nuova CariChieti): nessun'altra manifestazione di interesse è infatti pervenuta al Fondo di Risoluzione. Secondo le indiscrezioni UBI pagherà un simbolico euro per le tre banche e procederà poi con un aumento di capitale stimato intorno ai 400 milioni di euro.
In forte rialzo Tod's (+7,1%) dopo che il Corriere della Sera ha anticipato che ieri sera Andrea Bonomi ha comunicato alla Consob di essere salito al 3% del gruppo di Diego Della Valle. Gli acquisti di azioni sono avvenuti nelle ultime settimane sul mercato. Bonomi, numero uno di Investindustrial, avrebbe accumulato la quota tramite Strategic Capital, fondo che fa capo alla holding di famiglia B-Invest ed è dedicato alle partecipazioni di minoranza di società quotate.
TITOLI DEL GIORNO
Performance positiva ieri per Eni nonostante la netta flessione del prezzo del greggio. Il titolo si trova a fronteggiare un'importante resistenza dopo il consistente rally originato dai minimi di novembre (quasi +30% circa da allora): si tratta dei massimi dell'ottobre 2015 a 15,90 euro circa. Una vittoria confermata in chiusura di seduta su questo ultimo riferimento creerebbe i presupposti per un'estensione verso 17,66, massimo dell'aprile 2015, con obiettivo intermedio in area 17. Discese sotto 15,25 anticiperebbero invece approfondimenti sulle ex resistenze a 14,90 circa, con il rischio concreto di assistere successivamente alla copertura del gap rialzista a 14,29 euro lasciato il 12 dicembre.

FCA ha terminato la seduta di martedì sopra i 10 euro confermandosi ben impostato per proseguire il cammino verso i massimi del 2015 a 10,74 euro. A interferire, nel breve termine, nello scenario dec isamente rialzista, una situazione di ipercomprato raggiunta dagli indicatori più comuni che potrebbe favorire una pausa di consolidamento. Discese fino a 8,40 euro non comprometterebbero però quanto di buono realizzato nel corso degli ultimi mesi. Sotto questo riferimento possibile test dei supporti posizionati tra 7,40 e 7,60, area corrispondente al 50% di ritracciamento di tutta la salita intrapresa dai minimi estivi.

Ubi Banca ha subito martedì una flessione, arrivando fino a quota 2,77 euro per poi stabilizzarsi in area 2,80, dopo avere chiuso il giorno prima a 2,838 euro. La discesa delle ultime sedute, scaturita dallo "shooting star" del 5 gennaio con massimo a 3,074 euro, ha portato i prezzi a ridosso della trend line che sale dal minimo di inizio dicembre e della media mobile a 20 giorni, passanti a 2,73 euro. In caso di violazione di quei livelli vi sarebbe un rischio elevato di test a 2,44 della media mobile a 50 giorni, ultimo suppor to in grado di evitare il ritorno sui minimi di fine novembre - inizio dicembre a 1,98/1,99 euro. La tenuta di 2,73 farebbe invece sperare in un nuovo test di area 3,07. Al di sopra di quei livelli target sul top del 25 scorso maggio a 3,726 euro e su quello del 29 aprile 2016 a 3,91 euro.
DATI MACRO ATTESI
Mercoledì 11 Gennaio 2017
06:00 GIA Indice anticipatore nov;
09:00 SPA Produzione industriale nov;
10:30 GB Produzione industriale/manifatturiera nov;
10:30 GB Bilancia commerciale nov;
16:30 USA Scorte settimanali petrolio e derivati.
HEADLINES
Abb conquista commessa in India con Power Grid Corporation da 640 mln $
Abb, il colosso delle tecnologie per l’automazione e l’energia con base a Zurigo, ha comunicato martedì di avere conquistato una commessa del valore di oltre 640 milioni di dollari per la fornitura di un’interconnessione che consentirà di trasportare energia affidabile a oltre 80 milioni di utenti in India. L’interconnessione da 1.830 chilometri, una delle più lunghe al mondo, collegherà gli Stati indiani di Chhattisgarh e Tamil Nadu. Abb, che lavorerà al progetto con la utility Power Grid Corporation of India Limited, aveva chiuso in progresso dell’1,27% la seduta di martedì a Zurigo.
Rame in rally al Comex in scia ai dati sull’inflazione in Cina
Martedì il prezzo del rame ha toccato quota 2,63 dollari la libbra al Comex, livello più elevato dal 10 novembre scorso, per poi chiudere con un rally del 2,9% a 2,6125 dollari. Dietro alla performance i dati sull’inflazione cinese che mandano segnali incoraggianti per la domanda nel maggiore consumatore al mondo di metallo rosso. In particolare, il mercato ha prestato attenzione ai prezzi alla produzione, balzati del 5,5% annuo in dicembre in Cina, contro il 4,8% del consensus del Wall Street Journal, nella performance migliore dal settembre 2011. Il rame nell’intero 2016 ha segnato il primo incremento in quattro anni.
Giappone: indice anticipatore ai massimi di 15 mesi in novembre
Secondo quanto comunicato dall’Ufficio di Gabinetto nipponico, il dato preliminare relativo a novembre dell’indice anticipatore segna un progresso a 102,7 punti dai 100,8 punti di quello finale di ottobre (100,3 punti in settembre). Il dato si confronta con i 102,6 punti del consensus ed è il più elevato dai 103,4 registrati nell’agosto 2015. L’indice di coincidenza, che sintetizza lo stato attuale dell'economia, è invece cresciuto a 115,1 punti dai 113,5 punti di ottobre, ai massimi dal marzo 2014.
Corea del Sud: disoccupazione cala in dicembre al 3,4%
Secondo quanto comunicato da Statistics Korea (l’ente statistico di Seoul), in dicembre il tasso di disoccupazione in Corea del Sud è calato al 3,4% dal 3,6% di novembre (3,7% in ottobre) e dal 3,5% di un anno prima.
Gran Bretagna: Rolet (Lse) lancia l’allarme sulla Brexit per la perdita del clearing sull’euro
Xavier Rolet, chief executive del London Stock Exchange (Lse), è tornato a lanciare l’allarme sui rischi derivanti dalla Brexit. Parlando martedì davanti al Treasury Select Committee del Parlamento britannico, Rolet ha sottolineato che se l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue non verrà condotta in modo ordinato il rischio non si limiterà alla perdita di 232.000 posti di lavoro e alla perdita del cruciale business del clearing sull’euro, ma verrà messa in discussione la stessa stabilità finanziaria.
Etihad cerca 2,6 mld $ di prestiti per l’acquisto di Dreamliner e Airbus A380
Secondo fonti citate da Bloomberg, Etihad Airways starebbe negoziando con le banche prestiti fino a 2,6 miliardi di dollari per finanziare le consegne di aerei. In particolare, il vettore di Abu Dhabi punterebbe a prestiti per 2 miliardi, della durata di 12 anni, per l’acquisto di 10 Boeing Dreamliner e 600 milioni di dollari per due Airbus A380.
Disclaimer
Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte di Financial Trend Analysis S.r.l. nè di alcuno. Questa analisi non costituisce in alcun modo un servizio di consulenza finanziaria, né offerta al pubblico: le informazioni pubblicate sono di natura standardizzata e generale e non costituiscono pertanto una precisa raccomandazione ad investire, ad acquistare o vendere alcuno degli strumenti finanziari analizzati. FTA Online non è e non sarà responsabile di qualsivoglia perdita o danno in cui si possa incorrere in seguito all'affidamento sul contenuto dell'analisi. Si ricorda che le analisi fornite non costituiscono un'indicazione utile delle prospettive future degli strumenti finanziari esaminati; si ra mmenta inoltre, che i Mercati Finanziari sono estremamente volatili e gli investitori possono incorrere in elevate perdite che, nel caso di utilizzi di margini, possono uguagliare o superare l'investimento originario. FTA Online svolge ogni sforzo affinché le informazioni contenute in questo report siano accurate, ma non si assume la responsabilità per errori, ritardi o qualsiasi forma di imprecisione delle informazioni contenute. Eventuali decisioni di investimento che ne dovessero conseguire sono assunte, da parte dell'utente, in piena autonomia ed a proprio esclusivo rischio.


Nessun commento:

Posta un commento

CALENDARIO RISULTATI UTILI SOCIETA' QUOTATE

............
Calendario Utili fornito da Investing.com Italia - Il Portale di Trading sul Forex e sui titoli di borsa.